Paolo De Chiara

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TESTIMONI DI GIUSTIZIA al MARTINBOOKFESTIVAL 2017

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GLI OSPITI DEL MARTINBOOKFESTIVAL 2017:
Sabato 29 luglio, Torrione Carlo V, ore 21.00

L’AUTORE:
Paolo De Chiara (Isernia, 8 maggio 1979) è un giornalista e scrittore molisano.
La sua attività di scrittore ha inizio nel 2012, quando decide di pubblicare le risultanze di ricerche effettuate sul caso mafioso della testimone di giustizia Lea Garofalo, la donna che si ribellò alla mafia intitolato “Il Coraggio di dire No. Lea Garofalo, la donna che sfidò la ‘ndrangheta.” Attivista nella diffusione della cultura della legalità soprattutto all’interno delle scuole, si occupa di infiltrazioni criminali. Nel 2013 ha pubblicato “Il Veleno del Molise. Trent’anni di omertà sui rifiuti tossici”.
Come giornalista, De Chiara collabora con il quotidiano online Resto al Sud e con la testata nazionale online contro le mafie Malitalia. Nel Molise ha svolto collaborazioni con alcuni organi di informazione regionale, lavorando per il quotidiano Nuovo Molise Oggi, Il Quotidiano del Molise, La Gazzetta del Molise, TeleRegione e la Voce del Molise.
Ha collaborato con CANAL + alla realizzazione del documentario Mafia: la trahison des femmes, dal 16 luglio al 25 luglio 2013, con la collega di Special Investigation (MagnetoPresse) Barbara Conforti. Il film è andato in onda in Francia nel gennaio del 2014. 
Con la Giulio Perrone editore, nel 2014 ha pubblicato “Testimoni di giustizia. Uomini e donne che hanno sfidato le mafie.”

manifesto evento

IL LIBRO:
“Testimoni di giustizia. Uomini e donne che hanno sfidato le mafie.”
In un Paese ben lontano dall’aver sconfitto le mafie esistono ancora cittadini che hanno il coraggio di diffondere la voce della legalità e credono che denunciare sia segno di civiltà e premessa di libertà. Sono i testimoni di giustizia, figura introdotta legalmente nel 2001 per permetterne una coerente giurisdizione e soprattutto per differenziarne la natura e la disciplina rispetto ai collaboratori di giustizia, meglio noti come “pentiti”.
Il testimone di giustizia sceglie, per dovere civico, di non abbassare la testa di fronte alle prepotenze, è un testimone oculare, un imprenditore piegato dagli estorsori o, in alcuni casi, un cittadino che rivendica la propria onestà pur appartenendo a contesti mafiosi, come Lea Garofalo e Maria Concetta Cacciola.
Lo stato opera un’azione di ascolto e utilizzo delle informazioni fornite dai testimoni di giustizia e garantisce loro misure speciali di protezione: allontanamento dal paese di origine, trasferimento in località protette, identità false e sussidi che dovrebbero assicurare una vita dignitosa. Ma molti testimoni lamentano l’inadeguatezza di queste misure, il peggioramento del loro tenore di vita e l’abbandono in cui versano. isolati, privi di un sostegno psicologico adeguato, costantemente alle prese con i limiti dei servizi assistenziali e sanitari, e con i problemi legati ai numerosi trasferimenti: solitudine, spaesamento, distacco dagli affetti e impossibilità di trovare un lavoro.
Paolo De Chiara ripercorre alcune di queste storie attraverso una ricostruzione puntuale dei fatti, grazie a dichiarazioni, atti processuali, intercettazioni rese pubbliche, interviste e testimonianze, creando uno spettro il più possibile esaustivo di una realtà – quella del testimone di giustizia – che ancora vive, invece, in uno stato di ingiustizia.


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