Day: 14 marzo 2016

Il Testimone di Giustizia abbandonato anche dalla scorta

Gennaro C.

Gennaro C.

“Sono da ore chiuso in aeroporto, la scorta non si trova. Sto chiamando in continuazione al Ministero, alla Prefettura, al Servizio Centrale. È una situazione paradossale. La gente mi guarda, ho paura. Non è possibile vivere continuamente in questo modo”. Questa è la breve, ma drammatica, conversazione telefonica con il testimone di giustizia Gennaro C., l’uomo che ha denunciato la camorra (famiglia Vuolo, clan D’Alessandro) e la corruzione negli appalti pubblici. L’ex carabiniere ausiliario che, con le sue denunce, ha mandato sotto processo, a Monza, i soggetti implicati nella costruzione della passerella ciclopedonale di Cinisello Balsamo, in provincia di Milano. Una struttura chiusa al pubblico per la sua pericolosità. Non è la prima volta che Gennaro denuncia queste assurde situazioni. Vere e proprie vergogne di Stato. I testimoni, che non hanno nulla a che fare con i collaboratori, in questo Paese vengono trattati come dei limoni: utilizzati, spremuti e, poi, abbandonati al loro destino. Questo l’amaro sfogo di uno di loro: “Le mafie e i mafiosi ridono nel vedere come vengono trattati i testimoni, di come la loro sofferenza non trovi pace. Ed è per questo che attendono la loro vendetta. Vendetta che viene consumata nel tempo. Non posso più resistere, la mia mente abbandona l’idea di lottare. Il vaso è colmo e la colpa è unica: ha nomi e cognomi. Se dovessero accadere atti di violenza nei miei confronti e dei miei familiari la responsabilità è del Servizio Centrale di Protezione e di coloro preposti alla sicurezza”. Nessuno sente l’esigenza di rispondere. Come Carmine Mocerino, onorevole, presidente della Commissione anticamorra della Regione Campania. Ecco il testo di una mail scritta da un testimone: “sono giorni che le ho scritto e più volte ho telefonato alla sua segretaria, attendevo un suo gentile contatto ma mi rattrista costatare che ad oggi Lei non abbia trovato cinque minuti per contattarmi. Gradirei incontrarla sia come cittadino ma anche da testimone di giustizia”. Ma cosa hanno fatto i testimoni di giustizia in Italia per ricevere questo trattamento?

Gennaro è arrivato in aeroporto alle 16:30, si è rifugiato all’interno del gabbiotto della Guardia di Finanza. In Prefettura, dopo due ore dall’arrivo del testimone, il funzionario di turno non è a conoscenza della situazione: “non ho ricevuto nessuna telefonata dalla Guardia di Finanza. Mi serve il tempo per capire cosa è successo. Sono soltanto un funzionario di turno, ora provvediamo a risolvere la situazione”. Alle 18:27 una nuova telefonata di Gennaro: “Stanno arrivando. Ma scrivi, la gente deve sapere come veniamo trattati”.

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