Paolo De Chiara

Lo Stato italiano è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l’Italia meridionale e le isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono d’infamare col marchio di briganti. Antonio Gramsci

gennaio: 2020
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Capodanno #gramsci

SCADENZA FISSA.
“Ogni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa del cielo, sento che per me è capodanno.
Perciò odio questi capodanni a scadenza fissa che fanno della vita e dello spirito umano un’azienda commerciale col suo bravo consuntivo, e il suo bilancio e il preventivo per la nuova gestione. Essi fanno perdere il senso della continuità della vita e dello spirito. Si finisce per credere sul serio che tra anno e anno ci sia una soluzione di continuità e che incominci una novella istoria, e si fanno propositi e ci si pente degli spropositi, ecc. ecc. È un torto in genere delle date.
Dicono che la cronologia è l’ossatura della storia; e si può ammettere. Ma bisogna anche ammettere che ci sono quattro o cinque date fondamentali, che ogni persona per bene conserva conficcate nel cervello, che hanno giocato dei brutti tiri alla storia. Sono anch’essi capodanni. Il capodanno della storia romana, o del Medioevo, o dell’età moderna.
E sono diventati così invadenti e così fossilizzanti che ci sorprendiamo noi stessi a pensare talvolta che la vita in Italia sia incominciata nel 752, e che il 1490 0 il 1492 siano come montagne che l’umanità ha valicato di colpo ritrovandosi in un nuovo mondo, entrando in una nuova vita. Così la data diventa un ingombro, un parapetto che impedisce di vedere che la storia continua a svolgersi con la stessa linea fondamentale immutata, senza bruschi arresti, come quando al cinematografo si strappa il film e si ha un intervallo di luce abbarbagliante.
Perciò odio il capodanno. Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno. Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso, e rinnovarmi ogni giorno. Nessun giorno preventivato per il riposo. Le soste me le scelgo da me, quando mi sento ubriaco di vita intensa e voglio fare un tuffo nell’animalità per ritrarne nuovo vigore.
Nessun travettismo spirituale. Ogni ora della mia vita vorrei fosse nuova, pur riallacciandosi a quelle trascorse. Nessun giorno di tripudio a rime obbligate collettive, da spartire con tutti gli estranei che non mi interessano. Perché hanno tripudiato i nonni dei nostri nonni ecc., dovremmo anche noi sentire il bisogno del tripudio. Tutto ciò stomaca.
Aspetto il socialismo anche per questa ragione. Perché scaraventerà nell’immondezzaio tutte queste date che ormai non hanno più nessuna risonanza nel nostro spirito e, se ne creerà delle altre, saranno almeno le nostre, e non quelle che dobbiamo accettare senza beneficio d’inventario dai nostri sciocchissimi antenati”.


Antonio Gramsci, 1 gennaio 1916, Avanti!, rubrica ‘Sotto la Mole’.

Ennio Flaiano #ilfascismo

Premio Internazionale "M. Buonarroti" #IHD

Premio Internazionale #pdc

GRAZIE DI CUORE
Premio Adriatico 2019
Guardiagrele, 28 dicembre 2019
#giornalismo

Premio Adriatico 2019 #pdc

Premio Adriatico 2019, il mare che unisce. Premio Giornalismo
Marilena Ferrante e Maria Teresa Antonarelli, referenti irdidestinazionearte, comunicano i vincitori molisani del premio Adriatico 2019.
Narrativa: Francesco Giampietri,
Poesia: Carlo Cappella,
Scuola: Sergio Sorella,
Imprenditoria: ModaImpresa,
Giornalismo: Paolo De Chiara,
Saggistica: Oscar De Lena,
Memoria: Domenico Pellegrino ( detto Mimmo), Politica Felice Ciccone,
Sport: Maria Josè Giorio,
Arte: Carma ,
Sociale: Mario Ianieri,
Musica: Morris Capone.

Auguri #Natale2019

«Tanti auguri ai fabbricanti di regali pagani! Tanti auguri ai carismatici industriali che producono strenne tutte uguali!
Tanti auguri a chi morirà di rabbia negli ingorghi del traffico e magari cristianamente insulterà o accoltellerà chi abbia osato sorpassarlo o abbia osato dare una botta sul didietro della sua santa Seicento!
Tanti auguri a chi crederà sul serio che l’orgasmo che l’agiterà – l’ansia di essere presente, di non mancare al rito, di non essere pari al suo dovere di consumatore – sia segno di festa e di gioia!
Gli auguri veri voglio farli a quelli che sono in carcere, qualunque cosa abbiano fatto (eccettuati i soliti fascisti, quei pochi che ci sono); è vero che ci sono in libertà tanti disgraziati cioè tanti che hanno bisogno di auguri veri tutto l’anno (tutti noi, in fondo, perché siamo proprio delle povere creature brancolanti, con tutta la nostra sicurezza e il nostro sorriso presuntuoso).
Ma scelgo i carcerati per ragioni polemiche, oltre che per una certa simpatia naturale dovuta al fatto che, sapendolo o non sapendolo, volendolo o non volendolo, essi restano gli unici veri contestatori della società. Sono tutti appartenenti alla classe dominata, e i loro giudici sono tutti appartenenti alla classe dominante».
#ppp #pasolini

Buona lettura #IHD

GRAZIE di Cuore
Andrea


Buona lettura e buon Natale 🎄

Paolo De Chiara

Giornalista, scrittore, sceneggiatore.
È nato a Isernia, nel 1979.
In Molise ha lavorato con gran parte degli organi di informazione (carta stampata e tv), dirigendo riviste periodiche di informazione, cultura e politica. Si dedica con passione, a livello nazionale, alla diffusione della Cultura della Legalità all’interno delle scuole.
Nel 2012 ha pubblicato «Il Coraggio di dire No. Lea Garofalo, la donna che sfidò la ‘ndrangheta» (Falco Ed., Cosenza); nel 2013 «Il Veleno del Molise. Trent’anni di omertà sui rifiuti tossici» (Falco Ed., Cosenza), vincitore del Premio Nazionale di Giornalismo ‘Ilaria Rambaldi’; nel 2014 «Testimoni di Giustizia. Uomini e donne che hanno sfidato le mafie» (Perrone Ed., Roma); nel 2018 «Il Coraggio di dire No. Lea Garofalo, la fimmina che sfidò la schifosa 'ndrangheta» (Treditre Ed., Avezzano); nel 2019 «Io ho denunciato. La drammatica vicenda di un testimone di giustizia italiano» (Romanzi Italiani).

Ha collaborato con Canal + per la realizzazione del documentario «Mafia: la trahison des femmes», Speciàl Investigation (MagnetoPresse). Il documentario è andato in onda in Francia nel gennaio del 2014.

«IO HO DENUNCIATO», 2019

La drammatica vicenda di un testimone di giustizia italiano.

'Ogni parola che non imparate oggi è un calcio nel culo che prenderete domani', don Lorenzo Milani

«IL CORAGGIO DI DIRE NO» (Nuova edizione aggiornata, 2018)

La fimmina che sfidò la schifosa 'ndrangheta.

«TESTIMONI di GIUSTIZIA», 2014

Uomini e Donne che hanno sfidato le mafie, Perrone Ed., 2014

Premio ‘RAMBALDI’, 2014

PREMIO GIORNALISTICO NAZIONALE per IL VELENO DEL MOLISE, Lanciano (Chieti), 11 aprile 2014

«IL VELENO del MOLISE», 2013

Trent'anni di omertà sui rifiuti tossici

Trent'anni di omertà sui rifiuti tossici, Falco Ed., 2013

«IL CORAGGIO di DIRE NO», 2012

IL CORAGGIO DI DIRE NO. Lea Garofalo, la donna che sfidò la ‘ndrangheta di Paolo De Chiara (Falco Editore, 2012). Prefazione di Enrico FIERRO, Introduzione di Giulio CAVALLI

La donna che sfidò la 'ndrangheta

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25 Aprile!

Per non dimenticare: LIBERAZIONE dal Nazi-Fascismo25 aprile 2020
3 mesi ancora.
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