Giorno: 1 agosto 2012

“CONOSCO MONTI, NON SI RICANDIDERÀ”

Nasce l’associazione filogovernativa ’Indipendenti per l’Italia’.

“CONOSCO MONTI, NON SI RICANDIDERÀ”

Intervista al professore Andrea Gilardoni, collega ’bocconiano’ del premier: “ma resta sempre quel posto al quirinale”

di Paolo De Chiara (dechiarapaolo@gmail.com)

E’ nata a Roma ‘Indipendenti per l’Italia’, l’associazione impegnata ad “aiutare il Presidente Monti a ricostruire il Paese”. Tra i promotori gli economisti Massimo Lo Cicero eStefano Micossi, i docenti universitari Michele Bagella e Andrea Gilardoni, i giornalistiErnesto Auci e Paolo Mazzanti, i manager Umberto Quadrino e Giovanni Canepa, il professionista Alberto Pera e i dirigenti pubblici Guido Bolaffi e Costanza Pera. All’incontro ha partecipato anche Giovanni Palladino, l’esponente del movimento politico, di ispirazionesturziana, ’Italiani Liberi e Forti’.

Ma a cosa serve questa nuova associazione? Si sta preparando il terreno a Monti per le elezioni politiche del 2013? Secondo Mazzanti: “Siamo qui per cominciare a dare risposta alle domande che arrivano da tutto il mondo e chiedono di sapere se Monti gode davvero del sostegno del Parlamento e dell’opinione pubblica, se dopo le elezioni il percorso di risanamento proseguirà e se c’è la reale volontà di modernizzare il sistema politico”.

Il giornalista Augi chiede aiuto ai cittadini “che devono partecipare attivamente alla ricostruzione del Paese in modo da offrire un futuro sia ai tanti giovani oggi emarginati sia agli attuali lavoratori oggi avviliti per le troppe tasse e per l’ingiustizia e l’inefficienza complessiva del sistema politico e burocratico. La crisi economica richiede azioni rapide e decise. Ma alle debolezze e indecisioni dell’Europa si sommano le nostre gravissime carenze, prima fra tutte, l’assoluta inadeguatezza del nostro sistema politico che rimane ancorato agli schemi di gestione del passato e manda continui segnali di insofferenza verso le riforme di Monti”.

Nelle prossime settimane Indipendenti per l’Italia avvierà contatti con organizzazioni e movimenti per proporre una piattaforma comune. Per capire meglio cosa si sta muovendo intorno all’attuale Presidente del consiglio ormai ’in scadenza’, abbiamo contattato un suo collega, il professor Andrea Gilardoni. Docente alla Bocconi di Milano e amico del senatore.“Ho partecipato a una riunione in cui ho espresso l’apprezzamento per l’iniziativa. Sono andato perché Auci mi ha invitato, è una persona che stimo, e l’idea mi sembrava di interesse”.

 

Qual è l’idea?

Secondo me, l’idea ruota intorno allo stile di Monti.

 

Uno stile sobrio.

Sobrio, si certo. Ma anche consapevole, colto e, talvolta, ironico. Anche se, nel suo Governo, ci sono state delle situazioni un po’ contraddittorie.

 

Con questa associazione Monti scende ufficialmente nell’arena politica per il 2013?

Monti negherebbe decisamente. Conoscendo Monti, avendolo visto all’opera, so che è una persona che se dichiara che farà il senatore a vita, allora esistono elevate probabilità che lui faccia così. Ma è anche vero che questa è una dichiarazione opportunistica, perché se facesse diversamente il Governo salterebbe dopo un quarto d’ora. Però lui l’ha detto, l’ha dichiarato ed è difficile che cambierà idea. Almeno lo credo, conoscendo il tipo di persona. Anche perché, poi non dimentichiamoci, c’è un’altra posizione che si libera.

 

La presidenza della Repubblica.

Si, comunque io penso che il concetto sia un’iniziativa che vuole portare avanti il modello Monti. Se tra sei mesi si verificheranno delle convergenze, delle ipotesi per cui Monti riterràdi modificare il suo atteggiamento – cosa che ritengo improbabile ma possibile – forse continuerà. Però, ripeto, è molto improbabile.

 

Un movimento che si ispira alle politiche di Monti, quindi?

Al ’modo di fare il politico’. Alla fine è un politico. E il suo modo di far politica è un modello che noi dobbiamo, come Paese, senza dubbio puntare. Ricordo le parole di Montanelli, quando diceva che Berlusconi è una malattia che bisogna contrarre per poi guarirne. Berlusconi è stato anche un po’ criminalizzato, c’è stata un’esagerazione.

 

Torniamo a Monti.

Quello che è importante di Monti è l’understanding internazionale. La rete di relazioni, l’apprezzamento. Questo è un suo grande punto di forza. Se si vuole fare un partito allora non sono così convinto. Se invece si intende fare un soggetto culturale lo trovo molto interessante.

 

Lei come giudica l’azione politica del Governo presieduto da Monti?

In quella sede ho detto alcune cose. La mia è una formazione aziendalistica, non sono un economista. Avrei fatto una forte azione sul debito: per me la soluzione ragionevole è il prestito, quello che viene chiamato il prestito patrimoniale. Un prestito forzoso basato sul patrimonio degli individui. Il debito si è formato a fronte del fatto che molti si sono arricchiti, ed è equo caricare chi si è arricchito in questi ultimi venti anni. E’ doveroso colpire i redditi internazionali. Galera per chi costituisce capitali all’estero, galera se non li importano immediatamente. Intervenire in modo drastico: entro certi limiti c’è già la sanzione penale, bisogna confermarla in modo deciso. L’Imu ha una serie di difetti, va a toccare le cose più care che le persone hanno. Si tratta di un prelievo che non risolve il problema e mette a repentaglio la stabilità del mercato immobiliare italiano, una delle cose che fino ad oggi invece ha retto. Ma era già in difficoltà prima dell’Imu, lo vedo in grande difficoltà ora. Per fortuna non siamo come la Spagna, che è crollata proprio per il mercato immobiliare. Eppure, nonostante tutto il debito pubblico aumenta.

 

Secondo Lei, Monti ha realizzato tutto quello che aveva in mente o è rimasto ostaggio di questo Parlamento?

Cosa Monti avesse in mente quando ha assunto l’incarico non è che lo abbia mai detto con grandissima chiarezza. Lo ha fatto dire a qualche Ministro. Sulla riforma del Lavoro della Fornero ho delle serie perplessità. Non sono un economista del lavoro, ma vedo incrementare significativamente il costo dei contratti, non so quale sarà poi il risultato. Credo che Monti si sia affidato alla Fornero, non è che sia un esperto di queste tematiche. Se devo essere sincero il punto chiave che vedo mancato è il tema del rilancio della politica industriale. Noi abbiamo una situazione preoccupante, siamo schiacciati dalla competizione internazionale, le nostre aziende sono pressate dai costi e se ne vanno appena possono. Non dico che sia facile, ma vedo che è stato fatto abbastanza poco… anche questo decreto sviluppo licenziato ieri alla Camera. Noi cosa stiamo facendo per far rimanere le industrie in Italia? Credo abbastanza poco. Le banche sono in una situazione incredibile, hanno avuto questi soldi all’uno per cento e li impiegano al cinque. Anche io e lei saremo capaci di guadagnare, possiamo stare tranquilli, andarcene al mare e guadagnare comunque. Credo invece che per lo sviluppo si siano fatte alcune cose, per esempio la ‘cabina di regia’ per l’export. Credo molto al progetto sulla banda ultra-larga, la vedo come l’autostrada del Sole degli anni ’50: una cosa che va fatta. Vedo molto bene il ragionamento sulla logistica, la necessità di ridurre i costi di trasporto, di trasferimento per attrarre merci internazionali. E poi c’è tutto il tema del turismo. Ci sono sette, otto, dieci settori che sono importanti per il nostro Paese e su cui vedo, in questo momento, che è stato fatto relativamente poco.

da L’INDRO.IT di venerdì 27 Luglio 2012, ore 19:38

http://lindro.it/Conosco-Monti-non-si-ricandidera,9763#.UBk1BGGdDPo

LEGGE ELETTORALE: “GLI ITALIANI NE HANNO LE TASCHE PIENE”

Intervista al Presidente dei Senatori dell’Idv, Felice Belisario

LEGGE ELETTORALE: “GLI ITALIANI NE HANNO LE TASCHE PIENE”

La riforma, se si farà, potrebbe portare a una nuova spaccatura nel centro-sinistra

di Paolo De Chiara (dechiarapaolo@gmail.com)

“La vera ragione per cui non trovano la quadra è perchè non sanno più quale può essere la lista che potrebbe ottenere la maggioranza dei voti”. Questo il commento a caldo di Antonio Di Pietro, il leader dell’Italia dei Valori, sulle varie ipotesi che stanno emergendo per la nuova legge elettorale. Il riferimento è agli incontri tra ABC (AlfanoBersani e Casini), i tre segretari del Pdl, Pd e Udc. Non vanno giù ai rappresentanti dell’IdV, e dei partiti minori, le scelte che stanno caratterizzando gli incontri per trovare la ‘quadra’. Antonio Di Pietro è chiaro: “Siamo stati avvertiti in questi minuti, i partiti della maggioranza avrebbero trovato un accordo su un sistema in parte proporzionale, in parte per collegi, in parte con le preferenze e in parte no. Una legge scritta in modo che si sappia prima chi sono gli eletti e chi invece deve restare fuori. Troveremo una soluzione a ogni tentativo di ghettizzarci e metterci all’angolo attraverso la legge elettorale”. E invita il Capo dello Stato a vigilare: “mi appello al Capo dello Stato perchè non permetta la costruzione di una legge elettorale che non consenta ai cittadini di essere rappresentati: sarebbe un’altra pagina buia che offende la democrazia”. 

Dello stesso avviso il presidente dei senatori dell’IdV, Felice Belisario, che non le manda a dire: “dopo il porcellum, rischiamo un superporcellum. Ma saranno gli italiani a decidere questa volta. Dovranno fare i conti con i cittadini”. La nuova legge elettorale, se si farà, potrebbe portare a una nuova spaccatura nel centro-sinistra. La famosa foto di Vasto, sempre al centro di ragionamenti politici, sembra essere stata sostituita da quella con i tre segretari (Alfano, Bersani e Casini, con l’aggiunta di Monti). Un nuovo Governo politico potrebbe vedere di nuovo Monti alla testa di un esecutivo politico. Potrebbe nascere un nuovo asse, formato da Idv, Sel e Movimento 5 Stelle. Che non sembra appassionare i nuovi alleati. Vendola (Sel) prende tempo: “per adesso non ci riguarda”. Tutto è da verificare nei prossimi giorni e tutto dipenderà dalla legge che sta prendendo forma.

Per capire meglio la posizione dell’Italia dei Valori abbiamo sentito il senatore Felice Belisario, che non ha dimenticato il milione di firme raccolte dai cittadini per la riforma elettorale. Dobbiamo capire quale sarà la legge elettorale. Se è una legge elettorale proporzionale a tutto tondo, senza coalizioni, senza programma condiviso ognuno giocherà la partita in proprio. Se ci saranno delle coalizioni, noi sappiamo che in Italia stiamo governando un Paese, Regioni, Province e Comuni, con il Partito Democratico. Se ci dice che non ci vuole… stiamo spiegando che l’omogeneità la decidono gli elettori e non le alchimie delle segrete stanze, per cui se gli elettori di centro-sinistra riconoscono Pd, Sel e Idv come punto di partenza per la coalizione, è evidente che da qui dobbiamo partire. Se il Pd non è d’accordo è evidente che l’Italia dei Valori, che ha un ruolo nel Parlamento, che è presente in tutte le realtà del Paese e che si è distinta in varie battaglie, si presenterà agli elettori”.

Con chi?

Con chi condivide un programma e vuol essere forza di governo.

Dal 2006 in Italia è presente la legge porcata, che non ha dato ai cittadini la possibilità di esprimere la propria opinione, di scegliere i propri rappresentanti. Oggi, questo Paese, di che legge elettorale ha bisogno?

Noi, insieme al comitato promotore per i referendum, un anno fa abbiamo depositato un milione e 200mila firme. Evidentemente per far rivivere il ‘mattarellum’, che aveva dato prova di sé, aveva garantito il principio dell’alternanza e, comunque, aveva un sostegno di un milione e 200mila italiani. Noi ritenevamo che si potesse partire e avremmo avutoconfezionata in un’ora la legge, con tutto quanto serviva. Le nostre richieste, al momento, sono disattese. La legge va cambiata, bisogna evitare di passare da un ‘porcellum 1’ a un‘porcellum 2’ o, come vado dicendo io, al ‘superporcellum’.

Una proposta di legge è stata presentata anche dal leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo.

E’ dal 2008 che abbiamo presentato disegni di legge, non solo per la ineleggibilità, ma per laincandidabilità dei condannati. Grillo con noi sfonda una porta aperta.

Come va a finire questa storia sulla legge elettorale?

Se facciamo fare la legge elettorale, piuttosto che le leggi, ancora ai condannati evidentemente non avremo la riforma della giustizia, ma soprattutto i condannati o coloro i quali hanno dei procedimenti penali gravi cercheranno di rientrare in Parlamento e siconfezioneranno una legge elettorale che faccia al caso loro. Noi ci siamo attrezzati per fare un referendum per cancellare la legge e riportare in vita quella precedente, che riteniamo diecimila volte meglio del porcellum.

Non la pensano così gli altri partiti.

Se gli altri partiti, per le loro convenienze, fanno riunioni in stanze segrete che vuole da me?

Le fa anche il Pd queste riunioni segrete?

Certo, non lo dico io. Lo dicono i giornali. Fanno incontri tra Alfano, Bersani, Casini e ci mettono dentro Migliavacca, Bressa, Adornato. Però non tirano fuori un ragno dal buco. Mi auguro che non si crei il ‘superporcellum’.

Che succede in questo caso?

Gli italiani sapranno con chi prendersela.

Per Di Pietro gli altri partiti temono il nuovo asse tra Idv, Sel e Movimento 5 Stelle. Anche lei è dello stesso avviso? 

Fanno bene a temere non tanto e non solo Idv, Sel, Movimento 5 Stelle e tutte le altre forze che si muovono sul territorio. Devono temere gli italiani, che non ne possono più. Ne hanno le tasche piene, per cui o il trio dell’apocalisse, ABC, capisce che ormai non ce n’è per nessuno, oppure si sveglieranno con una brutta sorpresa il giorno delle elezioni.

da L’INDRO.IT di giovedì 26 Luglio 2012, ore 19:39

http://lindro.it/Legge-elettorale-Gli-italiani-ne,9740#.UBkzLWGdDPo

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