Paolo De Chiara

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CICCARDINI: “ATMOSFERA DA TERRORISMO”

Ieri sera l’annuncio della fine del Terzo Polo su twitter

CICCARDINI: “ATMOSFERA DA TERRORISMO”

Il ’dopo-voto’ secondo l’ex Sottosegretario di Stato: “Le amministrative? Un massacro della politica, rabbia, scontento e demagogia”

Ci sono state perdite pesanti e questo dimostra che i partiti sono messi veramente male”. In questo modo si era espresso Elio Veltri per commentare il disastroso risultato ottenuto dai partiti nelle ultime amministrative. La disfatta elettorale ha portato allo scioglimento del Terzo Polo di Casini, Rutelli e Fini. Proprio su twitter il leader Casini aveva annunciato la disfatta del ‘nuovo’ soggetto politico: “il Terzo Polo è stato importante per chiudere la stagione di Berlusconi, ma non è in grado di rappresentare la richiesta di cambiamento”. Per il politologo ed editorialista Roberto D’Alimonte: “questo Terzo Polo è esistito più nelle intenzioni che nei fatti. Ma non ho capito bene cosa sta accadendo. Il Partito della Nazione è l’idea del Terzo Polo e credo che a questo punto anche questa idea sia andata a farsibenedire. Ma non ho elementi per aggiungere altro, sono rimasto sorpreso a leggere queste cose. E’ tutto molto confuso”.

Ma qual è la nuova linea di Casini? Molti si stanno ponendo questa domanda. Trattare per il suo futuro politico? Ravvicinarsi al Pdl? Dalle ultime dichiarazioni sembra aprirsi un forte scontro tra i fondatori del Terzo Polo, nato e morto in pochi mesi. “Casini è inaffidabile” ha affermato Fini, mentre lo stesso Casini ha spiegato che “a volte bisogna fermarsi e riflettere. Andrò in un eremo a farlo”. E ora che tutto è messo in discussione, le parole di Granata (Fli) fanno tremare gli elettori del Pd: Con questa legge elettorale non possiamo che allearci con il Pd in modo da battere definitivamente la destra di Berlusconi e della Lega Nord per poi attuare riforme di sistema”.

Le amministrative, il fallimento della politica, dei partiti e di una classe dirigente distante dal proprio elettorato, il ‘boom’ del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo stanno producendo un cambiamento radicale nella politica italiana. Che non sa più come muoversi in questa instabilità, causata dall’incapacità di gestire una situazione che sembra sfuggita di mano. Abbiamo contattato anche Bartolo Ciccardini, giornalista e già sottosegretario di Stato di area Dc nei diversi governi succedutisi dal 1979 al 1986. E’ partito dall’annuncio fatto da Casini su twitter: “in genere non si annunciano così la fine né dei poli nè dei partiti. Penso che sia solo un punto di riferimento per un qualche panorama politico nuovo. Presuppongoche serva soltanto a costituire un’apertura alle associazioni cattoliche”. Per Ciccardini la decisione del leader dell’Udc è “un buon proposito”. Ecco la sua spiegazione: “passare dal 7 al 10% non serve a nessuno. Se lui (Casini, ndr) riuscisse a rimuovere dall’astensionismo tutti i delusi della politica berlusconiana, i cattolici soprattutto, lui… bisognerebbe però aprire le porte. Non può essere una roccaforte chiusa. Tutto sommato il recupero dei voti perduti da Berlusconi non l’ha fatto”. Con la fine del Terzo Polo, come ha confermato RobertoD’Alimonte, è finita anche l’idea del Partito della Nazione“Si, è così – ha continuato a spiegare Ciccarini -. Il Partito della Nazione era la continuazione di quel disegno fallito.Casini ha tolto questo direttorio troppo prestabilito e apre le porte agli scontenti, alle liste civiche, a questa nuova realtà che si è manifestata. Come proposito sembra buono, se ci riesca è da vedere”. Un buon proposito che non è stato preso affatto bene da Fini (Casini è inaffidabile). “Questo lo capisco, forse lo doveva avvisare prima. E’un problema loro”. L’ex sottosegretario Ciccardini si è espresso anche sul dato delle amministrative, lanciando l’allarme terrorismo: “un massacro della politica, rabbia, scontento e demagogia. Spero che rientri un qualche progetto politico intelligente, altrimenti ci sarà una ripresa del terrorismo. Questa è proprio l’atmosfera, è il brodo di cultura del terrorismo se non si trova una soluzione politica”. Senza la politica è possibile trovare una soluzione politica, con gli uomini che oggi occupano la scena? “E’ necessario trovarla. La troverà il Partito Democratico, che è l’unico che ha resistito, che ha ancora un’efficienza di partito e la troveranno i cattolici. La Chiesa non può lasciare andare l’Italia alla deriva”. Questa mattina Paolo Flores d’Arcaissu ‘Il Fatto Quotidiano’ ha scritto: “il futuro del centrosinistra dipende dalla disponibilità a passare il testimone promuovendo gruppi dirigenti radicalmente nuovi”. Cosa ne pensa il democristiano Ciccardini? “A me il ’nuovismo’ non piace. Chi chiede facce nuove è perché non ha idee nuove. Se uno ha idee nuove non chiede facce nuove. Nel ’nuovismo’ non ci credevo quando lo faceva Mario Segni, non ci credo neppure adesso. Se ci sono idee nuove che vengano fuori, non mi sembra che la battaglia per l’articolo 18, per quanto sia bella, storica e ineccepibile, sia un’idea nuova”.

da L’INDRO.IT di giovedì 10 Maggio 2012, ore 18:46

http://lindro.it/Ciccardini-Atmosfera-da-terrorismo,8380#.T-iDlxedBbc


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