Paolo De Chiara

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CARTA CANTA – La classe dirigente molisana

 

di Paolo De Chiara (dechiarapaolo@gmail.com)

“…Se il Molise è come lo vediamo adesso, il merito (o la colpa?) è da attribuire a tutti quelli che nel passato hanno ricoperto ruoli più o meno determinanti nella scena politica di questa Regione”.
(Ulisse Di Giacomo, senatore della Repubblica, coordinatore regionale Pdl Molise, Altromolise.it, 12 luglio 2010)

La verità è che è facile, molto facile, fare le pulci a chi governa, dimenticando troppo spesso le proprie responsabilità nelle scelte fatte in un passato che non è altro che il padre del presente. Certo Iorio di errori ne avrà fatti; solo chi no fa nulla non commette errori, e tutto si può dire di  Iorio meno che sia uno che “non faccia”. Ma da qui ad addossare a lui tutto il male di questa Regione è non solo fuorviante, ma culturalmente e politicamente disonesto.
(Ulisse Di Giacomo, senatore della Repubblica, coordinatore regionale Pdl Molise, Altromolise.it, 12 luglio 2010)

“In genere, prima, quando il figlio seguiva le orme del padre era una cosa meritoria. Da noi sembrerebbe una cosa che deve essere tenuta in dispregio. Se un figlio fa il medico e sta nella sanità e il papà era medico sembra di gridare allo scandalo. Ma i parenti di Iorio dove dovrebbero essere collocati per essere disancorati dal pregiudizio?”.
(Rosetta Iorio, sorella del presidente della Regione Molise, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Isernia, il Ponte, novembre 2009)

“Non credo che sia finito il tempo di Michele Iorio. Le vicende interne al Pdl non le seguo. Ho un’idea un pò particolare della politica. Spesso mi sono soffermato a dire che non faccio politica, ma faccio l’amministratore”.
(Gabriele Melogli, sindaco di Isernia, il Ponte, ottobre 2009)

Il problema è regionale. Stanno gestendo gli enti sub regionali come agenzie di collocamento per trombati, per morti di fame, per gente che non ha né arte e né parte, per amanti e pseudo tali. Siamo, per davvero, alla frutta”.
(Giovancarmine Mancini, ex vice sindaco di Isernia, consigliere provinciale, il Ponte, agosto/settembre 2009)

“A loro degli elettori non gliene frega niente. Gli elettori vengono utilizzati solo e soltanto quando devono votare. Presi in giro a modi vecchia democrazia cristiana: “ne sistemiamo uno così creiamo aspettative per mille”. E’ un mix di clientelismo, ricatti più o meno velati e di pacche sulle spalle. Gli ingredienti di sempre della Dc, che ha devastato la nostra Regione per cinquant’anni. E che adesso, in questa fase, è nella PdL. Però in una fase appena precedente è stata con il centro-sinistra. Non dobbiamo dimenticare che Don Michele Iorio ha governato la Regione Molise con Rifondazione Comunista, con presidente Marcello Veneziale. Questi cambiano partito come se fossero spazzolini da denti”.
(Giovancarmine Mancini, ex vice sindaco di Isernia, consigliere provinciale, il Ponte, agosto/settembre 2009)

http://paolodechiaraisernia.splinder.com/


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