Paolo De Chiara

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PINO MANIACI: ‘LOMBARDO SI DEVE DIMETTERE’

Disposta l’imputazione coatta per concorso esterno e voto di scambio aggravato

PINO MANIACI: ‘LOMBARDO SI DEVE DIMETTERE’

Amministrative in Sicilia sempre più nel caos. Intervista a PinoManiaci, il giornalista direttore di Telejato

di Paolo De Chiara (dechiarapaolo@gmail.com)

L’equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. E no! Questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest’uomo è mafioso. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che noncostituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica”.

Era il 26 gennaio del 1989, quando Paolo Borsellino, il giudice ucciso barbaramente da Cosa Nostra (insieme alla sua scorta), parla dei rapporti tra politica e mafia in un incontro con gli studenti dell’Istituto professionale ’Remondini’ di Bassano del Grappa. Cosa è cambiato da allora? Nulla, si direbbe. Totò Cuffaro, l’ex governatore della Sicilia, anche conosciuto come “vasa-vasa”, si trova in carcere a scontare una condanna definitiva a sette anni per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e rivelazione di segreto istruttorio emessanell’ambito del processo ’talpe alla Dda’.

E ora tocca all’attuale governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo. Il giudice per le indagini preliminari Luigi Barone, non accogliendo la richiesta di archiviazione della Procura di Catania, ha disposto l’imputazione coatta per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio aggravato. La stessa sorte è toccata al fratello del Governatore, Angelo, deputato nazionale del Mpa. “Su questa vicenda scriverò un memoriale” ha affermato Lombardo. E le dimissioni? “Se ci sarà il rinvio a giudizio”. E le conseguenze per il voto amministrativo? E’ sempre Lombardo a rispondere: “Non sono candidato”.

La Sicilia sembra l’immagine di un intero Paese, che non si riesce a liberare di una politica fatta di tanti indagati e di troppi condannati. Gli esempi di altri politici in altri Paesi non vengono proprio presi in considerazione. Un esempioper tutti, quello in Molise, del governatore Iorio, che è stato condannato in primo grado a 18 mesi per aver favorito il figlio. Dopo la sentenza è ancora sulla sua poltrona. Sempre Paolo Borsellino diceva: “il grosso sospetto dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia,non soltanto essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati”.

In molti casi ci sono pure i reati. “Lombardo – ha affermato in una nota il leader dell’IdV,Antonio Di Pietro – rassegni subito le dimissioni. In un paese civile chi amministra la respublica non puo’ essere coperto da ombre di questo genere. In una terra come la Sicilia dove la linea di confine tra legalità e illegalità è risultata, spesso, molto labile occorre che chi fa politica sia al di sopra di ogni sospetto. Le carte processuali fanno emergere una realtà inquietante che pesa come un macigno sulla storia del nostro Paese e dei siciliani”.

Anche per il direttore di Telejato, il giornalista Pino Maniaci “Lombardo si deve dimettere”. Perché?

Noi abbiamo dei paradossi qui in Sicilia. Gli ultimi quattro presidenti della Regione siciliana sono stati indagati, condannati, incarcerati o rinviati a giudizio per fatti di mafia. Ovviamente è un messaggio devastante per la terra di Sicilia, ma anche per la Nazione intera. La politica non deve aspettare i giudici, la sentenza o il rinvio a giudizio, ma dovrebbe praticare quella che è l’etica, la morale, la dignità che in Sicilia e in Italia manca.

Fabio Granata, il vice-coordinatore nazionale di Fli, ha dichiarato: “Lombardo si comporterà anche in questa circostanza con correttezza e coerenza rispetto alla complessa vicenda giudiziaria che lo riguarda, se e quando dovesse perfezionarsi il rinvio a giudizio”. Cosa ne pensi?

Sono prese in giro. Granata ieri era con Cuffaro e lo invitava a non dimettersi, immagina se oggi invita alle dimissioni Raffaele Lombardo, che ancora non è rinviato a giudizio. Non sono solo paradossi, ma ipocrisie politiche. La stessa cosa riguarda il Pd, che ieri faceva la parte del giustizialista con Cuffaro.

La vicenda Lombardo potrebbe avere ripercussioni sulle già delicate amministrative siciliane?

Questo è dirompente. A parte il fatto che non abbiamo ancora capito chi appoggeràLombardo, è ancora tutto da capire. Il manovratore di tutta questa situazione, e la cosa mi dispiace, si chiama Lumia, già Presidente della Commissione Antimafia e oggi componente della Commissione Antimafia, Gragolici, Crocetta e Sonia Alfano. Poi ci sono gli altri paradossi: Italia dei Valori, contro Italia dei Valori, Ferrandelli contro Orlando e un eurodeputato dell’Italia dei Valori che si chiama Sonia Alfano che si mette al di fuori del partito, appoggiando Ferrandelli. E’ una situazione veramente terribile. Come si fa a diventare credibili, se un partito al suo interno, non solo ha delle dirompenti spaccature, ma dove uno dichiara che si dovrebbe continuare questa esperienza fino a quando non c’è il rinvio a giudizio.

E se ci sarà il rinvio a giudizio?

Aspetteranno il primo grado. Forse qualcuno dimentica qualcosa che nel 1992 Lombardo è stato arrestato, nel 1993 Lombardo è stato arrestato, nel 2010 lo stesso Lombardo all’Assemblea regionale siciliana, in un discorso fiume durato più di quattro ore, dichiara che ha avuto contatti con questi mafiosi, che magari poi, le solite cavolate, non li conosceva. Sono questi paradossi e queste ipocrisie che noi dobbiamo cercare di sconfiggere e con cui facciamo i conti ogni giorno.

L’Indro.it di venerdì 30 Marzo 2012, ore 19:17

http://www.lindro.it/Pino-Maniaci-Lombardo-si-deve,7672#.T6UFpug9X3Q


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