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CATURANO, parla il direttore amministrativo De Lucia – I parte

“Penso che si sono sbagliati i testimoni. I mezzi nostri non sono mai entrati. Se è entrato per sbaglio, ha girato ed è uscito fuori. Poi gialli e bianchi non ci stanno solo i nostri”.

di Paolo De Chiara (dechiarapaolo@gmail.com)

Dopo la nota inviata dal gruppo Caturano alle redazioni dei giornali molisani abbiamo avvicinato il ragioniere Salvatore De Lucia, direttore amministrativo dell’Azienda citata dalla giornalista Rosaria Capacchione nei suoi articoli pubblicati su Il Mattino. Per la verità dovevamo parlare con il responsabile del gruppo Antonio Caturano. Già citato negli articoli dei quotidiani locali del 2003 e da un’interrogazione parlamentare del 2004 di Vendola. Ma siccome De Lucia “conosce vita, morte e miracoli dell’Azienda e conosce le cose come sono andate” abbiamo approfittato per rivolgere alcune domande. Siamo partiti dalle frasi riportate, nella nota, dalla Caturano Autotrasporti Srl.

Si apprende dal vostro comunicato stampa che “la ditta Caturano Autotrasporti Srl non ha mai trasportato rifiuti da, o per, il Molise ma solo materie prime”. Quali sono le vostre attività in Molise?

“Noi lavoriamo con diverse aziende del Molise, in particolare con lo stabilimento della Colacem di Sesto Campano, che è un nostro cliente storico da almeno quaranta anni. I nostri mezzi sono spesso in zona, nel numero di quaranta, cinquanta mezzi al giorno che fanno la spola  con lo stabilimento e trasportano materie prime sia in entrata che in uscita. Materie prime e prodotti finiti”.

Poi, a parte la Colacem?

“In Molise, tra i clienti principali, c’è questo e lo Zuccherificio di Termoli. Perché noi facciamo anche trasporto alimentare”. Qual è il vostro percorso in Molise?

“O ci fermiamo a Sesto Campano per scaricare e caricare alla Colacem oppure attraversiamo tutto il Molise per arrivare fino in fondo a Termoli. Dipende dove capita il lavoro”.

Sempre nella vostra nota si legge che “il gruppo apprende con piacere da altre fonti stampa molisane, che il consorzio industriale di Termoli ha smentito la circostanza secondo la quale il gruppo Caturano sarebbe fra i suoi clienti/fornitori”. Voi, quindi, non siete mai entrati, con i vostri mezzi, nel Nucleo Industriale di Termoli?

“No assolutamente. Il depuratore di Termoli non sappiamo nemmeno chi è. Non abbiamo nemmeno i mezzi per fare quel tipo di trasporto”.

Perché, allora, nell’articolo de Il Mattino e di Primonumero.it si attesta il contrario? Rosaria Capacchione scrive: “la ditta Caturano di Maddaloni che trasporta il percolato a Termoli”, mentre su primonumero.it si apprende: “…si aggiungono i mezzi dei Caturano, inconfondibili nelle loro scritte gialle”.

“La cosa strana è che il Mattino è andato a pubblicare una notizia già apparsa su altri organi di stampa che abbiamo querelato, che diceva proprio queste cose inesatte…”.

Lei dice, quindi, che nessun automezzo della ditta Caturano è mai entrato nel Nucleo Industriale di Termoli. Ma ci sono testimoni che hanno visto entrare e uscire i vostri mezzi con la scritta Autotrasporti Caturano?

“Non ci stanno i testimoni. Il giornalista ha affermato questa questione”.

Ci sono dei testimoni che hanno visto i vostri camion.

“Noi andiamo allo Zuccherificio del Molise”.

Ci sono dei testimoni che affermano di aver visto entrare e uscire dal Nucleo Industriale di Termoli i vostri mezzi.

“Il nostro cliente è lo Zuccherificio del Molise”.

Lasciamo perdere lo Zuccherificio del Molise. Ci sono dei testimoni che hanno visto i vostri mezzi entrare e uscire nel Nucleo.

“Ma cosa di intende per Nucleo Industriale”.

E’ quello che voi nominate nel vostro comunicato stampa.

“Quello che ha fatto la smentita che non ci conoscono”.

Si.

“Penso che si sono sbagliati i testimoni. I mezzi nostri non sono mai entrati. Se è entrato per sbaglio, ha girato ed è uscito fuori. Poi gialli e bianchi non ci stanno solo i nostri”.

Le testimonianze parlano di camion con scritta Autotrasporti Caturano.

“In questo impianto non ci sono mai andati”

Mentre per la discarica di Montagano?

“Sempre in Molise sta?”

Sempre in Molise e anche in questo caso ci sono dei testimoni.

“In Molise non abbiamo mai trasportato i rifiuti”.

Nel comunicato stampa si legge che Antonio Caturano non è mai stato arrestato presso il cementificio della Colacem di Sesto Campano”. Perché allora il 25 novembre del 2004 Vendola in una interrogazione parlamentare dice: “nel cementificio di Sesto Campano e nelle vicinanze, tempo fa, è stato fermato ed arrestato, con un carico di sostanze tossiche e radioattive, un pericoloso trafficante di rifiuti, tale Antonio Caturano di Maddaloni”?

“Non riusciamo a spiegarci Vendola dove ha preso queste informazioni”.

Vendola parla di pericoloso trafficante.

“Non penso che Vendola conosca le cose del Molise. Qualcuno della zona gli avrà preparato un dossier di inchiesta contro la Colacem e in un passaggio, verso la fine, diceva questo trafficante pericoloso è stato arrestato. Non è mai successo questo evento”.

Sempre nell’interrogazione di Vendola si legge: “l’associazione a delinquere venne stroncata dalla Dda di Napoli con l’Operazione Re Mida che svelò gli intrecci criminali tra gli imprenditori e il pericoloso clan dei Casalesi di Casal di Principe che da anni lucra nel traffico dei rifiuti”. Su questo passaggio cosa ci dice?

“L’Operazione Re Mida con il Molise non ha niente a che fare”.

Su questo passaggio che dice?

“L’unica cosa esatta è l’Operazione Re Mida. Stiamo parlando del 2003. Un cliente ci aveva commissionato dei trasporti di rifiuti speciali da Milano per Napoli. Nemmeno di rifiuti speciali, erano di compost. Da Milano per una cava di Napoli che era in decomposizione ambientale”.

Voi trasportate anche il compost?

“Esatto, sarebbe un terriccio praticamente. Per l’inchiesta Re Mida la questione era che questo materiale non  fosse perfettamente conforme ai requisiti di compost e, quindi, è scattata questa cosa. Avendo la magistratura classificato come rifiuto, automaticamente sarebbe generato un trasporto di rifiuti irregolare. Essendo semplici trasportatori se un cliente ci chiama e ci dice “fammi questo servizio, trasportami questo prodotto” noi inviamo i nostri mezzi, il nostro personale”.

Da come ha detto, voi fate il semplice trasporto. Potrebbe accadere, quindi, che trasportiate anche materiale irregolare, rifiuti tossici, rifiuti pericolosi?

“I rifiuti non li facciamo, noi facciamo materie prime”.

Il compost per l’agricoltura?

“Quello perché è terriccio”.

Nell’operazione Agricoltura Biologica (luglio 2004), dove si parla di traffico illecito di rifiuti, si capisce bene come può essere trattato il compost. Attraverso varie operazioni si declassificava la pericolosità dei rifiuti. Potrebbe capitare in un’operazione di trasposto di caricare compost illegale e dannoso? “Dall’esperienza del 2003, per una nostra leggerezza e per fidarci dei clienti, abbiamo avuto questo problema qualsiasi cosa ci chiedono e se c’è il minimo sospetto che ci può essere qualcosa di poco chiaro, se non ci forniscono tutti gli elementi del caso rinunciamo al lavoro”.

E quali sono gli elementi del caso? Come fate a capire che è una cosa strana?

“Se c’è il minimo sospetto. C’è maggiore attenzione su quel settore”.

Come fate?

“Ci sono delle procedure nostre interne che vengono attuate giorno per giorno”.

Come siete accorti nell’evitare queste situazioni?

“Se ci viene chiesta qualche tipologia nuova di trasporto noi ci accertiamo documentalmente, perché non possiamo fare sopralluoghi sul posto”.

Se i documenti non corrispondono al vero?

“Non facciamo la digos noi”.

Potrebbe capitare?

“Non può capitare”.

Vi chiamano, per voi sta tutto a poSto e la documentazione sta in regola. Come fate ad avere la certezza?

“Dipende uno come valuta le cose. Se una volta ogni due anni viene scoperto un problema del genere bisogna vedere in che contesto si individua. Se su cento milioni di trasporti effettuati ne vengono individuati tre o dieci irregolari …”.

Ma potrebbe capitare?

“Ma non potrebbe perché noi i rifiuti non li facciamo più”.

Sto parlando del compost.

“Ma non facciamo nemmeno quello”.

Non lo fate più?

“Dal 2003 non facciamo nulla di tutto questo”.

Mi ha detto prima che il compost lo continuate a trasportare?

“Avete capito male”.

continua…

LA VOCE NUOVA DEL MOLISE – PRIMA PARTE, 11 nov 2010

http://paolodechiaraisernia.splinder.com/

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