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Carta Canta

Pericolo MAFIE

Pericolo MAFIE

di Paolo De Chiara

«A causa dei guasti giganteschi del Coronavirus accadrà che tante attività economiche siano ridotte in ginocchio e debbano poi chiudere o fare una gran fatica a riprendere. Una preda facile per i mafiosi, pronti da sempre a vampirizzare le imprese che si trovino spolpate e senza denaro in cassa. E queste nuove opportunità di investimento aperte alla mafia dal Coronavirus portano con sé il rischio che uno scenario economico già di per sé cupo e avvelenato possa persino tracimare in catastrofe».

Giancarlo Caselli, «Come il Coronavirus può rendere le imprese una facile preda delle mafie», Huffingtonpost.it, 25 marzo 2020 

«In questo momento penso alla ‘ndrangheta. Nel momento del superamento della crisi chi avrà il potere economico? Chi sarà incoraggiata ad intervenire?

La ‘ndrangheta non sta ferma, la ‘ndrangheta ha gli occhi ben spalancati laddove ci sono interessi e possibilità di vedere finanziamenti ed altro. Bisognerà spalancare gli occhi».

Angela Napoli, già componente della Commissione Antimafia, WordNews.it, 27 marzo 2020

Circolare ai questori: ci sono «ampi margini di inserimento per la criminalità organizzata nella fase di riavvio di molte attività».

Coronavirus, Viminale: «Rischio mafia più alto per l’economia», Il Sole 24Ore, 28 marzo 2020

«Il rischio più concreto e reale è l’usura. Gli imprenditori avranno difficoltà. Poi dipenderà anche dalla durata di questo blocco. Ma gli imprenditori hanno bisogno di liquidità, di soldi veri in mano, non più e non tanto di non pagare le tasse».

«Il problema dell’élite della ‘ndrangheta è quello di giustificare la ricchezza, non di arricchirsi, e quindi presteranno soldi a usura anche a interessi bassi per invogliare, incentivare i commercianti a rivolgersi agli usurai ‘ndranghetisti. Chi si rivolge a questo tipo di usurai sa perfettamente con chi sta trattando. Il pericolo, quindi, è che ancora di più altre attività imprenditoriali, alberghi, ristoranti, pizzerie, passini di mano a prestanome della ‘ndrangheta. Questo è il rischio più concreto e più vicino»

«Gli ‘ndranghetisti si presenteranno, come sempre, come benefattori, come gente che aiuta chi ha bisogno, i poveri, questo lo fanno già, da sempre, dando ai disperati 30 euro al giorno per un lavoro in nero, e questi si sentiranno, sul piano psicologico, ancora più prostrati e ancora più riconoscenti verso chi gli darà questi 30 euro».

«La dipendenza psicologica dei poveri verso di loro aumenterà ancora di più, quindi poi sarà ancora più facile, alle prossime elezioni, rappresentare il modello più convincente quando ci sarà da andare a rastrellare i pacchetti di voti».

Nicola Gratteri, procuratore capo DDA Catanzaro, Adnkronos, 29 marzo 2020

«Rischiamo di consegnare la nostra economia alla camorra».

Cafiero de Raho, procuratore nazionale antimafia, La Repubblica, 29 marzo 2020 

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