Tag: napoli

Auguri #Totò

AUGURI Totò
#principedellarisata
«Io odio i capi, odio le dittature… Durante la guerra rischiai guai seri perché in teatro feci una feroce parodia di Hitler. Non me ne sono mai pentito perché il ridicolo era l’unico mezzo a mia disposizione per contestare quel mostro. Grazie a me, per una sera almeno, la gente rise di lui. Gli feci un gran dispetto, perché il potere odia le risate, se ne sente sminuito».
Oggi nel 1898 nasceva il “principe della risata” Antonio De Curtis, in arte Totò.

La tenacia dei colori vivaci

Una bellissima iniziativa… con grandi persone.

Una bella mattinata, una bella iniziativa a #Napoli
Con Paolo Siani
#onorevole
#fratello
#GiancarloSiani

#noninvano

GIANCARLO SIANI
“Potrai cadere anche infinite volte nel percorso della tua vita, ma se sei realmente libero nei pensieri, nel cuore e se possiedi l’animo del saggio, non cadrai mai in ginocchio, ma sempre in piedi!”.
#giancarlosiani

Promozione e sostegno della lettura

L’Onorevole Paolo Siani (fratello di Giancarlo, ucciso dalla camorra), in occasione della presentazione del libro di Cristina Salvio (La tenacia dei colori vivaci), illustra il suo punto di vista sulla nuova legge.

I punti fondamentali della legge, approvata definitivamente dal Senato, all’unanimità, il 5 febbraio 2020: tetto sconti (5%), carta per la cultura, tax credit (librerie), Piano nazionale lettura, Capitale italiana del libro, albo librerie di qualità, biblioteche scolastiche.

Questo il link per approfondire il testo: 

Fai clic per accedere a 01142506.pdf

da WordNews.it

Link: https://www.wordnews.it/promozione-e-sostegno-della-lettura

LA CAMORRA è una MONTAGNA di MERDA!!!

INCONTRO PUBBLICO
#camorravalangadimerda

manifesto 19 ottobre 2018

PER IL BENE COMUNE CONTRO LA CAMORRA!!!

#camorravalangadimerda

Somma Vesuviana (Napoli), 19 ottobre 2018

manifesto

 

TESTIMONI di GIUSTIZIA… a NAPOLI, 4 dicembre 2014

logo università napoli

Università degli Studî Suor Orsola Benincasa

Facoltà di Giurisprudenza

Master in Criminologia

Dialoghi sulle Mafie

Giulio Perrone Editore

 

GIOVEDÌ 4 DICEMBRE ORE 16.30

Presentazione del libro di Paolo De Chiara

 manifestos

Testimoni di Giustizia

Uomini e donne che hanno sfidato le mafie

 Biblioteca Pagliara

Università Suor Orsola Benincasa

C.so V. Emanuele 292, Napoli

Comunicato Stampa

 

Dieci storie che raccontano un esempio concreto di lotta alle mafie: la denuncia. Dieci storie di semplici cittadini che hanno fronteggiato le mafie. Sono i racconti del volume di Paolo De Chiara, “Testimoni di Giustizia” (Giulio Perrone Editore), che ha scelto di affrontare un argomento delicato e poco esplorato, quello dei Testimoni di Giustizia: uomini e donne che hanno alzato la testa con civiltà e coraggio contro tutte le mafie.

De Chiara racconta con uno stile asciutto e deciso le storie di Gennaro C, ex carabiniere ausiliario, che diventa addetto alla sicurezza di una società edile legata alla famiglia camorrista Vuolo e che scoperchia le anomalie nella costruzione e nella manutenzione di strutture pubbliche. Di Giuseppe e Domenico Verbano, fornai calabresi, che non cedono alle pressioni della ‘Ndrangheta e contribuiscono alle indagini per l’arresto di Pietro Labate, e ancora, di Domenico Noviello, il leone anti-camorra, giustiziato con oltre trenta colpi di arma da fuoco, di Cetta Cacciola, costretta a ingerire dell’acido dopo essere stata costretta a ritrattare le precedenti deposizioni. Storie di morte, di denuncia, di coraggio per accendere i riflettori sui Testimoni di Giustizia, uomini e donne che nonostante il coraggio, sono costretti a vivere una vita complessa e isolata.

Oggi questo libro vuole essere la loro voce.

 

Il volume verrà presentato giovedì 4 Dicembre alle ore 16.30 presso la Sala Pagliara dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, nell’ambito del ciclo di incontri “Dialoghi sulle mafie” e delle attività didattiche del corso di Diritto Penale della Facoltà di Giurisprudenza e del Master in Scienze criminologiche dell’Ateneo napoletano.

All’incontro, introdotto dal Rettore del Suor Orsola, Lucio d’Alessandro e coordinato dalla giornalista Vincenza Alfano, prenderanno parte, insieme con l’autore, Silvio Lugnano, direttore scientifico del Master in Scienze criminologiche del Suor Orsola, Isaia Sales, docente di Storia della criminalità nel Mezzogiorno al Suor Orsola.

 

All’incontro sarà presente anche uno dei testimoni di giustizia che ha raccontato nel libro la sua storia.

 

L’autore

Paolo De Chiara, giornalista, è nato a Isernia nel 1979. Ha collaborato alla realizzazione di un documentario su Lea Garofalo, girato in Italia e trasmesso in Francia, su Canal +. Tra le sue pubblicazioni, nel 2012 Il coraggio di dire no. Lea Garofalo, la donna che sfidò la ’ndrangheta e nel 2013 Il Veleno del Molise. Trent’anni di omertà sui rifiuti tossici. Con quest’ultimo ha vinto, nel 2014, il Premio giornalistico nazionale Ilaria Rambaldi.

 

Le storie dei Testimoni di Giustizia:

Gennaro Ciliberto, Giuseppe e Domenico Verbaro, Rocco Mangiardi, Luigi Coppola, Valeria Grasso, Carmelina Prisco, Lea Garofalo, Maria Concetta Cacciola, Domenico Noviello, Ignazio Aloisi.

 

Le interviste a:

Angela Napoli, consulente della Commissione Parlamentare Antimafia

Ignazio Cutrò, pres. Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia

Guido Lo Forte, Procuratore della Repubblica di Messina

Giuseppe Creazzo, Procuratore della Repubblica di Firenze

Nadia Fernari, Associazione antimafie ‘Rita Atria’

libro

 

corriere del mezzogiorno, 3 dic 2014 il roma, 3dic2014

 

Università degli Studi Suor Orsola Benincasa
Ufficio Stampa e Comunicazione
Dott. Roberto Conte
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woolf

IL VELENO DEL MOLISE a POGGIOMARINO (Napoli), 23 maggio 2014

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IL VELENO DEL MOLISE… a Poggiomarino (NAPOLI)

23 maggio 2014

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IL CORAGGIO DI DIRE NO. Il lavoro dei ragazzi di Quarto (Scuola ‘Gadda’)

manifesto ragazzi

IL CORAGGIO DI DIRE NO. La storia drammatica di Lea GAROFALO a QUARTO (Na)… il lavoro dei Ragazzi (straordinari) della Scuola ‘Gadda’, progetto “Il Coraggio di dire No”.

Grazie per il vostro impegno, grazie a tutti voi… NON MOLLATE, NON TEMETE I VIGLIACCHI DEL CLAN POLVERINO, SIETE VOI IL FUTURO!!!

Paolo De Chiara

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IL CORAGGIO DI DIRE NO… a Quarto (Na). L’intervento di Angela Procaccini

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IL CORAGGIO DI DIRE NO. La drammatica storia di Lea Garofalo, la donna che sfidò la ‘ndrangheta (Falco Editore – http://www.falcoeditore.com) a QUARTO (Napoli)
16 maggio 2013

L’intervento di Angela Procaccini, madre di Simonetta LAMBERTI (Vittima di Camorra)

Simonetta Lamberti
Data dell’accaduto: 29/05/1982 – Luogo di morte: CAVA DÈ TIRRENI (SA)
Anni: 10
Movente omicidio: casuale

SIMONETTA_LAMBERTI

Breve storia dell’accaduto:
Simonetta Lamberti è stata uccisa all’età di 10 anni, da un killer della camorra nel corso di un attentato, il cui obiettivo era il padre, il giudice Alfonso Lamberti, procuratore di Sala Consilina, con il quale stava rincasando a Cava de’ Tirreni.
L’uccisione è avvenuta per pura casualità, una coincidenza sinistra: uno dei proiettili indirizzati al padre rimbalza sulla testa della piccola, uccidendola.
Simonetta Lamberti è ricordata come la prima di una serie di bambini vittime innocenti, uccisi per caso o per particolare crudeltà durante le guerre di camorra degli anni ’80.
A Simonetta è stato subito intitolato un monumento eretto in suo onore a Cava, monumento in seguito rimosso a causa dei lavori per alcune opere pubbliche e che solo dopo circa dieci anni è stato ripristinato.
A Simonetta Lamberti è intitolato lo stadio di Cava de’ Tirreni e sono state dedicate diverse iniziative.
da Fondazione Polis

A cura di Paolo De Chiara
paolodechiara.com

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VIDEO – Il Coraggio di dire No a QUARTO (Napoli), 16 maggio 2013

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Aula Magna S.S.S. ‘GADDA’ – via De Gasperi, 26

INTERVENTI:
Paolo DE CHIARA (autore)
Marianna COLACI e Nunzia GENTILE (Cooperativa IL GIRASOLE)
Daniela LAI e Maria DI COSTANZO (docenti)
Ciro BIONDI (giornalista)
Carmen DEL CORE (LIBERA Campi Flegrei)
Susy CIMMINIELLO (Coord. campano Familiari Vittime Innocenti delle mafie)
Angela PROCACCINI (Napoli nel Mediterraneo del Comune di Napoli)
Luigi SACCENTI (Equamente – Consorzio Coop Sociali)
Gianfranco GALLO (attore)
Luigi CUOMO (Nuovo Quarto Calcio)
QUESTA INIZIATIVA E’ CONTRO IL SISTEMA DELLA CAMORRA
manifesto

IL CORAGGIO DI DIRE NO… a QUARTO (Na) – Scuola ‘GADDA’

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GRAZIE DI CUORE per la bellissima iniziativa organizzata dall’Istituto ‘Gadda’ di Quarto… Ragazzi, Insegnanti e dirigenti scolastici eccezionali.

Voi siete la speranza, non dobbiamo e non possiamo mollare. Non è facile parlare di Legalità in territori difficili, dove i clan offuscano qualsiasi speranza di futuro. A Quarto (Na) per tre volte il consiglio comunale è stato sciolto per infiltrazioni camorristiche. L’iniziativa di giovedì (16 maggio 2013) è uno schiaffo in pieno viso al maledetto clan Polverino… siete voi vigliacchi a dover lasciare queste terre bellissime. Andate via, a testa bassa.

GRAZIE DI CUORE A TUTTI I PRESENTI e ai tanti COLLEGHI che hanno filmato e registrato l’impegno di questi favolosi ragazzi.

Insieme siamo una forza, non ci fermeranno.

Paolo De Chiara

Aula Magna S.S.S. ‘GADDA’ – via De Gasperi, 26
INTERVENTI:
Paolo DE CHIARA (autore)
Marianna COLACI e Nunzia GENTILE (Cooperativa IL GIRASOLE)
Daniela LAI Maria DI COSTANZO (docenti)
Ciro BIONDI (giornalista)
Carmen DEL CORE (LIBERA Campi Flegrei)
Susy CIMMINIELLO (Coord. campano Familiari Vittime Innocenti delle mafie)
Angela PROCACCINI (Napoli nel Mediterraneo del Comune di Napoli)
Luigi SACCENTI (Equamente – Consorzio Coop Sociali)
Gianfranco GALLO (attore)
Luigi CUOMO (Nuovo Quarto Calcio)
QUESTA INIZIATIVA E’ CONTRO IL SISTEMA DELLA CAMORRA
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da Il Roma, 24 maggio 2013

da Il Roma, 24 maggio 2013

LA RISCOSSA CONTRO EQUITALIA

Parte da Napoli il movimento nazionale. Testimonial Maradona

LA RISCOSSA CONTRO EQUITALIA

Il fiscalista Silvio Ceci: “lo Stato non può pretendere le tasse se non paga i debiti”

di Paolo De Chiara (dechiarapaolo@gmail.com)

Parte da Napoli la ‘riscossa’ contro Equitalia. “Non siamo un partito – ha tenuto subito a precisare il fiscalista milanese Silvio Ceci  ma un movimento nazionale. Con testimonial Diego Armando Maradona, che ha un’annosa questione con il fisco italiano”.

L’ex campione del Napoli e della nazionale Argentina è intenzionato a portare avanti questa ‘battaglia’ ed è in compagnia di Sergio Paganelli, figlio dell’uomo che ha tentato il suicidio a Napoli per una cartella pazza. Scrive ‘Lettera43.it: “Doveva 15 mila euro a Equitalia, che aveva provveduto al fermo amministrativo della sua auto, una vecchia 600, e aveva iscritto un’ipoteca su una casa di sua proprietà a Giugliano (Na). Per questo Pietro Paganelli, artigiano napoletano 72enne, ha tentato di suicidarsi il 5 maggio sparandosi un colpo di pistola alla testa”.

Casi di suicidi si sono verificati in molte realtà del Paese. Molte anche le proteste dei cittadini che ormai vedono in Equitalia un nemico: “sono degli usurai e fanno più vittime della camorra”. Il movimento è stato presentato questa mattina nel capoluogo campano. Ne abbiamo parlato con Cerci, il commercialista di Milano che ha illustrato le motivazioni e gli obiettivi.

“Oggi è nato il movimento. Erano presenti a Napoli l’avvocato Angelo Pisani, l’avvocato Scala e il figlio del signor Paganelli, il signore che ha tentato il suicidio e che è in fin di vita all’ospedale di Napoli per aver ricevuto una cartella sbagliata, uno di tanti errori. Il movimento nasce da Napoli, ma penso che molto facilmente avrà una diffusione nazionale. Il problema è ormai nazionale”.

Basta leggere le cronache quotidiane per accorgersi dell’indignazione nei confronti diEquitalia che, in questi ultimi tempi, sta rendendo la vita difficile a molti cittadini. Nei giorni scorsi è stato aperto lo sportello Codici Sos debiti: difenditi da Equitalia. In poche ore centinaia le segnalazioni. “Molte le testimonianze sconcertanti, come quella di un cittadino che, per un debito residuo di 0,58 centesimi, si è visto recapitare una cartella Equitalia di ben 218,50 euro. Ma spesso le storie sono ancora più drammatiche”.

Come quella di un cittadino che per tanti anni ha dovuto condurre una battaglia personale contro la criminalità. Un negoziante lotta duramente per tutta la vita contro la mafia che minaccia di bruciare il suo negozio – precisa il Codici – per anni riesce a salvare la sua attività, non senza paura di ritorsioni. Oggi, ormai anziano, è costretto a temere Equitalia. L’Agenzia, per poche migliaia di euro, gli ha ipotecato tutto quello che fino a quel momento aveva salvato dalla criminalità. Ancora: “una ragazza madre, con uno stipendio di mille euro al mese, di cui 400 per l’affitto, a causa di multe non pagate si ritrova con un debitorateizzato di 800 euro al mese con Equitalia. Ma la rateizzazione proposta dall’agenzia non le permette di continuare a pagare il suo debito, che crescerà inesorabilmente. Tre anni fa riceve dall’Agenzia delle Entrate un avviso di pagamento di 3 mila euro non versate a causa di un errore relativo al modello unico”.

“L’obiettivo del movimento – ha spiegato il commercialista Ceci – non è contro Equitalia, ma per riformare la legge di riscossione dei tributi e colmare questa assenza politica.Un’assenza in Parlamento fuori dalla realtà, che non tiene conto di queste situazioni dei contribuenti. Il nostro obiettivo è colmare questa assenza e portare avanti le istanze dei cittadini. Ogni italiano ha un problema con Equitalia. Non siamo contro Equitalia che fa il suo lavoro, ma è una legge datata, che va riformata e va portata al giusto equilibrio tra il contribuente e lo Stato che deve riscuotere le sue tasse. Sono delle cose assurde. Lo Stato non paga i suoi debiti, non paga i suoi fornitori però pretende poi le tasse”.

Quali sono le proposte del movimento nato a Napoli? “Proporre dove c’è un credito da parte di un’azienda o di un contribuente che si possa compensare con il debito di Equitalia. Non vedo perché se lo Stato non paga i suoi debiti, il contribuente dovrebbe pagare le tasse. E’ una cosa ovvia, così ovvia che la politica non ne prende atto perché la politica è distratta e non si occupa dei reali problemi del Paese. Ci sono tante proposte di cui la politica oggi non tiene conto. Noi vogliamo riformare Equitalia per renderla più equa. Si chiama Equitalia, ma non è abbastanza equa. E’ giusto che ci sia un agente della riscossione, perché le tasse è giusto che si pagano, è giusto che vengano incassate tramite un agente della riscossione, però va riformato il sistema. E’ la legge che è superata. Ma la politica non se ne è accorta, e come tutte le cose iniziano dal basso”.

Perché è stato scelto ‘El pibe de oro’ come testimonial? Anche Maradona è stato vittima di questo sistema. L’ha molto scosso, è rimasto molto sorpreso e in qualche modo ha appoggiato questa iniziativa. Il suo sarà un impegno informativo per far conoscere ai media quali sono le cose che si potrebbero fare, rendere edotti anche i contribuenti e i cittadini per quello che si può fare avendo una valenza psicologica. Per evitare di gettare nello sconforto i contribuenti, per non arrivare all’estremo. Maradona è rimasto molto scosso da questi suicidi che avvengono in Italia. In nessun Paese, nemmeno in Argentina, succedono queste cose”. 

da L’INDRO.IT di martedì 15 Maggio 2012, ore 19:17

http://lindro.it/La-riscossa-contro-Equitalia,8469#.T-iGWxedBbc

Il VIDEO – LEPORE interviene sulla latitanza di Michele ZAGARIA: “ha il fiato sul collo”.


SE NON FOSSIMO IL PAESE CHE SIAMO…

il Procuratore della Repubblica di Napoli LEPORE interviene sulla latitanza di Michele ZAGARIA: “ha il fiato sul collo”.


Isernia, 17 novembre 2011
PRESENTI ALL’INIZIATIVA PUBBLICA:
Lorenzo DIANA (Coord. Nazionale RETE PER LA LEGALITA’);
Enrico TEDESCO (Fondazione POLIS);
Vincenzo SINISCALCHI (già Componente CSM);
Rossana VENDITTI (Sost. Procuratore della Repubblica di Campobasso);
Armando D’ALTERIO (Procuratore DDA Campobasso).

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