Categoria: molise

GIORNATA della MEMORIA, Campobasso NON DIMENTICA, 27 gennaio 2015

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La Giornata della Memoria

27 gennaio 1945-2015

“Campobasso non dimentica”. Questo è stato il titolo della necessaria manifestazione, coordinata da Bibiana Chierchia (vice-sindaco del Comune di Campobasso), che si è svolta nel capoluogo di Regione. Per non dimenticare, per non rivivere il genocidio nazista. Il 27 gennaio è una data scolpita nella storia dell’umanità. Settant’anni fa le truppe sovietiche entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz (Polonia) e si accorsero, con forte ritardo (molti già sapevano, ma fecero finta di nulla), della Shoah, dello sterminio del popolo ebraico. Ma non solo. La vergogna di quegli anni non risparmiò l’Italia fascista, complice dei nazisti. Per le vergognose leggi razziali, per le deportazioni, per i rastrellamenti, per le esecuzioni. Per i campi di concentramento disseminati anche sul territorio italiano. La giornata della Memoria, in Italia è stata istituita con la legge del 20 luglio del 2000. Nei primi due articoli è possibile leggere:

“La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, ‘Giorno della Memoria’, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

In occasione del ‘Giorno della Memoria’ di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere”.

“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”. Primo Levi

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“Libere letture intorno e dentro la Shoah, commento musicale a cura del Conservatorio Musicale Perosi (Cb)”

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I GIUSTI – Luis Borges

“Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che premedita un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo”.

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BIOMASSE in MOLISE, i comitati dicono NO a risarcimento

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Bojano (Campobasso), 3 gennaio 2015
Palazzo Colagrosso
Convegno AMBIENTE & SALUTE

Servizio TeleMolise (Giovanni Minicozzi), 5 gennaio 2015

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MOLISE: E’ TUTTO UN CONFLITTO DI INTERESSI?

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MOLISE: E’ TUTTO UN CONFLITTO DI INTERESSI?

di Paolo De Chiara

“Nel Comune di Campochiaro, in provincia di Campobasso (dove volevano far sorgere anche l’inutile aeroporto del Molise), verrà costruito un impianto per la produzione di energia elettrica da biomasse legnose della potenza di 0.99 MWe. L’autorizzazione unica, contenuta nella determina dirigenziale n. 45 del 2012, porta la data del 4 maggio. A distanza di quasi due mesi continua il silenzio intorno a questa vicenda. Che vede tre società interessate, secondo le visure camerali, tra cui una che fa capo direttamente al leader dell’opposizione in Molise, Paolo Di Laura Frattura. L’imprenditore prestato alla politica […]. Il 20 luglio del 2010 la società Gap Consulting srl “ha chiesto l’autorizzazione unica per la realizzazione e l’esercizio, nella zona del Consorzio per lo sviluppo Industriale Campobasso-Bojano del Comune di Campochiaro, di un impianto di produzione di energia elettrica da biomasse”, si legge nella determina, “utilizzante biomassa legnosa ed assimilati”. [… ]. Potrebbe configurarsi la fattispecie di conflitto di interessi per il capo dell’opposizione Frattura? A questa domanda, i suoi colleghi di centro-sinistra, non hanno risposto. Non hanno saputo rispondere, non hanno voluto rispondere. Devono leggere prima le carte”.

Biomasse in Molise, Conflitto di interessi?, 2 luglio 2012. In quella data lo sGovernatore del Molise era Michele Iorio (centro-destra).

 

Non ne so nulla, non ho notizie. Prima dovrei vedere le carte. Sull’impianto specifico non ho nessun documento. Sono stato l’unico a mettermi contro la centrale ad olio vegetali a Trivento e Montefalcone. Il mio parere è scontato su questi argomenti. Se mi devo mettere a battibeccare con questi personaggi di nuova generazione, scelgo io il terreno. […] le centrali a biomasse sono semplicemente degli espedienti. Nascono per le biomasse e alla fine diventano potenziali destinatari, diciamo, di rifiuti”.

Michele Petraroia, cons. regionale Pd, Biomasse in Molise, Conflitto di interessi?, 2 luglio 2012

 

Non ho letto la determina. Mi serve il tempo per leggerla. Devo capire meglio, devo approfondire l’argomento. Se dovesse essere vera la notizia bisogna capire se Frattura è ancora socio. Se dovesse essere socio chiederemo spiegazioni di questa situazione. Devo capire come stanno le cose”. 

Cristiano Di Pietro, cons. regionale IdV,  Biomasse in Molise, Conflitto di interessi?, 2 luglio 2012

 

“[…] è sufficiente vedere quando questo iter autorizzativo è partito, così si rende conto della data in cui è partito. Data nella quale non avevo nessun impegno politico di nessuna natura. Ci sono gli atti ufficiali, le cose si fanno con la tracciabilità, non si fanno con l’obiettivo di nascondere le questioni. Tenga presente, per dovere di cronaca, che io come professionista e come imprenditore il campo dell’energia l’ho sempre seguito. Sono stato un fermo assertore della bontà dell’iniziativa biomasse come fonte di energia. Ma se si dovesse considerare speculativa la mia posizione, di un lavoro di sviluppo prima che mi impegnassi politicamente, non mi sembra corrispondente al vero”.

Paolo Di Laura Frattura, capo opposizione ‘centro-sinistra’ Regione Molise, 2 luglio 2012

 

“[…] in una logica organizzata sul territorio poteva essere una buona iniziativa considerando l’incentivo che c’era rispetto a queste centrali. E’ chiaro però che devono nascere sulla base dell’esigenze del territorio. Se diventano mere operazioni speculative, finalizzate esclusivamente all’importazione da altre Regioni o da altri Paesi di biomasse, è chiaro che non mi vede d’accordo”.

Paolo Di Laura Frattura, capo opposizione ‘centro-sinistra’ Regione Molise, 2 luglio 2012

 

“Dal giorno in cui ho deciso di partecipare alle Primarie per l’individuazione del candidato presidente del centrosinistra, è iniziata la caccia allo scoop … ultima di una lunga ed inutile serie la questione attinente l’impianto di biomasse da realizzarsi a Campochiaro … per questo motivo, con la forza degli atti pubblici, ritengo di dover replicare alle recenti indiscrezioni giornalistiche con la trasparenza: la documentazione evidenzia la cessione a titolo gratuito – effettuata dalla Gap Consulting alla Civitas srl – dell’intera procedura relativa all’iter autorizzativo dell’impianto di Campochiaro. L’atto è datato 28 gennaio 2012. Per completezza delle informazioni, è possibile anche visionare gli assetti societari della Civitas, della Proter e della Gap. Per qualsiasi delucidazione, come sapete, sono sempre a disposizione”.

Paolo Di Laura Frattura, capo opposizione ‘centro-sinistra’ Regione Molise, facebook, 4 luglio 2012

 

“Con le biomasse non ho nulla a che fare. Quando l’iter autorizzativo è partito non avevo nessun impegno politico. Se faccio politica non posso fare l’imprenditore», taglia corto. Passa un anno e diventa governatore, ventotto anni dopo suo padre Ferdinando, democristiano. Ma qui cominciano i problemi. Perché quando si hanno tanti interessi già è difficile guidare l’opposizione, figuriamoci la giunta”.

Compagne e cognati, relazioni e parentele. Vecchie Parentopoli nel «nuovo» Molise, Corriere.it. Sergio Rizzo, Corriere.it, 14 maggio 2013

“L’ok della Giunta regionale nonostante la pronuncia del Tar il giorno prima l’approvazione di una moratoria che prevede per un anno la sospensione di autorizzazioni per la realizzazione di impianti fotovoltaici eolici e da altre strutture per la produzione di energia. Ovviamente il sì alle centrali ha fatto andare su tutte le furie amministratori e associazioni e cittadini dell’intero comprensorio matesino che da qui in avanti hanno promesso al governo regionale battaglia legale e mobilitazione generale. L’avvocato Alfono Mainelli ala dura del movimento ambientalista di Bojano precisa: «La nostra regione è sotto assedio, qui siamo di fronte a superamenti della legge. Chiediamo, perciò, agli organi di Sato e giudiziari di intervenire. Abbiamo una documentazione ampia e chiara delle irregolarità e delle illegalità. La Regione Molise a nostro avviso prevedendo impianti del genere viola la legge sui controlli obbligatori degli inquinanti classificati cancerogeni dall’Oms»”.

Cresce il fronte del no alle centrali a biomasse, Il Tempo Molise, 3 luglio 2014

 

“Tanto per esercitare la memoria prima mia e poi degli altri, nel 2011 proprio Iorio approvava, con i suoi assessori, compresa la consigliera Angiolina Fusco Perrella, altra estemporanea paladina della difesa dell’aria matesina, l’incremento di dotazione finanziaria con contestuale approvazione di graduatoria per progetti di impresa innovativa, tra questi la società Di Zio Costruzioni Meccaniche per la realizzazione di una centrale a biomasse da 10 megawatt. Il megaimpianto che, misteri di una informazione che ricerca in ogni dove presunti conflitti di interessi, oggi fa molto meno notizia del ben più piccolo impianto da 0,999″

Paolo Di Laura Frattura, Governatore Molise, Ansa.it, 2 ottobre 2014

“I sindaci dei comuni matesini mi chiedono di bloccare le autorizzazioni per la realizzazione di una centrale a biomassa di 0.999 MWe rilasciate a seguito del parere favorevole espresso in Conferenza dei servizi dalla Provincia di Campobasso, dall’Arpa Molise e dai Servizi regionali di valutazione ambientale, biodiversità e sviluppo sostenibile e tutela ambientale. Questi soggetti, tutti, hanno espresso parere favorevole all’impianto. Malgrado questo, ora si prova ad ignorare che un minuto dopo l’approvazione da parte del Consiglio regionale della mozione che mi impegnava a provvedere per l’annullamento delle autorizzazioni ho interpellato il dirigente del Servizio energia della Regione Molise affinché si attivasse sulla vicenda. Dando atto al dirigente della tempestività e della professionalità dimostrate, la risposta è arrivata in tempi altrettanto, anzi, straordinariamente celeri. Noi per primi, anche e forse soprattutto come padri di figli che si vorrebbe veder crescere e diventare adulti a casa propria, perseguiamo l’idea di uno sviluppo compatibile con il nostro ambiente, patrimonio che intendiamo tutelare e valorizzare con i fatti non con i divieti a prescindere”.

Paolo Di Laura Frattura, Governatore Molise, comunicato stampa, 2 ottobre 2014

 

Oltre 3 mila firme in poco meno di una settimana. L’opposizione di ben 12 consigli comunali con relativo ricorso al Tar. Il NO del consiglio provinciale. E ancora, il NO del consiglio regionale che ha richiesto l’annullamento delle autorizzazioni. Le mamme coraggio, che da due settimane insieme a cittadini comuni, associazioni, movimenti, amministratori locali, presidiano il nucleo industriale di Campochiaro, giorno e notte, per contrastare e impedire la realizzazione delle tanto discusse centrali a biomasse a valle del Matese. Gli artisti e le 5mila persone che ieri hanno animato e reso possibile la maratona musicale “Matese in Musica”.

‘Matese in Musica’: l’esercito dei 5 mila per la battaglia a difesa della natura e della salute, cblive.it, 12 ottobre 2014

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Il Molise che stanno uccidendo

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E poi c’è anche il Molise che stanno uccidendo
Bombardato come un gruviera
ti fai del male
Da quei fantasmi eolici che muovono il vento
se non voti ti fai del male
E se ne va un altro pezzo d’Italia
È la fine dei paesaggi Coro di Adriano: se non voti ti fai del male
Ma pare che ancora non basterà
Per distruggerlo del tutto
Il tanto ambito federalismo
Altre eliche sulle pale farà girar

Se-non-voti-ti-fai-del-male

Ti Fai Del Male

Se non voti ti fai del male
Se non voti ti fai del male
Eh mi vuoi dire per quale partito io dovrei votare
se non voti ti fai del male
Loro promettono solo bugie
ti fai del male
E ormai la politica è come lo sport
Facciamo il tifo per chi ci tradisce
se non voti ti fai del male
Non più male di quei governi che abbandonano le donne
Sono più di cento in un anno le donne che muoiono

Da quei mariti e padri pazzi di gelosia
se non voti ti fai del male
Merde senza un filo di dignità
dignità (eco)
E poi c’è anche il Molise che stanno uccidendo
Bombardato come un gruviera
ti fai del male
Da quei fantasmi eolici che muovono il vento
se non voti ti fai del male
E se ne va un altro pezzo d’Italia
È la fine dei paesaggi Coro di Adriano: se non voti ti fai del male
Ma pare che ancora non basterà
Per distruggerlo del tutto
Il tanto ambito federalismo
Altre eliche sulle pale farà girar
Adriano (parlato)
Certo non si può dire che i tempi non siano confusi e mentre il pastore per salvare il suo gregge scuote la terra degli scandali riemergono purtroppo parole pericolose, parole come… condono tombale.

Tombale (eco)
E da qui si intuisce chiaramente che i politici sono lontani anni luce dal capire quali siano davvero i motivi di questa crisi. Eppure ci camminano sopra. L’Italia è ormai ridotta ad una lastra di cemento, pari ad una coltre funebre sulla quale si annidano le pericolose polveri sottili della corruzione.
E quindi cosa facciamo?
Non c’è altro mezzo per risolvere la crisi, dobbiamo cancellare tutto ciò che ci rattrista, stracciare il brutto dell’Italia come si straccerebbe una lettera scritta da uomini bugiardi e piena di errori, ma soprattutto piena di inganni. Quindi non ci rimane che riscrivere la storia del nostro Paese e rifarlo da capo, cioè ricostruirlo da capo, ricostruirlo fisicamente… da capo.
Se non voti non cambia niente
Se non voti ritornano ancora
se non voti ti fai del male
Più male di così ci stanno rubando il mondo
ti fai del male
Però si dice in giro che fra i partiti c’è
c’è (eco)
C’è un’onda nuova che è partita dal niente
E come una valanga
Sta avanzando come un ciclone
Per abbattere il marcio della nazione
se non voti ti fai del male
Eee fino a quando il Comune di Venezia
Non fermerà quei mostri
Che galleggiano giganteschi
Orribili navi che sembrano palazzi
Che devastano la laguna
Ma i politici non si accorgono
Che quando la bellezza morirà
Loro saranno i primi a sprofondare

se non voti non cambia niente

Premio Ilaria RAMBALDI

IL CORAGGIO DI DIRE NO… a Poggio Sannita (Isernia), 10 agosto 2014

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IL CORAGGIO DI DIRE NO… a Poggio Sannita (Isernia)

10 agosto 2014

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IL CORAGGIO DI DIRE NO… a MoliseCinema, CASACALENDA (Cb), 7 agosto 2014

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7 agosto 2014

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IL CORAGGIO DI DIRE NO a… MACCHIA DI ISERNIA, 14 giugno 2014

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IL CORAGGIO DI DIRE NO.

La drammatica storia di LEA, la donna che sfidò la Schifosa ‘ndrangheta

a… MACCHIA DI ISERNIA (Isernia)

14 giugno 2014

 

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IL VELENO DEL MOLISE… a FROSOLONE (Is), 7 giugno 2014

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IL VELENO DEL MOLISE… a FROSOLONE (Is)

7 giugno 2014

 

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IL VELENO DEL MOLISE… a PESCHE (Is), 6 giugno 2014

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IL VELENO DEL MOLISE… a PESCHE (Is)

6 giugno 2014

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IL VELENO DEL MOLISE…alla Scuola di Giornalismo per ragazzi, 4 giugno 2014

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IL VELENO DEL MOLISE

Scuola di Giornalismo per ragazzi,

CAMPOBASSO, 4 giugno 2014

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IL VELENO DEL MOLISE… su RadioUno RAI (RIFIUTI & SALUTE), 4 giugno 2014

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IL VELENO DEL MOLISE

su RadioUno RAI (RIFIUTI & SALUTE)

4 giugno 2014 ore 12.30-13.00

LA RADIO NE PARLA

RIFIUTI3: RICADUTE SULLA SALUTE

Continuiamo a parlare di rifiuti: tra le terre dei fuochi va inclusa l’area molisana di Venafro di cui parlano vari pentiti? Ne parliamo con Rocco (ascoltatore dalla Basilicata), Paolo De Chiara (giornalista, autore de “Il veleno del Molise”, Falco ed.), D.ssa Annamaria Manupella (Arpa Molise), D.ssa Loredana Musmeci (Direttore dipartimento ISS) e Giuseppe Tiani (Segretario general Siap) al microfono di Maria Teresa Bisogno.

– See more at: http://www.radio1.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-ca2f697a-3486-4197-8283-c08b17def2e8.html#sthash.maZcZmdx.dpuf

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Premio Ilaria RAMBALDI

RIFIUTI TOSSICI IN MOLISE… Il ‘Terreno a riposo’, OPERAZIONE ‘COVER WAST’

conferenza stampa ALBANO, rifiuti, 4 giugno 2014

RIFIUTI TOSSICI IN MOLISE…

Il ‘Terreno a riposo’ (Masseria Lucenteforte, Bonifica di Venafro) dove pascolano le pecore.

OPERAZIONE ‘COVER WAST’

3 giugno 2014

QUESTO è il video integrale della Conferenza Stampa del Procuratore Paolo ALBANO

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L’INCHIESTA. “La melma nera che può essere una bomba ecologica”

da RestoalSud.it: http://www.restoalsud.it/2013/10/24/la-melma-nera-che-puo-essere-una-bomba-ecologica/

il VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=8olqKs5eSEI

dal BLOG (con foto): http://paolodechiara.com/2013/10/23/linchiesta-una-discarica-abusiva-ancora-pericolosa/

PARLA LA TESTIMONE OCULARE: “Ho visto tutto, nei terreni di Venafro hanno sepolto rifiuti industriali…” – http://www.restoalsud.it/2013/11/01/ho-visto-tutto-nei-terreni-di-venafro-hanno-sepolto-rifiuti-industriali/

Il veleno del Molise

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Premio Ilaria RAMBALDI

IL CORAGGIO DI DIRE NO… a CINISELLO BALSAMO, Milano, 31 maggio 2014

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LO SGUARDO DELLE DONNE 2014.

A Cinisello Balsamo (Milano)

IL CORAGGIO DI DIRE NO. La drammatica storia di Lea GAROFALO, la fimmina calabrese che sfidò la Schifosa ‘ndrangheta

31 maggio 2014 

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RIFIUTI IN MOLISE. Sequestrato il ‘terreno a riposo’

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VENAFRO (Isernia) – “Masseria Lucenteforte”,

ottobre 2013

COSA E’ STATO INTERRATO IN PASSATO?

L’INCHIESTA. “La melma nera che può essere una bomba ecologica”
da RestoalSud.it: http://www.restoalsud.it/2013/10/24/la-melma-nera-che-puo-essere-una-bomba-ecologica/


dal BLOG (con foto): http://paolodechiara.com/2013/10/23/linchiesta-una-discarica-abusiva-ancora-pericolosa/


PARLA LA TESTIMONE OCULARE: “Ho visto tutto, nei terreni di Venafro hanno sepolto rifiuti industriali…” – http://www.restoalsud.it/2013/11/01/ho-visto-tutto-nei-terreni-di-venafro-hanno-sepolto-rifiuti-industriali/

 

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IL VELENO DEL MOLISE a POGGIOMARINO (Napoli), 23 maggio 2014

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IL VELENO DEL MOLISE… a Poggiomarino (NAPOLI)

23 maggio 2014

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IL CORAGGIO DI DIRE NO… ad ATINA (Frosinone), 16 maggio 2014

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IL CORAGGIO DI DIRE NO… ad ATINA (Frosinone)

Istituto Comprensivo, 16 maggio 2014 

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con preside Anita Monti

 

 

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IL VELENO DEL MOLISE a Colli a Volturno (Isernia), 13 maggio 2014

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IL VELENO DEL MOLISE a Colli a Volturno (Isernia)

13 maggio 2014

con i ragazzi dell’Ist. Comprensivo e della Scuola secondaria di primo grado.

Il Futuro è Vostro!!!

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IL VELENO DEL MOLISE a LARINO (Cb), 9 maggio 2014

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IL VELENO DEL MOLISE a LARINO (Cb)

9 maggio 2014

Grazie di Cuore al Rotary Club e a tutti… insieme possiamo!!!

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IL VELENO DEL MOLISE… a Sant’Agapito (Isernia), 2 maggio 2014

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IL VELENO DEL MOLISE… a SANT’AGAPITO (Isernia)

2 maggio 2014, ore 17

Palazzo Ducale

 

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IL VELENO DEL MOLISE al MAYDAY 2014, Scapoli (Isernia), Concerto I° Maggio.

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MAYDAY 2014, Scapoli (Isernia), Concerto I° Maggio.

GRAZIE DI CUORE A TUTTI!!! 

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CERRO AL VOLTURNO (Is), 30 aprile 2014… SCUOLA, AMBIENTE e LEGALITÀ

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CERRO AL VOLTURNO (Is), 30 aprile 2014

SCUOLA, AMBIENTE e LEGALITÀ

Istituto Comprensivo Dante Alighieri

‘Ogni parola che non imparate oggi è un calcio nel culo che prenderete domani’, don Lorenzo Milani

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IL VELENO DEL MOLISE… a COLLETORTO (Cb), 28 aprile 2014

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IL VELENO DEL MOLISE… a COLLETORTO (Cb)

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IL VELENO DEL MOLISE a VASTOGIRARDI (Is), 26 aprile 2014

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IL VELENO DEL MOLISE a VASTOGIRARDI (Is)

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LE PECORE SUL TERRENO A RIPOSO… “Masseria Lucenteforte”, Venafro

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LE PECORE SUL TERRENO A RIPOSO

“Masseria Lucenteforte”

Venafro, 15 aprile 2014 

VIDEO… https://www.youtube.com/watch?v=8olqKs5eSEI


COSA E’ STATO INTERRATO IN PASSATO?


L’INCHIESTA. “La melma nera che può essere una bomba ecologica”
da RestoalSud.it: http://www.restoalsud.it/2013/10/24/la-melma-nera-che-puo-essere-una-bomba-ecologica/


dal BLOG (con foto): http://paolodechiara.com/2013/10/23/linchiesta-una-discarica-abusiva-ancora-pericolosa/


PARLA LA TESTIMONE OCULARE: “Ho visto tutto, nei terreni di Venafro hanno sepolto rifiuti industriali…” – http://www.restoalsud.it/2013/11/01/ho-visto-tutto-nei-terreni-di-venafro-hanno-sepolto-rifiuti-industriali/

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RIFIUTI in Molise, la RISPOSTA dei Ragazzi…

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LA RISPOSTA DEI RAGAZZI…

il Liceo Classico ‘A. ROMITA’ di Campobasso presenta RIFIUTI

mercoledì 5 marzo 2014 – h. 17:00

Sala della Costituzione (via Milano), CB

Il lavoro è stato realizzato dagli studenti delle classi 4° E e 4° H, a.s. 2013/2014 – riprese, montaggio e regia William Mussini.

“Quando avranno inquinato l’ultimo fiume, abbattuto l’ultimo albero, preso l’ultimo bisonte, pescato l’ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche”. – Tatanka Iotanka (Toro Seduto), capo Sioux

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Tutti sapevano dei veleni in Molise (con FOTO)

Tutti sapevano dei veleni in Molise

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di  | il 9 febbraio 2014

POZZILLI. Siamo in provincia di Isernia, vicini all’ormai famoso e ‘decaduto’ Nucleo Industriale Pozzilli-Venafro, dove in passato si è registrata anche la presenza della camorra.

Quella che gestisce i suoi affari nel silenzio, attraverso imprenditori spregiudicati. Due esempi su tutti: Rer e Fonderghisa. Per le forze dell’ordine: “zona industriale più importante della provincia e tra le più attive della regione, si sono insediati opifici controllati direttamente da esponenti della criminalità campana o molto vicini a tali ambienti”. Lo scrivono in una informativa, nel 2007.

L’indagine, partita nel 2005 e chiamata ‘Campania Felix’ (cenno storico per identificare la parte di territorio campano che comprendeva anche la ‘piana di Venafro’), accende i riflettori sulla zona industriale, sulle attività, sui movimenti, sulle conversazioni dei sospettati.

“Questo territorio è campo di operazioni illecite, è campo di controllo camorristico”,scrivono nell’informativa. Trecento pagine dense, piene di nomi e cognomi, di aziende, di azioni criminali. Di fatti delittuosi registrati in Molise. C’è anche la famiglia Ragosta:che ha investito ingenti somme di denaro in questo territorio, non soltanto proviene da un’area geografica in cui tutte le attività imprenditoriali sono di fatto gestite, controllate o assoggettate alla criminalità organizzata, ma annovera quale capostipite il Ragosta Giuseppe, assassinato in un vero e proprio agguato di camorra. […]senza ombra di dubbio, il Ragosta Giuseppe faceva parte dell’organizzazione criminale denominata “Nuova Camorra Organizzata” al cui vertice vi era Raffaele Cutolo”.

Nel territorio circostante ci sono le ‘Mamme per la Salute e per l’Ambiente’ che hanno denunciato e continuano a urlare la loro rabbia. Foglie di fico piene di veleni, diossina nel latte materno e negli animali, veleni nella polvere del cemento, rifiuti interrati e bruciati nei forni. Malattie, tumori.

Una situazione drammatica. Proprio nella Fonderghisa, per diversi operai, sono stati sciolti i carri armati provenienti dalla ex Jugoslavia, pieni di uranio impoverito. Terreni particolari, riempiti da “tonnellate e tonnellate di materiale di scarto dell’altoforno della Fonderghisa”.

Dopo tanti anni si ricomincia a parlare di queste ferite, coperte e tamponate di volta in volta per non creare allarmismo. Un termine molto utilizzato in questi ultimi anni. Soprattutto dalla fallimentare classe dirigente, che ha fatto finta di non vedere e di non sentire. Per l’ex magistrato Ferdinando Imposimato “senza allarme sociale non può esserci la reazione della popolazione”.

Abbiamo incontrato il primo cittadino di Pozzilli, Nicandro Tasso, con il quale abbiamo affrontato anche la questione del ‘terreno a riposo’. Sono iniziati gli scavi nei terreni diVenafro, ma il terreno di Nola, dove si è registrata la presenza di quel ‘galantuomo’ di  Antonio Moscardino, continua a riposare.

Con Tasso siamo partiti da alcuni terreni di Pozzilli. Vecchie discariche, ora ricoperte di terra, ma con segni ben evidenti. Si può facilmente scorgere del catrame, delle lastre di amianto, della plastica, del ferro. Tre terreni (località Capo di Marco, località Ginestra, località Fosse) dimenticati. “Tutti sanno tutto”, ha affermato il sindaco.

Lei conosce bene la zona, stiamo parlando di località Fosse. Il terreno è del Comune di Pozzilli, ma la zona è recintata. C’è il cartello ‘Divieto di Scarico’ ma è una discarica a cielo aperto. Per non parlare della zona transennata e chiusa con un cancello.

Adesso mi sembra hanno messo il recinto, hanno messo le mucche.

Ma di chi è questo terreno?

Del Comune.

E chi lo ha recintato?

Penso i vaccari.

Senza autorizzazione?

Che io sappia… non sono mai andato. Dagli anni ’70 si andava a sversare materiale proveniente dalla Fonderghisa, penso regolarmente autorizzato. Ricordo i camion.

Dove andavano?

Ricordo solo ‘le Fosse’, una scelta pazzesca, scellerata. Forse, allora, non ci stava quella sensibilità che c’è adesso su alcune tematiche e penso che ci stava pure una certa ignoranza su queste tematiche.

Gli operai parlano di “tonnellate e tonnellate di materiali di scarto della Fonderghisa”. Lei cosa ricorda, cosa ci dice?

Ho avvisato da tempo la Forestale che mi ha risposto che devono monitorare queste zone, sono molto scoscese. Sicuramente andranno a vedere, magari sono già andati a vedere, sicuramente faranno il loro dovere. L’accordo in prefettura è stato anche quello di monitorare, su segnalazione di sindaci e di cittadini, tutti quei posti che sono vulnerabili. Ho segnalato anche un altro terreno a Pozzilli. Qui andavano a portare roba di inerte, risulta.

Si, pezzi di amianto, catrame, ferro…

Tutta roba di risulta. Amianto non lo so, tutta roba di risulta. Una decina di anni fa hanno ricoperto tutto.

La località come si chiama?

Ginestra.

Demanio pubblico?

Si, del demanio.

Come possiamo definirla la zona, una discarica?

Una discarica di inerte.

Illegale?

All’epoca…

Chi ci andava a sversare?

Tutti quanti. Parliamo di venti o trenta anni fa, bisogna vedere in quell’epoca cosa era considerato legale e cosa era considerato illegale.

C’è anche la località Campo di Marco.

Si.

C’è un pezzo che interessa anche un privato?

Non ricordo, era comunale. Perche se era una discarica era sicuramente comunale.

Una discarica?

Del Comune, autorizzata dal Comune.

Cosa si scaricava?

Sono tanti anni che è stata chiusa. Non è stata bonificata, è stato buttato il terreno sopra e basta. Sono situazioni pregresse, di una mancata attenzione verso l’ambiente. Voglio che si faccia luce, ma sono sicuro, quasi al novantanove per cento che è tutta immondizia.

L’amianto?

Penso di si, all’epoca l’amianto era considerato un elemento normale.

All’epoca…

Quindi si andava a smaltire come si smaltiva tutto.

Sotto terra…

Prima l’amianto era come una lamiera, prima che ci fosse la direttiva sull’amianto. La gente aveva l’amianto in campagna. Che poi si smaltiva, la gente che ne sapeva.

In località ‘le Fosse’, dove tutto è stato chiuso senza autorizzazioni comunali, c’è una discarica a cielo aperto. 

Questo non lo so. Ha fatto benissimo a dirlo, perché io non lo so. Lo sta dicendo lei, ora parlerò con i miei vigili urbani.

Le tre località sono state segnalate alla Prefettura di Isernia?

Si, lo sanno. I vigili, mi sembra, hanno dato pure le autorizzazioni dell’epoca. Ho segnalato anche un altro terreno. Sto collaborando con le ‘Mamme per la Salute e l’Ambiente’ di Venafro. Mi sto curando un tumore, questa mattina sono stato in ospedale.

Lo lega al fattore ambientale?

Non lo so. Penso più a un discorso di alimentazione. Ci siamo abituati negli anni a mangiare un po’ di tutto, soprattutto cose che, negli anni, si son scoperte cancerogene.

Lei non sposa la tesi delle ‘Mamme di Venafro’ sui veleni presenti in zona?

Il fattore ambientale ha un certo peso, però dobbiamo andare a vedere posti e posti. Certamente uno che lavorava in fonderia, nella Fonderghisa, non possiamo dire che non sia un fattore scatenante per una patologia oncologica. È successo a mio cugino, che è morto. La mia famiglia è stata particolarmente colpita.

Nel nucleo industriale Pozzilli-Venafro si sono registrate strane presenze in passato.

Ricordo una cosa molto importante. Mia madre, parlo di inizi anni 2000, appena dopo l’acquisto della Fonderghisa, aveva un vigneto sotto Pozzilli e mi diceva che in un recipiente con l’acqua la mattina trovava tutto argento sopra. L’ho detto anche in Prefettura. Sono andato lì e mi sono accorto che si trattava di ossido di alluminio. Noi avevamo due cose importanti: Fonderghisa e Rer, due fonderie. Penso che la Fonderghisa fino a un certo punto è stata controllata, come la Rer. Poi i controlli non ci sono più stati. La presenza dei Ragosta in zona non è mai stata presa bene.

Le forze dell’ordine, nell’operazione ‘Campania Felix’ del 2005, collegano i Ragosta con il clan camorristico dei Fabbrocino di San Giuseppe Vesuviano.

Non sapevano agire, arrivavano in Ferrari, parlavano in dialetto. Ostentavano le loro ricchezze, ‘noi facciamo, noi diciamo’.

Volevano acquistare altre due aziende.

Lo so, l’ho saputo. Fortunatamente non li ho mai conosciuti. Penso che siano stati tra le persone peggiori che abbiamo messo piede a Pozzilli. Investirono in un settore in crisi, una speculazione ben mirata.

Chi poteva agire e non ha agito in quel periodo?

Un po’ tutti quanti. Tutti. Nel 2011 ho chiesto espressamente alla Prefettura un tavolo tecnico sulla sicurezza per Pozzilli, perché non si riesce a controllare il movimento di società che molte volte vanno nei capannoni. Prima hanno denunciato una cosa, poi cambiano proprietario. In Prefettura mi hanno detto che sta tutto a posto. Sempre in Prefettura ho ripetuto e chiesto ufficialmente la situazione della piana di Venafro. Mi è stato risposto che sta tutto a posto. Mi sono sempre preoccupato, siamo ai confini con la Campania. Molte volte questi personaggi si infiltrano in piccole realtà. Nel momento in cui ci sono grossi interessi, questi grossi interessi possono essere silenziati con tanti modi.

Servivano le dichiarazioni del pentito di camorra Schiavone per affrontare questi temi?

Bisognava farlo molto prima. Tutti lo sapevamo, non lo so perché nessuno parla. L’attivazione del controllo ci deve essere sempre. Le denunce sulla zona industriale sono state fatte, il problema è che non si è mai denunciato quello che accadeva fuori dalla zona industriale. Bene o male era una zona controllata. C’è stato un periodo che dalle cisterne scaricavano nel collettore, inquinavano il torrente Rava, però dal 1990 in poi si è controllato parecchio. Il problema sta nelle campagne di Sesto Campano e Venafro, dove era più facile scaricare e andare via. Dobbiamo fare molta attenzione, non voglio spingere a dire alcune cose, perché c’è tanta gente che lavora.

Tipo?

Che fa i contadini, che vendono un prodotto, che vendono le mozzarelle. Dobbiamo portare alla certezza e poi si dà la notizia. Alla gente bisogna dire la verità e la verità va accertata. Ci siamo attrezzati per controllare.

La gente, dopo tanti anni, vuole sentire qualcosa di nuovo.

Per la prima volta ho visto tutti i soggetti del territorio insieme. I comuni, la prefettura, i carabinieri, i vigili del fuoco, una sinergia sul territorio che non c’è mai stata.

I controlli?

A cosa servono i controlli se non si investe. Bisogna investire nell’Arpa, senza risorse non serve a niente. Si fanno pagare i macchinari dalla Colacem e da Energonut per controllare l’Energonut e la Colacem. Ho sempre denunciato questa storia, ho sempre detto pubblicamente all’Arpa che non è credibile per l’opinione pubblica. Anche se penso che sono persone perbene, ma il fatto che è stato donato del materiale da chi deve essere controllato non va bene.

Lei ha mai sentito parlare di un certo Antonio Moscardino?

Come no, è un delinquente. Ha fatto parecchi impicci, non stiamo parlando di Ragosta, era uno terra terra. Oggi sta in pensione. Contattò anche me per il terreno di Nola, che ha anche un terreno a Pozzilli dove ha operato Moscardino. Mi chiese un piano con delle sezioni, per delle buche. Le ha riempite con tutto il materiale della Fonderghisa.

da RESTOALSUD.IT clicca per sito

  • Le FOTO

Località ‘Ginestra’ – POZZILLI (Isernia), 13 novembre 2013

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Località ‘Fosse’ – POZZILLI (Isernia), 13 novembre 2013

Località 'Fosse', Pozzilli (Is)
Località ‘Fosse’, Pozzilli (Is)
Località 'Fosse', Pozzilli (Is)
Località ‘Fosse’, Pozzilli (Is)

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(dal Molise) FUGA DI CERVELLI, la lettera di Mario

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L’ISOLA INFELICE

Mario, 24 anni, neolaureato in Economia (a pieni voti), in cerca di occupazione – ISERNIA

Sò che quanto sto per scrivere non risolverà probabilmente la situazione, ma, mi sento di dover comunicare la mia frustrazione e, al di là dei social network che sono senza dubbio un mezzo veloce per condividere i propri pensieri, ho bisogno che sia la stampa a diffondere quanto riporterò qui di seguito. La ragione che mi spinge a scrivervi nasce dall’esigenza di dare libere sfogo alle mie preoccupazioni.  Innanzitutto vorrei presentarmi, mi chiamo Mario ho 24 anni e sono un giovane studente neolaureato in Economia a pieni voti, ho concluso il mio quinquennio di studi universitari lo scorso dicembre e sono in cerca di occupazione. In questo mese e mezzo da “disoccupato” ho analizzato bene il mercato del lavoro e sono arrivato alla seguente conclusione: in Italia, l’Università è diventata un parcheggio per studenti. Non esiste (se non in maniera sporadica e pagando fior di quattrini -per informazioni vedi le università private -) un punto di raccordo, un anello di congiunzione tra il percorso di studi e l’immissione successiva ad un posto di lavoro.  I giovani neolaureati sono abbandonati a se stessi, ma la cosa più sconfortante e dover pensare di migrare all’estero per cercare di poter realizzare i propri sogni. Pensavo che la fuga di cervelli fosse solo un banale di titolo di un film ma, ad oggi, mi viene più facile credere che sia la nostra, triste, realtà. Pur vivendo in epoche diverse, posso capire come si è sentito Napoleone quando è stato esiliato a Sant’Elena, un uomo strappato dalla sua terra natale e costretto vivere lontano dalla sua famiglia e noi, giovani neolaureati, ricalcheremo le sue orme, andando ad arricchire il capitale umano di chissà quale paese.

Cordialmente

Mario

SCAVI a VENAFRO (Is). Terzo giorno, località Torciniello.

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SCAVI a VENAFRO (Is)

Terzo giorno, località Torciniello 

VENAFRO, 10 gennaio 2014
III giorno di SCAVI

A cura di Paolo De Chiara

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Riceviamo e pubblichiamo:
COMUNICATO STAMPA

Isernia, l0 gennaio 2014
Il Prefetto di Isernia, dott. Filippo Piritore, in merito alle problematiche connesse al tema ambientale e, in particolare, alla eventuale presenza di rifiuti tossici sul territorio provinciale, per dovere di informazione e chiarezza nei confronti dei cittadini della provincia di Isernia, precisa che le numerose attività di esploraziote tecnica dei siti individuati, finora, non hanno accertato la effettiva presenza di rifiuti tossici interrati in questo ambito provinciale. Peraltro, la natura del materiale rinvenuto e dello stesso terreno, saranno oggetto di analisi e classificazione a cura dei competenti laboratori di analisi.
Inoltre, il Tavolo Tecnico, che rappresenta 1’organismo di coordinamento dei diversi Enti, nonché dei Comuni per il monitoraggio di tutte le problematiche concernente l’ambiente di questa provincia, si riunirà nuovamente per la verifica dei risultati delle numerose attività messe in campo.
Il Prefetto, nelf informare che nelle prossime settimane continueranno le attività di esplorazione di altri siti del territorio provinciale, assicura che i cittadini saranno, costantemente e tempestivamente, informati in merito a tutta la problematica, pur nel rispetto delle procedure e delle indagini già awiate da tempo e portate avanti anche dalla competente Procura, in tema di rifiuti tossici e di inquinamento ambientale.

SCAVI A VENAFRO. Parla Vittorio NOLA: “Sono stato truffato da piccoli mariuoli locali”

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di Paolo De Chiara

VENAFRO. Sono partiti gli scavi. Da due giorni. Sui campi di Venafro (Isernia) gli uomini del Corpo Forestale dello Stato, i vigili del Fuoco, i dipendenti dell’Arpa Molise e gli addetti ai lavori. Sono partiti dal terreno di Vittorio Nola (presidente del Consorzio di Bonifica di Venafro e cugino di Ernesto Nola, il proprietario del famoso ‘terreno a riposo’. Per approfondire: http://paolodechiara.com/2013/10/23/linchiesta-una-discarica-abusiva-ancora-pericolosa/). Dal terreno di Vittorio Nola sono sbucati pezzi di catrame, diversi fusti arruginiti, pezzi di ferro, contenitori per le vernici, ferraglia, pezzi di amianto, cemento. I due cugini (Ernesto e Vittorio) rispondono allo stesso modo, con la stessa frase: “siamo stati truffati, a nostra insaputa”. Sul cugino, però, Vittorio aggiunge: “la situazione è diversa, ha firmato un contratto Moscardino”. Sbuca sempre fuori Antonio Moscardino, delinquente abituale, condannato per i fatti di Campomarino (Campobasso), per una certa ‘operazione Mosca’ e prescritto per i fatti di Vinchiaturo (Campobasso). Nella zona è molto conosciuto, ‘una persona poco affidabile’.  Si aggira per i campi di Venafro. L’assassino ritorna sempre sul luogo del delitto. Ha rilasciato anche delle interviste alle tv private e alla RaiMolise, spacciandosi per ereditiero. ‘Era con un’altra persona – ha confermato la collega della Rai – che a un certo punto ha preso le distanze dalle sue affermazioni. Lo abbiamo visto spesso, sempre accompagnato’.  Teme qualcosa il pregiudicato Moscardino? Perchè questo interesse per gli scavi a effetto ritardato? Sul ‘terreno a riposo’, dove Moscardino ha messo le sue mani e la munnezza, ancora non si scava. La zona non è stata nemmeno transennata. La competenza è dei Noe di Campobasso, coordinati dal procuratore della Repubblica di Isernia, Paolo Albano. Ci vorrà ancora tempo? L’altro giorno una strana telefonata, da un numero privato: “non stanno scavando dove devono scavare”. Clic.

TUTTO A NOSTRA INSAPUTA. Parla Vittorio NOLA

materiale riportato alla luce

PARLA VITTORIO NOLA:

IL CASO DEL ‘TERRENO A RIPOSO’ DI ERNESTO NOLA

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CULTURA della LEGALITA’ a LARINO (Cb), 16 dicembre 2013

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ASSEMBLEA D’ISTITUTO.

I favolosi ragazzi del Liceo Classico di Larino

16 dicembre 2013

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