alluvione

LA PIOGGIA SCENDE, LA BENZINA SALE

Il terzo aumento di prezzo in pochi mesi per l’alluvione in Liguria

Codacons: “scelta scorretta dal punto di vista economico”. Cer: “necessaria un’assicurazione obbligatoria”

di Paolo De Chiara (dechiarapaolo@gmail.com)

Irragionevolezza del provvedimento”, “maxi-tassa occulta”, “scelta scorretta dal punto di vista economico”, “effetti economici distorsivi”. Questi alcuni termini utilizzati dal presidente del Codacons Carlo Rienzi in merito all’aumento della benzina (il terzo in pochi mesi), deciso dal Governo nazionale per l’emergenza delle alluvioni in Liguria e Toscana.

I prezzi continuano a crescere a danno dei consumatori. Secondo il Codacons, il pieno sarà più caro di 25,6 euro rispetto allo scorso anno (per le auto a benzina) e di 27,4 euro (per le auto a diesel). Una “stangata teorica pari a 3,2 miliardi di euro”. La decisione del Consiglio dei Ministri dello scorso 28 ottobre (entrata in vigore il 1° novembre), secondo il Codacons, è in contrasto con l’articolo 53 della Costituzione (“Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”) e con i principi europei.

L’aumento è previsto fino al prossimo 31 dicembre. Ma, sino ad oggi, queste misure temporanee non sono mai state rimosse. Emblematico fu l’aumento dell’accise per la tragedia del Vajont nel 1963 (1900 vittime). Dieci lire per ogni litro di benzina che, da50anni, gli italiani pagano quando fanno rifornimento. Soldi mai utilizzati per il rilancio di quel territorio.

Oggi esiste anche un contenzioso legale tra lo Stato e la Provincia di Belluno. Altri esempi non mancano. Come per il Molise, dove l’accise sulla benzina è stata aumentata per il dissesto, causato dalla malapolitica, nella sanità pubblica. Precedenti rincari sulla benzina sono stati utilizzati, a livello nazionale, (+0,19 centesimi al litro) per finanziare il Fondo Unico per lo Spettacolo (Fus) e per “fronteggiare lo stato di emergenza umanitaria nel territorio nazionale determinato dall’eccezionale afflusso di cittadini appartenenti a Paesi del Nord Africa” con un aumento di 4 centesimi a litro (determinazione dirigenziale dell’Agenzia delle Dogane, su direttiva dell’Ufficio del coordinamento legislativo Finanza). Il Codacons si è rivolto, con un ricorso, al Tar del Lazio.

Abbiamo contattato il presidente Carlo Rienzi per capire i movimenti del coordinamento delle associazioni per la tutela dei diritti di utenti e consumatori. “Faremo ricorso al Tar contro questo aumento perché c’è un principio europeo che dice che solo se si usa si paga.Non possiamo pagare l’alluvione con i soldi di quelli che prendono la macchina e fanno benzina. Non c’è questo principio di solidarietà per cui io compro la benzina per pagare l’alluvione. E’ un principio che è stato già bocciato dai giudici amministrativi in occasione degli aumenti dei pedaggi dell’Anas”. Ma cosa accade con l’aumento dell’accisa post alluvione? “L’aumento delle accise sulla benzina fanno aumentare tutti i prezzi. Fanno aumentare l’inflazione, fa aumentare tutti i problemi della gente e fanno diminuire il valore delle pensioni e degli stipendi. E’ un effetto terribile”. Il Codacons è chiaro su un punto: “le popolazioni colpite da alluvione vanno sicuramente aiutate ma il Governo deve recepire altrove i fondi”. Il provvedimento uscito dal consiglio dei ministri viene etichettato da Rienzicome una “maxi-tassa occulta”.

Che significa? “La tassa non è tanto occulta – ha spiegato il presidente del Codacons – perché in realtà è molto dichiarata. Occulta vuol dire che mentre si pensa che sia un centesimo, nella realtà si porta l’aumento sul latte, sul pane, la carne e su tutto quello che viene trasportato con i tir che vanno a benzina”.

E il principio costituzionale dell’articolo 53? “Saltano tutti i principi costituzionali. Non c’è nessun collegamento tra il guadagno o la ricchezza o il patrimonio delle persone e la tassa da pagare”. Per adesso resta il ricorso al Tribunale Amministrativo del Lazio. “Ci aspettiamo – ha concluso Rienzi – di annullare questa accise. Se siamo tutti compatti a lottare su queste cose qualche cosa otterremo”. Tutti compatti che significa? “Nel senso di tutti i cittadini, tutti coloro che sostengono queste azioni”.

Già in passato, come ha ricordato Rienzi, si era registrato il tentativo di aumentare i pedaggi autostradali. Decisione sonoramente bocciata dal Tar e dal Consiglio di Stato. Ma perché in Italia funziona così? Perché pagano solo alcuni cittadini (chi guida un’automobile, chi fuma) in caso di calamità naturali? Il Governo nazionale non ha riserve da utilizzare in caso di necessità? Lo abbiamo chiesto al direttore del Cer (Centro Europa Ricerche) StefanoFantacone. Favorevole “dal punto di vista concettuale” al provvedimento. Siamo partiti proprio dall’aumento dell’accise deciso dal consiglio dei ministri lo scorso 28 ottobre. E’ una tassa solo per alcuni? Per Fantacone: “sicuramente si. E’ una tassa di scopo che dovrebbe andare a compensare i costi”. Ma in Italia non esistono fondi per l’emergenza? “Non esiste in generale un fondo per coprire questi fatti. Non ci sono fondi disponibili. L’unico fondo è per le politiche economiche. Visto che questo Paese è soggetto a questo tipo di eventi sarebbe opportuno stipulare un’assicurazione obbligatoria che riguardi tutti, per risparmiare e per avere coperture su questi eventi. In altri Paesi esiste questa assicurazione”. Perché è giusto aumentare l’accise? “E’ una forma di solidarietà. E’ giusto coinvolgere tutti. L’accise sulla benzina ha un gettito certo, dove si va abitualmente a spremere in questi casi. Poi tutti hanno la macchina in Italia”. Anche questa accise farà la fine delle altre, mai rimosse? “E’ un provvedimento temporaneo. E’ chiaro che si potrebbe far finta di niente per tenerla in vigore. Bisognerà ricordare al Governo il suo impegno”. Questa è una misura che ribadisce lo statoemergenziale dei conti pubblici? “Assolutamente si. In altri periodi sarebbe stato più facile rinunciare a un altro tipo di spesa. Al momento il bilancio è in assoluta emergenza”.

da Lindro.it 

http://www.lindro.it/La-pioggia-scende-la-benzina-sale,4272#.TrmPLfRCqdA

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