Tag: mafie montagna di merda

#IHD, successo a Catania

#iohodenunciato
Grande evento a Catania.
#cinemaset
Una sala strapiena di giovani.
#film

Un gruppo straordinario! Forza, la strada è lunga. Ma artisticamente e professionalmente piacevole e intrigante.
Cinema, Cultura, Cultura e Legalità.
Grazie di cuore a tutti!!!

CARTA CANTA, Le mafie in Molise

di Paolo De Chiara

«Che senso ha citare pochi beni confiscati a qualche delinquente non regionale? Ce ne sono a iosa in tutte le regioni. Quale peso possono avere, per caratterizzare la società locale, alcuni colloqui in carcere tra ospiti di lunga durata, tutti nati e vissuti altrove? In tutte le carceri questo avviene e, con maggiore frequenza, in quelle dove albergano mafiosi e camorristi.

Il nostro è un popolo di timorati di Dio, lontano dal disprezzo delle regole e legato agli uomini della sicurezza pubblica da rispetto, affetto e riconoscenza.

Questa terra ha bisogno di certezze, di speranza, di valorizzare vocazioni e peculiarità, di dare spazio ai talenti che ha, non di avvitarsi, vergognandosi, su mali che non ha».               

Gianfranco Vitagliano, Assessore Regionale alla Programmazione,  13 luglio 2009

«Isernia è il ventre nero del Molise. Qui (in Molise, n.d.a.) c’è una democrazia sospesa. Il problema è un circuito perverso che c’è tra cattiva giustizia, cattivo giornalismo e cattiva politica. È un circuito mefitico, mafioso che non vedo nemmeno in Sicilia. Il Molise sembra un’isola beata, ma è una realtà mafiosissima, dove non c’è la lupara, dove non ammazzano, non ci sono crimini. C’è una mentalità mafiosa incredibile. Sono sconcertato dalle cose che ho visto in questa Regione. È una Regione in cui la mafia viene sublimata, gli vengono tolti tutti gli aspetti più spettacolari e resta la pura mentalità mafiosa»

Alberico Giostra, giornalista e scrittore, Isernia, 12 giugno 2009

«Per troppi anni il Molise ha sottovalutato la possibilità di infiltrazioni mafiose. Le mafie sono arrivate: la ‘ndrangheta, la sacra corona unita, la “società foggiana”, la camorra. Il Molise per anni ha fatto finta di non vedere, per anni ha abbassato la guardia, per anni ha tacciato di irresponsabilità, paradossalmente isolando e colpendo, quelli che indicavano il male. Non c’è stata prevenzione, non c’è stata un’organizzazione e una strutturazione per impedire e bloccare le prime presenze dell’organizzazione mafiosa, ma si è trasformata la politica in clientelismo, non per esaltare le vostre stupende potenzialità, ma per umiliarle, negarle, offenderle»

On. Lumia, già presidente Commissione Antimafia, Campobasso, 16 luglio 2009

«La Tenenza di Mondragone ha dato esecuzione al provvedimento di sequestro di beni disposto dal Tribunale di SMC Vetere, su proposta avanzata dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Napoli, in danno di un noto imprenditore casalese, D.G. (Diana Giuseppe, n.d.a.), operante nel settore della distribuzione del gas, nei cui confronti sono stati emessi nel tempo plurimi provvedimenti giurisdizionali. Le regioni interessate all’esecuzione del provvedimento sono la Campania, il Lazio, la Calabria ed il Molise».

Comando Provinciale di Caserta della Guardia di Finanza, 13 dicembre 2009

«In questo territorio la delinquenza è anche peggiore rispetto a quella siciliana. Qui in Molise quello che non va è il funzionamento della pubblica amministrazione. In Sicilia, poi, la delinquenza ti avverte con un omicidio. In questa terra non esiste alcun tipo d’avvertimento».

Nicola Magrone, Procuratore della Repubblica di Larino, il Ponte, gennaio 2010

«Il Molise è tutta una frontiera, soprattutto, per quello che riguarda l’infiltrazione economica, l’infiltrazione dei capitali illeciti. E dobbiamo conservare un’attenzione sempre vigile su questo aspetto».

Rossana Venditti, pubblico ministero Procura Campobasso, 30 luglio 2010

«Il Molise non è un’isola felice. Lo dico ossessivamente ogni volta che mi è data la possibilità. Può essere calma e rassicurante la superficie. Sicuramente a un livello sottostante se solo vogliamo e possiamo arrivarci già riusciamo a cogliere e a intercettare dei segnali piuttosto inequivoci.

In Molise il fenomeno malavitoso non ha manifestazioni eclatanti, facilmente percepibili e facilmente decifrabili. Se l’infiltrazione di tipo criminale è un’infiltrazione di tipo economico, noi siamo terra di investimento».

Rossana Venditti, pubblico ministero Procura Campobasso, Campobasso, agosto 2010

«Quando arrivano i soldi dei mafiosi in Lombardia, in Molise, a Duisburg, a Madrid e in qualunque parte del mondo arrivano anche i mafiosi. E questo non è solo un tema delle forze di polizia, degli apparati investigativi o della magistratura. Riguarda la trasparenza dell’economia, il sistema delle imprese, il mercato, la politica, le Istituzioni». 

Francesco Forgione, già presidente Commissione Antimafia, Campobasso, agosto 2010

«Questa regione non è l’Eldorado delle mafie, non è il luogo in cui possono essere realizzate impunemente impianti impattanti, discariche incontrollate o altri tipi di iniziative che sono in grado di danneggiare i cittadini o il territorio in cui vivono».

Michele Iorio, presidente Regione Molise, 24 novembre 2010

«Il pericolo, che da tempo è stato evidenziato anche dal Procuratore Magrone e, recentemente, dal collega D’Alterio della Dda, è assolutamente concreto. Innanzitutto per un fatto geografico. Ma non soltanto per la vicinanza, ma proprio perché un territorio come quello del Molise è appetibile a una criminalità che si vuole inserire. Bisogna tenere alta la guardia per impedire che ci siano queste infiltrazioni. Accanto al lavoro delle forze dell’ordine e al lavoro della magistratura è fondamentale che ci sia e si rafforzi la cultura della legalità».

Paolo Albano, Procuratore Capo della Repubblica di Isernia, Isernia, 26 gennaio 2011

1/continua

da WordNews.it

Link: https://www.wordnews.it/le-mafie-in-molise

#IHD su GoldTv

IO HO DENUNCIATO

#GoldTv, Roma

Il Veleno del Molise #campomarino

Grazie di cuore.
Una bellissima iniziativa sui problemi del #molise.
#insiemesipuò

IO HO DENUNCIATO #studenti

GRAZIE DI CUORE
Siete straordinari… giovani studenti di Carovilli, preparatissimi e incalzanti. Il merito è dei vostri bravissimi docenti.
Carovilli, novembre 2019


#giovani #studenti #scuole
#iohodenunciato #libri #romanziitaliani #storiavera #tdg #cosanostra #mafiemontagnadimerda #pdc #film

IHD #libro #film

Un imprenditore italiano subisce, per tanti anni, l’arroganza criminale da parte di due clan di Cosa nostra: usura, estorsioni, violenze fisiche e morali. La sua storia è emblematica ed unica nel suo genere. Dopo una fortissima crisi interiore e un profondo senso di smarrimento denuncia gli aguzzini mafiosi. L’uomo entra in un mondo totalmente sconosciuto, viene trasferito in località protetta insieme ad una parte della sua famiglia. Anni di privazioni, difficili da sopportare. Estirpato dal suo territorio, perde il contatto con la sua terra, con i suoi amici, con il suo mondo lavorativo. Deve far perdere le sue tracce, diventare invisibile per scampare ad una condanna a morte sancita dai criminali senza scrupoli. Una vita da recluso, per aver compiuto il proprio dovere. I continui trasferimenti in diverse città italiane mettono a dura prova le sue certezze. Lo smarrimento, la destabilizzazione, la disperazione cominciano a convivere quotidianamente con la sua nuova vita.     

Le accuse del testimone contro i clan sono devastanti per l’organizzazione: arresti, processi, condanne, dopo un lungo travaglio e un percorso pieno di ostacoli, disseminati non solo dagli uomini del malaffare.

Esiste un abisso tra i testimoni di giustizia e i collaboratori: sono due figure completamente diverse. I cosiddetti ‘pentiti’, termine senza alcun tipo di significato, hanno fatto parte delle organizzazioni criminali e nella maggior parte dei casi sono degli assassini sanguinari che hanno deciso di “saltare il fosso” per motivi di mero opportunismo, legato alla riduzione della pena inflitta; i testimoni, al contrario, sono dei cittadini onesti, senza legami con le mafie: hanno denunciato per l’alto senso di giustizia e legalità. Hanno visto, hanno sentito, hanno toccato con mano, hanno subìto. Hanno avuto il coraggio di ribellarsi.

IO HO DENUNCIATO è una rappresentazione realistica delle tante problematiche riferite e denunciate da chi ha speso la propria vita nella lotta contro il male. La vicenda umana raccontata tocca le corde più delicate della sua esistenza: la disperazione, le paure, le incertezze, le pressioni, i rapporti con la famiglia, con gli amici, con i parenti. I legami lavorativi distrutti. La scelta forzata di abbandonare la propria terra, provando a costruire con fatica una nuova esistenza, completamente slegata dalla precedente. Il testimone scivola velocemente in un vortice infernale, perde la sua dignità, la sua identità e la sua libertà.

Una vita devastata, reinventata, pianificata, studiata a tavolino.

La storia narrata nel libro IO HO DENUNCIATO, liberamente ispirata alla vicenda realmente accaduta all’imprenditore italiano, è stata scritta per raccogliere il grido disperato d’aiuto, per far emergere le positività ma, soprattutto, le tante difficoltà che devono affrontare e subire i testimoni di giustizia italiani, assieme alle loro famiglie; per migliorare un sistema che presenta carenze significative nella salvaguardia di chi ha denunciato le mafie; per portare molte altre persone a denunciare.

È un dovere testimoniare, ma è un diritto essere tutelati e rispettati. Il protagonista ha vinto la sua battaglia, è riuscito a guadagnarsi la sua libertà. Ma quanti mancano ancora all’appello?

Io ho Denunciato #progettoScuole #ihd

#iohodenunciato #libri #romanziitaliani #storiavera #cosanostra #mafiemontagnadimerda #pdc #film #progettoscuola #ragazzi #scuole #ihd

Progetto SCUOLA #IHD

“Da SEMPRE più di PRIMA”
Letteratura-Cinema-Legalità
PROGETTO SCUOLA

www.iohodenunciato.it – www.cinemaset.it


#iohodenunciato #ihd #romanzo #film #romanziitaliani #cinemaset #pdc #scuole

Locandina IO HO DENUNCIATO
Locandina del film IO HO DENUNCIATO

MAFIE IN MOLISE: OMBRE MAFIOSE? SEGNALI REALI

Ma si continua a girare la testa dall’altra parte…

“Quelli che fino alla scorsa Relazione semestrale venivano indicati come segnali – per quanto qualificati – di una presenza delle cosche in Abruzzo e in Molise, grazie alle evidenze investigative raccolte nel semestre con l’operazione “Isola Felice” sono diventati importanti tessere del mosaico espansionistico della ‘ndrangheta verso regioni solo all’apparenza meno “appetibili”. L’operazione in parola, infatti, come detto nel paragrafo dedicato alla provincia di Crotone, è stata conclusa, nel
mese di settembre, dall’Arma dei Carabinieri con l’esecuzione di una misura cautelare261 a carico di 25 soggetti, facendo piena luce sull’operatività del gruppo FERRAZZO di Mesoraca (KR) in Abruzzo e in Molise. Il capo ‘ndrina non solo aveva scelto di stabilire ufficialmente la propria residenza in San Giacomo degli Schiavoni (CB), ma si era di fatto reso promotore di una associazione criminale composta sia da calabresi che da siciliani (famiglia MARCHESE di Messina) che operava tra San Salvo (CH), Campomarino (CB) e Termoli (CB). Nel corso dell’indagine sono state documentate le cerimonie di affiliazione, che prevedevano giuramenti su “santini” ed altre immagini sacre, insieme a rituali di chiara matrice pagana. Le indagini hanno ben delineato come la cosca FERRAZZO volesse ricompattarsi in Abruzzo, arrivando, appunto, in
un’“isola felice” per rinsaldare le proprie attività criminali. In conclusione, l’analisi degli avvenimenti porta ragionevolmente a far ritenere che l’ascesa del clan FERRAZZO in Abruzzo e Molise sia stata in qualche modo favorita dalla “caduta” del clan campano COZZOLINO, precedentemente egemone nello stesso territorio e fortemente ridimensionato a seguito dell’operazione “Adriatico” della Procura Distrettuale aquilana.”
DIA, Ministero dell’Interno, relazione semestrale, volume secondo, dicembre 2016

#ilvelenodelmolise

IHD, #libro #film

IO HO DENUNCIATO
#iohodenunciato #libri #romanziitaliani #storiavera #tdg #cosanostra #mafiemontagnadimerda #pdc #film #romanzo 

IO HO DENUNCIATO è una rappresentazione realistica delle tante problematiche riferite e denunciate da chi ha speso la propria vita nella lotta contro il male. La vicenda umana raccontata tocca le corde più delicate della sua esistenza: la disperazione, le paure, le incertezze, le pressioni, i rapporti con la famiglia, con gli amici, con i parenti. I legami lavorativi distrutti. La scelta forzata di abbandonare la propria terra, provando a costruire con fatica una nuova esistenza, completamente slegata dalla precedente. Il testimone scivola velocemente in un vortice infernale, perde la sua dignità, la sua identità e la sua libertà.

Una vita devastata, reinventata, pianificata, studiata a tavolino.

La storia narrata nel libro IO HO DENUNCIATO, liberamente ispirata alla vicenda realmente accaduta all’imprenditore italiano, è stata scritta per raccogliere il grido disperato d’aiuto, per far emergere le positività ma, soprattutto, le tante difficoltà che devono affrontare e subire i testimoni di giustizia italiani, assieme alle loro famiglie; per migliorare un sistema che presenta carenze significative nella salvaguardia di chi ha denunciato le mafie; per portare molte altre persone a denunciare.

È un dovere testimoniare, ma è un diritto essere tutelati e rispettati. Il protagonista ha vinto la sua battaglia, è riuscito a guadagnarsi la sua libertà. Ma quanti mancano ancora all’appello?

http://www.iohodenunciato.it/

IO HO DENUNCIATO a Longi (Messina)

IO HO DENUNCIATO a Longi (Messina) , 14 maggio 2019
con i ragazzi dell’Ist. comprensivo
#ragazzi#mafie#iohodenunciato

LA PROTESTA #tdg

La protesta del testimone di giustizia Gennaro Ciliberto davanti al Viminale (Ministero dell’Interno).

Dov’è Salvini?

Dov’è Gaetti?

Dove sono le Istituzioni?

#vergognadiStato

Roma, 5 maggio 2019

Il testimone di giustizia Gennaro Ciliberto continua lo sciopero della fame davanti al Viminale.

Ma dove sono le associazioni dei testimoni di giustizia che avevano annunciato la protesta?

#roma#viminale#tdg#gennarociliberto

Roma, 7 maggio 2019

LA PROMESSA AL TESTIMONE

L’avv. Giuseppe De Salvo ha annunciato al testimone Gennaro Ciliberto che il suo caso è all’ordine del giorno.

Sarà vero?

Ma chi è De Salvo?

Ma cosa c’entra l’ex capo del centro SISDE di Messina (servizi segreti) con il presidente della Commissione Centrale?

#viminale#protesta#tdg#ciliberto

Roma, 7 maggio 2019

Salvini (ministro della Repubblica) “invita” il testimone di giustizia a Milano per un appuntamento elettorale

#ilministrodellapropaganda

#vergognadiStato

#roma

#protesta

#tdg

Roma, 7 maggio 2019

IO HO DENUNCIATO #radio

IO HO DENUNCIATO

#presentazione #intervista #ungiornospeciale #radioradio

Francesco Vergovich INTERVISTA l’autore del libro

IO HO DENUNCIATO #lettori

#iohodenunciato

Una storia davvero rabbiosa e purtroppo reale! 
Valerio, il protagonista, da uomo senza tanto carattere come è apparso all’inizio della sua drammatica vicenda con la mafia, 
vittima anche della sua stessa paura, poi ha tirato fuori tutta la sua passione! 
Per la sua terra, per la sua famiglia, per il suo lavoro. 
Cercando con le unghie e con i denti un riscatto totale della sua persona e personalità
Si è rivalutato come uomo con le sue priorità e come imprenditore
Non ha mollato e ha creduto in una giustizia che porco Giuda fa acqua da tutte le parti e sono contenta che nel tuo libro Paolo questa nota stonata venga messa in evidenza senza inutili polemiche ma incisivamente denotando ovviamente che il tuo lavoro deriva da un attento studio dei fatti e una minuziosa ricerca della verità!
Complimenti!

#libri in Biblioteca

IO HO DENUNCIATO alla Biblioteca comunale ‘Michele Romano’ di Isernia.
#iohodenunciato#romanzo#storiavera#tdg#cosanostra#biblioteca#isernia

IO HO DENUNCIATO #larino

GRAZIE di CUORE al Centro ‘Afra’ di Larino, a Caterina, a Gianluca e a Massimiliano (per il suo prezioso intervento) #sietepersoneeccezionali

Presentazione del libro IO HO DENUNCIATO a #larino
#libro#storiavera#iohodenunciato
@iohodenunciato
www.iohodenunciato.it

IO HO DENUNCIATO a Isernia

IO HO DENUNCIATO a Isernia
20 marzo 2019


#iohodenunciato #assemblea #studenti #isernia


Contro la paura e l’omertà

IL CORAGGIO DI DIRE NO a Martina Franca e Cisternino, Puglia

IL CORAGGIO DI DIRE NO… a Martina Franca, 9 marzo 2019
Con i favolosi ragazzi dell’Istituto Comprensivo ‘Chiarelli’.

e
#leagarofalo#ragazzi#scuola#giovani

IL CORAGGIO DI DIRE NO… a Cisternino, 9 marzo 2019
Con i cittadini e con i ragazzi dell’Ist. Comprensivo di Cisternino.


#leagarofalo#ilcoraggiodidireno#ndranghetamontagnadimerda

Il nuovo libro di Paolo De Chiara

“Io ho denunciato” è il nuovo libro di Paolo De Chiara

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

La storia drammatica di un imprenditore italiano che ha denunciato due clan di Cosa nostra.
Un imprenditore italiano subisce, per tanti anni, l’arroganza criminale da parte di due clan di Cosa nostra: usura, estorsioni, violenze fisiche e morali. La sua storia è emblematica ed unica nel suo genere. Dopo una fortissima crisi interiore e un profondo senso di smarrimento denuncia gli aguzzini mafiosi. L’uomo entra in un mondo totalmente sconosciuto, viene trasferito in località protetta insieme ad una parte della sua famiglia. Anni di privazioni, difficili da sopportare. Estirpato dal suo territorio, perde il contatto con la sua terra, con i suoi amici, con il suo mondo lavorativo. Deve far perdere le sue tracce, diventare invisibile per scampare ad una condanna a morte sancita dai criminali senza scrupoli. Una vita da recluso, per aver compiuto il proprio dovere. I continui trasferimenti in diverse città italiane mettono a dura prova le sue certezze. Lo smarrimento, la destabilizzazione, la disperazione cominciano a convivere quotidianamente con la sua nuova vita. La storia narrata nel libro “Io ho denunciato”, è la vicenda realmente accaduta all’imprenditore italiano.Le accuse del testimone contro i clan sono devastanti per l’organizzazione: arrestati, processi, condanne, dopo un lungo travaglio e un percorso pieno di ostacoli, disseminati non solo dagli uomini del malaffare. L’imprenditore, dopo la denuncia, entra nel programma provvisorio di protezione in qualità di testimone di giustizia. Il tema trattato è scottante. L’informazione sui testimoni di giustizia è scarsa e nell’immaginario collettivo, spesso, la figura viene confusa, a volte con precisa intenzione, con quella dei collaboratori di giustizia, i cosiddetti pentiti. Due categorie completamente diverse. Lo Stato italiano, come forse mai nella storia, sprona il cittadino a denunciare e si prodiga con competenza e serietà alla sua protezione. Ma cosa succede quando si denuncia? Quali sono le procedure? Quali le rinunce, gli obblighi, i rischi e le privazioni? EDITORE: Romanzi Italiani Pagine: 152 Costo: 12,00 euro
Sito web: http://www.iohodenunciato.it

FONTE: Fidest, Agenzia giornalistica

Fidest - Agenzia giornalistica/press agency

La storia drammatica di un imprenditore italiano che ha denunciato due clan di Cosa nostra.
Un imprenditore italiano subisce, per tanti anni, l’arroganza criminale da parte di due clan di Cosa nostra: usura, estorsioni, violenze fisiche e morali. La sua storia è emblematica ed unica nel suo genere. Dopo una fortissima crisi interiore e un profondo senso di smarrimento denuncia gli aguzzini mafiosi. L’uomo entra in un mondo totalmente sconosciuto, viene trasferito in località protetta insieme ad una parte della sua famiglia. Anni di privazioni, difficili da sopportare. Estirpato dal suo territorio, perde il contatto con la sua terra, con i suoi amici, con il suo mondo lavorativo. Deve far perdere le sue tracce, diventare invisibile per scampare ad una condanna a morte sancita dai criminali senza scrupoli. Una vita da recluso, per aver compiuto il proprio dovere. I continui trasferimenti in diverse città italiane mettono a dura prova le…

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IL CORAGGIO DI DIRE NO con i ragazzi di BORGARO (Torino), 14 maggio 2018

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IL CORAGGIO DI DIRE NO con i favolosi ragazzi di BORGARO (Torino), 14 maggio 2018

 #leagarofalo #ilcoraggiodidireNo

I GIOVANI SONO PRONTI. 
«Salve, oggi è venuto nella mia scuola, volevo dirle grazie. 
Avevo una domanda:
Paolo, un uomo con tutti, perché ha deciso di intraprendere una strada così? Una strada dove aiuta anche i più scarsi di noi… io sono la ragazza Strana, con la ”s” maiuscola. 
Lei mi ha fatto capire che anche solo una persona può cambiare il presente, mi ha fatto capire che noi abbiamo in mano tutto, con tutto intendo le scelte di oggi…»

 #forzaragazzi #giovani #studenti #borgaro #torino  

IL CORAGGIO DI DIRE NO a ROZZANO (Milano), 12 maggio 2018

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IL CORAGGIO DI DIRE NO a ROZZANO (Milano), in un BENE CONFISCATO ALLA SCHIFOSA ‘NDRANGHETA, 12 maggio 2018

 #leagarofalo

IL CORAGGIO DI DIRE NO a MILANO, 11 maggio 2018 

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IL CORAGGIO DI DIRE NO a MILANO, 11 maggio 2018 

#leagarofalo #milano

VIRGINIA RAGGI con il libro «IL CORAGGIO DI DIRE NO»

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IL SINDACO DI ROMA VIRGINIA RAGGI con il libro «IL CORAGGIO DI DIRE NO».
Roma, 4 aprile 2018
#leagarofalo #ilcoraggiodidireno #ninodimatteo #virginiaraggi

#roma#mafiemontagnadimerda

 

IL CORAGGIO DI DIRE NO… a ROMA

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ROMA, 23 novembre 2017
IL CORAGGIO DI DIRE NO… con i favolosi ragazzi 
#leagarofalo #Scuole #ilcoraggiodidireno #roma
Grazie di Cuore a tutti!

IL CORAGGIO DI DIRE NO a PARMA

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IL CORAGGIO DI DIRE NO… a PARMA
Rassegna culturale “Rosa shocking”

“Donne e mafia”
18 novembre 2017, ore 18:00 presso la Libreria Piccoli – Labirinti, via A. Gramsci, 5 (interno Galleria Santacroce).

IL CORAGGIO DI RESISTERE… #leagarofalo e #feliciaimpastato Milano, 10 giugno 2017

 

locandina

IL CORAGGIO DI DIRE NO a MILANO, giugno 2017

Silvia Pinelli: “Il 10 giugno vi aspetto alla Cascina Cuccagna per parlare di due donne che hanno detto “NO” alla mafia: Felicia Impastato e Lea Garofalo.

Perchè la resistenza non è mai finita (con Giovanni Impastato, Paolo De Chiara, ANPI, Associazione Cascina Cuccagna, Pietro Colaprico, Paola Kerpam e tutti quelli che vorranno esserci)”.

 

 

L’EVENTO SU FB

Ci sono silenzi più forti dei muri: Il coraggio di Resistere

 

milano.jpg

 

IL CORAGGIO DI DIRE NO…

 

 

rosa-gialla

IL COMMENTO DI UN LETTORE…

“La storia di Lea Garofalo…il suo libro, come una fiaccola accesa, mantiene viva la speranza in un futuro più luminoso, senza l’oscurità ed il grigiore della mafia.
Quando viene a presentare il suo libro qui da noi?”

#ilcoraggiodidireno#leagarofalo #libri #mafiemontagnadimerda

IL CORAGGIO DI DIRE NO… a CATANZARO con i ragazzi dell’Ipsia,18 gennaio 2017

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IL CORAGGIO DI DIRE NO… a CATANZARO con i ragazzi dell’Ipsia

#ndranghetamontagnadimerda
GRAZIE di Cuore a Rita Tulelli (presidente Ass. ‘Universo Minori), alla collega Stefania Abbruzzo, alla dirigente scolastica, ai docenti, ai tecnici e ai ragazzi per la bellissima iniziativa.
#insiemesipuò

da DIVA&DONNA, aprile 2015

diva e donna1, aprile 2015

Sul comodino di Roberta Morise, DIVA&DONNA, aprile 2015

diva&donna2, aprile 2015

Il Coraggio di Lea GAROFALO a FOSSANO (Cuneo), 28 marzo 2015

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INAUGURAZIONE DELLA VIA CITTADINA DEDICATA A LEA… la fimmina ribelle che sfidò la Schifosa ‘ndrangheta!!!

FOSSANO (Cuneo), 28 marzo 2015

GRAZIE DI CUORE A TUTTI!!!

INSIEME SI PUO’!!! Come detto, bucando lo schermo, Paolo De Chiara ha fatto si che i presenti si sono posti l’impegno di un suo esclusivo ritorno in un prossimo futuro a Fossano, per approfondire meglio queste tematiche, soprattutto negli istituti scolastici, perché proprio i ragazzi sono rimasti i più entusiasti del modo di come ha rappresentato la storia giudiziaria ed umana di Lea.

GRAZIE FOSSANO… “Scioccante ed avvincente invece è stato l’intervento dello scrittore Paolo De Chiara, che ha galvanizzato la platea, con accenti veramente forti. Dopo il convengo, sempre alla presenza delle massime autorità è stata inaugurata la via dedicata a Lea Garofalo, vittima della ‘ndrangheta e che si trova, paradossalmente nei pressi di grandi lavori pubblici alla periferia della città e che lo scrittore De Chiara ha indicato come oggetti prediletti della criminalità organizzata per aggredire la società civile nel suo tessuto amministrativo, quasi a presidio di legalità, anche adesso che Lea non è più tra noi”.

Testimoni di Giustizia. Il coraggio contro le mafie
Lea Garofalo. Il Coraggio di dire NO

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