Paolo De Chiara

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Testimoni di Giustizia: Storie coraggiose, storie da conoscere

Testimoni di Giustizia, Perrone Ed., 2014

Testimoni di Giustizia, Perrone Ed., 2014

La ‪#‎mafia‬ “uccide”. Si nutre delle paure e dei silenzi. Più aumentano più essa si fortifica.
Ma qualcuno ha deciso di dire basta! Basta avere paura e basta restare in silenzio.
Sono loro i “testimoni di giustizia” ‪#‎Uomini‬ e ‪#‎donne‬ cha hanno sfidato le ‪#‎mafie‬ interrompendo così il cerchio.
Gente comune, dalla vita più o meno normale ma con un coraggio extra-ordinario.
Quello di dire ‪#‎basta‬ al ‪#‎potere‬ mafioso.
Di queste persone si parla, ma spesso lo si fa sottovoce, con la consapevolezza che appoggiare ed ammirare la loro scelta coraggiosa equivale ad ammettere che la #mafia fa ‪#‎schifo‬. Ma come sempre accade per far si che ‪#‎dire‬ ‪#‎no‬ diventi la regola e non l’eccezione, è fondamentale dare forza a queste ‪#‎grida‬ di speranza e fare in modo che ‪#‎insieme‬ ‪#‎si‬ ‪#‎può‬ sconfiggere il ‪#‎poteremafioso‬. Lo hanno capito i “testimoni di giustizia” e lo ha capito bene ‪#‎paolodechiara‬ (giornalista e scrittore che ha fatto della lotta alla criminalità e della “cultura della legalità” la sua firma) scrivendolo nel libro ‪#‎testimonidigiustizia‬ #uomini e #donne che hanno ‪#‎sfidato‬ la #mafia. 

In questo libro De Chiara non parla semplicemente del fenomeno ‪#‎mafioso‬ e del ‪#‎coraggio‬ di alcuni nel combatterlo, ma, coraggiosamente anche lui, ha scelto di andare oltre. Incontrare personalmente alcuni “tdg”, ascoltare le storie, le difficoltà di vivere il quotidiano, le ansie, le paure, ma anche la soddisfazione e la libertà di essere riusciti a dire #no ed essersi riappropriati della dignità.

Le dieci storie raccontate in #testimonidigiustizia #uomini e #donne che hanno #sfidato le #mafie, sono ricche di dettagli a volte duri e difficili da raccontare, come il tentato suicidio di una allora giovane “tdg”, che #paolodechiara ha saputo riportare con discrezione e con molta sensibilità. Le continue battaglie per non essere dimenticati. Ogni storia in questo libro ha la sua amarezza, scritta e descritta in maniera ineccepibile, ma in ognuna di esse lo scrittore ha lasciato che a parlare restassero loro, i ” testimoni di giustizia”.
Decidere di mettersi contro il #potere delle #mafie ha naturalmente le sue conseguenze che spesso fanno dubitare che la scelta fatta sia stata quella giusta, motivo per il quale non bisogna lasciare soli le tante #LeaGarofalo, le #CarmelinaPrisco, i tanti #GennaroC., #Giuseppe, #Rocco, #Luigi e tanti altri. Lo Stato non può, lo Stato non deve dimenticare. Lo Stato deve premiare, lo Stato deve AMMIRARE… lo Stato deve Imparare dai ” testimoni di giustizia”.

di Lucia Lamanda

foto annalisa nuvelli


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