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“BISOGNA INVESTIRE NEI PIÙ GIOVANI. E NEL SUD ITALIA”

Intervista al presidente del consorzio PattiChiari, Filippo Cavazzuti

“BISOGNA INVESTIRE NEI PIÙ GIOVANI. E NEL SUD ITALIA”

Domani la premiazione del concorso ’Sviluppa la tua idea imprenditoriale’, rivolta ai ragazzi delle scuole. “Sono progetti che non hanno grande rilievo. Ma di importanza fondamentale”

’Sviluppa la tua idea imprenditoriale’. Questo è il titolo del concorso nazionale, giunto alla V edizione, che vede coinvolte 19 classi, 50 insegnanti e 450 studenti provenienti da tutta Italia. L’iniziativa, che vuole introdurre i giovani degli ultimi anni delle scuole secondarie di II grado ai temi dell’economia, è promosso dal consorzio PattiChiari (che riunisce 80 banche per promuovere la qualità, l’efficienza del mercato e l’educazione finanziaria), in collaborazione con le banche tutor e con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.

La finale nazionale è fissata per domani a Roma, l’evento verrà trasmesso in diretta su diversi siti online. Il concorso è una competizione tra idee imprenditoriali, realizzate attraverso un apposito software o altri strumenti. La competizione è articolata in due tappe: una selezione locale e una successiva selezione nazionale, in cui verrà proclamato il vincitore finale.

L’obiettivo è incentivare la cultura economico-finanziaria attraverso una esercitazione pratica, finalizzata allo sviluppo di un business plan per la creazione di un’impresa di utilità sociale per il proprio territorio di riferimento.

Abbiamo avvicinato un membro della giuria, il prof. Filippo Cavazzuti, presidente del consorzio PattiChiari e docente di economia e regolamentazione dei mercati finanziari presso l’Università di Bologna, per capire meglio di cosa si tratta. “È un’iniziativa che coinvolge centinaia di scuole in tutta Italia, alla classe viene chiesto di presentare un progetto per la creazione di un’impresa. I ragazzi vengono assistiti da un insegnante e da una banca sponsor. Questa è un’attività riservata alle banche consorziate in cui si cerca di far sviluppare ai ragazzi un’idea imprenditoriale. L’anno scorso sono stati coinvolti oltre 15mila studenti in più di trenta province italiane, che hanno prodotto più di cento progetti. Da qualche anno questo è un appuntamento fisso che ha lo scopo di sviluppare la fantasia dei ragazzi. Abbiamo delle selezioni di carattere regionale, in cui si forma una giuria che valuta i diversi progetti, i progetti che concorrono al premio nazionale vengono segnalati”.

 

I giovani, una risorsa per il Paese.

Non c’è dubbio. È per questo che PattiChiari sta investendo sull’educazione finanziaria, sta investendo nelle scuole e in particolare, per esempio quest’anno, vogliamo insistere sul meridione. Un’attività sussidiaria del consorzio nei confronti della scuola è un ottimo esempio di collaborazione pubblico-privato. Per questo insistiamo sui giovani, cercando di stimolare in loro la fantasia di un’idea imprenditoriale, cercando di avvertirli su tutti i rischi della finanza. Nel meridione vogliamo lavorare a programmi che spieghino quali sono i sottili confini tra la finanza e la illegalità, in modo che questi ragazzi comincino a riflettere su certi problemi.

Cosa devono fare questi ragazzi concretamente?

Devono preparare un business plan, che deve essere completo, con le risorse, i tempi. Poi ci deve essere una presentazione, generalmente sotto froma di video. I criteri per decidere il vincitore si basano sulla validità economica del progetto e sulla capacità di presentarlo di fronte al pubblico..

Perché è una sfida che guarda all’Europa?

Guardiamo all’Europa per ricordare che l’Europa c’è ed è bene che noi ci stiamo dentro. Cerchiamo di far capire tutti i vantaggi che derivano dall’Europa, non a caso la classe che vince va a passare qualche giorno a Bruxelles, per cercare di conoscere le Istituzioni comunitarie. L’Europa c’è e la vogliamo mantenere, ed è un bene che i ragazzi comincino a conoscere anche l’Europa, fin da quando sono giovani studenti.

Lei ha fatto riferimento al meridione. Cosa pensa dei giovani del Sud?

Ho conosciuto dei giovani del sud Italia che sono fantastici, splendidi, intelligenti, colti e pieni di fantasia. Ci sono occasioni in cui si scopre un mondo spesso trascurato. Vale la penainvestire in tutt’Italia, facendo programmi mirati sulle singole cose. Nel progetto Calabria abbiamo coinvolto 120 insegnanti che a loro volta hanno coinvolto 10/12mila studenti. Queste sono cose che non appaiono in grandissimo rilievo, ma sono di importanza fondamentale.

Un investimento per l’intero Paese.

Non c’è dubbio, è un investimento sul capitale umano dei ragazzi del mezzogiorno. Io ne sono molto fiero.

Cosa resta ai ragazzi dopo aver partecipato al concorso?

Generalmente chi ha vinto o chi è stato selezionato per la giuria nazionale ci riprova anche l’anno dopo. In alcuni casi, per esempio, ci sono stati piccoli tentativi di trasformare l’esperienza in una start-up. Rimane una bella esperienza.

L’educazione finanziaria è la strada da percorrere per fronteggiare la crisi?

È un modo per comprendere meglio alcuni segmenti della crisi. Per meglio difendersi. Il mio vero mestiere è allevare delle nuove generazioni che scalzino le vecchie generazioni, me compreso.

da L’INDRO.IT di giovedì 4 Ottobre 2012, ore 18:00

http://www.lindro.it/Bisogna-investire-nei-piu-giovani,10805#.UIWB-W8xooc

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