Giorno: 14 febbraio 2019

#recensione IO HO DENUNCIATO

I tempi che viviamo sono sempre più cupi. Si parla a sproposito di rimozione delle scorte. In questo buio compare, abbacinante, il libro di PaoloDeChiara, io ho denunciato. Con uno stile semplice e di impatto De Chiara racconta la vicenda di un testimone di giustizia che denuncia la mafia, facendo chiarezza ancora una volta, dopo i suoi precedenti libri, Sulla differenza tra testimoni di giustizia e collaboratori di giustizia. Una differenza che talvolta le stesse istituzioni ignorano. Nel libro emerge tutta la personalità di De Chiara e la sua cultura ricercata, tanto che anche le citazioni messe in bocca al protagonista sono tanto azzeccate quanto insolite. Da notare anche il nome Lea, dato a una comparsa del libro, come a voler ricordare Lea Garofalo, della cui drammatica storia si è occupato nel precedente Il coraggio di dire no.
Perché denunciare se poi si finisce per vivere sotto scorta e questo vuol dire in un certo senso smettere di vivere, finire in un limbo, sopportare un immane stress psicofisico, perdere gli affetti, allontanarsi dalla propria terra, mettere in pericolo la propria famiglia, avere a che fare con membri delle istituzioni a volte incompetenti e insensibili? La risposta la troverete leggendo il libro, ma vale la pena accennarla: non solo ogni conquista, anche quella nella lotta alla mafia, non è data una volta per tutte perché la mafia si ripresenta ovunque ogni giorno, ma è solo l’ unione delle voci a creare l’onda che può abbattere il sistema.
Esistono inoltre tante persone empatiche e competenti grazie alle quali il sistema di protezione rimane un valido strumento per i testimoni di giustizia anche se con grandi criticità.

Consiglio la lettura a Matteo Salvini e a tutti i rappresentanti delle istituzioni, a ogni livello.

#Bologna, 24 febbraio 2019

FAME E SETE DI GIUSTIZIA, Bologna, 24 febbraio 2019.
FORUM GIOVANI DEL MOVIMENTO GIOVANILE SALESIANO

Istituto Beata Vergine di San Luca.
• L’incontro con i testimoni: Paolo De Chiara, giornalista e scrittore italiano, autore di “Testimoni di Giustizia. Uomini e donne che hanno sfidato le mafie” e Alessandro Gallo, figlio del camorrista Gennaro e cugino di Cristina Pinto, conosciuta come Nikita della camorra, che ha scelto di non seguire le orme del padre ed ora è attore e autore teatrale.
#testimonidigiustizia

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