Asrem Molise

E’ tornato il “figliuol prodigo” Luca Iorio

Luca Iorio
Luca Iorio

Gli operatori del pronto soccorso e gli utenti da mesi aspettano risposte, mai arrivate

di Paolo De Chiara (dechiarapaolo@gmail.com)
“E’ andato via, per ora”. Lo aveva dichiarato lo scorso 2 febbraio il primario di chirurgia vascolare del Cardarelli di Campobasso, Silvano Tomasso. Luca Iorio, il figlio del presidente della giunta regionale del Molise (vincitore di concorso a Rovigo) è tornato. Il 31 gennaio, dopo la bufera per l’operazione di cardiochirurgia che a Isernia non poteva esser fatta, il chirurgo aveva scritto e firmato una comunicazione, nella quale era possibile leggere: “si comunica che dal 30 gennaio 2011 l’attività del reparto di chirurgia vascolare è stata sospesa”. La missiva era stata inviata alla direzione sanitaria del “F. Veneziale” di Isernia. Senza Luca Iorio non poteva esistere il reparto. Anche se era già stato ampiamente illustrato dal piano di rientro. E confermato dallo stesso direttore Fulvio Manfredi Selvaggi: “la chiusura del reparto l’ha decisa il commissario ad acta (il padre di Luca Iorio, ndr.) con un decreto”. Ma allora perché Luca Iorio, nella comunicazione, parla di reparto? “Ha sbagliato. Il reparto non è mai esistito. Doveva parlare di attività”. E’ passato meno di un mese da quella comunicazione che è apparso, come di incanto, il provvedimento del direttore generale. Firmato dallo stesso Angelo Percopo, dal direttore amministrativo Gianfranca Testa e dal direttore sanitario Giancarlo Paglione. Il documento dell’Asrem, numero 194 del 22 febbraio 2011, ha per oggetto: “dott.Iorio Luca – dirigente medico chirurgia vascolare – comando in entrata presso Asrem”. Probabilmente se n’è sentita la mancanza. Nello stesso giorno “il direttore generale, Angelo Percopo prende in esame, per le determinazioni di competenza l’argomento in oggetto”. Presenti anche i due firmatari (Testa e Paglione), insieme al direttore dell’Unità Operativa Complessa Loredana Paolozzi. In quella sede si propone “di valutare, in conformità alla legge 191/2009 e ai decreti commissariali (55/2010 e 65/2010) l’opportunità di dare il proprio assenso al comando in entrata del dott. Iorio Luca – dirigente medico chirurgia vascolare – dipendente a tempo indeterminato dell’Usl di Rovigo”. Si sentiva proprio la necessità. Nella drammatica situazione in cui versa la sanità regionale, dove non esistono posti letto per i pazienti, dove gli Ospedali chiudono, dove i pronti soccorsi combattono quotidianamente la loro battaglia di sopravvivenza, era necessario il ritorno sulla scena di Luca Iorio. Scrive il direttore generale Angelo Percopo “alla stregua dell’istruttoria espletata dalla competente unità operativa, nonché dell’espressa dichiarazione della stessa resa con la firma apposta in calce alla proposta per le connesse responsabilità, vagliate e fatte proprie le valutazioni espresse dal dirigente dell’Unità operativa complessa gestione risorse umane, acquisito il parere favorevole del direttore amministrativo e del direttore sanitario, per quanto di competenza dispone di dare il proprio assenso al comando in entrata del dott. Iorio Luca (dipendente a tempo indeterminato dell’Usl di Rovigo, ndr)”, di “stabilire che l’utilizzo del dott. Luca Iorio, in posizione di comando avrà una durata per dodici mesi”. Luca Iorio, quindi, resterà in Molise per un anno. Rovigo può attendere. La sanità molisana, che non riesce a dare delle risposte ai dipendenti e agli utenti del pronto soccorso di Isernia, si è immediatamente attivata per il ritorno del “figliuol prodigo”. Ma chi paga? “Questa azienda – si legge nel provvedimento del direttore generale – provvederà direttamente ed a proprio carico alla relativa spesa” e “quindi alle liquidazioni mensili delle retribuzioni”. Il provvedimento è immediatamente esecutivo. Una bella risposta alle tante richieste degli operatori del pronto soccorso. Ci sono problemi più importanti da affrontare. I pazienti possono attendere nei disagi. Luca Iorio no. La sanità attende il suo trionfale rientro.

La Voce del Molise, 23 febbraio 2011

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