Giorno: 5 gennaio 2015

CROLLO VIADOTTO SCORCIAVACCHE (Palermo-Agrigento). Parla il tdg Gennaro C.

tdg perrone

CROLLO VIADOTTO SCORCIAVACCHE (Palermo-Agrigento)
— dal Testimone di Giustizia GENNARO C. —

– Al Presidente del Consiglio MATTEO RENZI
– Al Ministro delle Infrastrutture On. LUPI
– Al Presidente dell’Autorità di Vigilanza LL.PP.

“Questo ennesimo crollo, dimostra purtroppo come c’è scarso controllo nelle verifiche dei lavori eseguiti, nei collaudi.
Lo denunciavo già nel 2011, ero dirigente di una azienda che ha costruito la maggior parte delle uscite autostradali e molti cavalcavia volgarmente chiamati ponti, nel ruolo di dirigente non esitai a denunciare anomalie costruttive in particolare nell’opera della Passerella Ciclopedonale della SS 36 nel comune di Cinisello Balsamo (Milano), un appalto ANAS poi subappaltato ad Impregilo spa e poi ceduto alla ditta Romana Carpenfer Roma srl, facente capo al pregiudicato Vuolo Mario, oggi a processo e agli arresti per una presunta bancarotta fraudolenta della stessa ditta Carpefer Roma srl. Un appalto da 5 milioni di euro quello della passerella, poi lievitato ad oltre 13 milioni di euro, ma con un triste risultato: la passarella dopo 5 anni resta ancora chiusa e non utilizzabile dagli utenti.
Rilevante anche nel caso della passerella il collaudo della commissione ANAS che diete parere favorevole, quindi attesta che l’opera era stata eseguita correttamente, cosa non vera, anzi la perizia commissionata dal P.M. dottoressa Macchia della Procura di Monza ha attestato un concreto rischio crollo e con una dicitura che parla di esecuzione criminale.
Solo grazie alla mia denuncia si è potuto evitare una tragedia, la passarella è un’opera che sovrasta una delle arterie più trafficata di europa lass 36 e solo grazie al rifacimento di tutte le anomalie rinvenute oggi l’opera sembrerebbe idonea, ma non sono mancate altre anomalie riscontrate anche dopo gli interventi commissionati dalla A.G., e quindi l’ennesimo stop all’apertura dell’opera che resta a data da stabilire.
Oggi come nel 2011 io parlo di un “modus operandi” che fa venire i brividi, molte delle opere eseguite non vengono collaudate prima dell’apertura al pubblico ma solo dopo molti mesi dopo o a volte anni o in molti casi mai. Quindi chi controlla che tale opere siano state eseguite in maniera corretta??? Nessuno!!!!!
Come nessuno controlla le certificazioni dei materiali usati e le attestazioni SOA e la mano d’opera specializzata, controlli solo sulla carta, quindi un vero e proprio buco nella macchina dei controlli ANAS distraratta dai tanti subappalti.

Ho più volte scritto al presidente dell’Autorità di Vigilanza degli appalti e al Ministro Lupi, non solo comunicazioni ma vere e proprie denunce con Nomi e Cognomi e dettaglio delle opere anomale.
Non possono passare in secondo piano i crolli del casello Autostradale di Cherasco, quello del portale della Autostrada A1 (all’altezza di Santa Maria Capua Vetere) e non ultimo il crollo della tettoia del casello di Rosignano, sempre sulla rete autostradale.

Ora grido a voce alta che bisogna spazzare via il marcio e chiedo premier Renzi che non basta un messaggio su twitter. Ci vuole la certezza che tutto ciò che è accaduto non accadrà più e che i responsabili paghino.

Oggi le mie denunce hanno avviato vari procedimenti penali, ma per ora l’unico a pagare sono stato io che ho perso tutto: LAVORO, FAMIGLIA e la SALUTE”.

5 gennaio 2015

VIADOTTO

FOTO inst perrone

BIOMASSE in MOLISE, i comitati dicono NO a risarcimento

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Bojano (Campobasso), 3 gennaio 2015
Palazzo Colagrosso
Convegno AMBIENTE & SALUTE

Servizio TeleMolise (Giovanni Minicozzi), 5 gennaio 2015

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