Il Coraggio di dire No. Lea Garofalo

‘NDRANGHETA: Carlo Cosco, un guappo di cartone

GUAPPO DI CARTONE! 

Carlo Cosco

Carlo Cosco

 

 

 Il dito sotto l’occhio destro… un segnale per qualcuno? 


Milano, 9 aprile 2013 – I udienza, II grado di giudizio. Dopo gli ergastoli è arrivata la strategia dei Cosco? Gli affari non si possono gestire dal carcere? Meglio avere qualche fratello (fuori) che si occupi del clan? Una bestia (pm Sandro Dolce), un vigliacco (pm Marcello Tatangelo) come Carlo Cosco (che vuole giocare a fare il boss) non si accusa facilmente di un omicidio. Si è comportato così (le promesse, la speranza, la disponibilità) con Lea (in vita) e ora sta cercando di fare la stessa cosa con la figlia Denise. La strategia criminale è chiara.

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