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I RAGAZZI DELL’ORCHESTRA FALCONE E BORSELLINO RIAVRANNO UNA SEDE?

LO SFRATTO. Un passo avanti e due passi indietro. La decisione dell’amministrazione ha fatto scattare la sinergia istituzionale: «Le istituzioni sono intervenute – ha spiegato l’avvocato Guarnera – e si è ottenuto il risultato». Per il sindaco D’Agate: «c’è stata una cattiva interpretazione di questo gesto. Sono stati tanti equivoci, forse non ci siamo espressi bene». Ma la realtà, le comunicazioni e le prese di posizione dicono ben altro. Per l’assessore Bulla: «Noi non sapevamo nulla di questo comodato. La sostanza non mi sembra sbagliata, forse ho sbagliato a non argomentare. Non mi sembra di essere in torto. Stiamo vedendo qual è la soluzione migliore». Ora, per Bulla, si prevede anche una mozione di sfiducia.

I RAGAZZI DELL’ORCHESTRA FALCONE E BORSELLINO RIAVRANNO UNA SEDE?

di Paolo De Chiara

ADRANO (Catania). «Mi sono incontrato con l’associazione “La città invisibile”, con il prefetto ci siamo sentiti telefonicamente. Era un tantino allarmato da questa notizia che ha avuto un eco e un significato non rispondente al vero». È il primo cittadino che parla. Le dichiarazioni del sindaco Angelo D’Agate sono state raccolte telefonicamente da TvaNotizie, una tv locale. «Non è vero che l’amministrazione in maniera gratuita, improvvisa e repentina abbia mandato via i ragazzi». Allora cosa è successo? «Sostanzialmente l’atto è stato quello di farci restituire i locali dalla Mazzini per poter essere assegnati alla scuola del Cappellone, che è una delle scuole che sono in ristrutturazione. Avevamo individuato questi locali e ce li siamo fatti consegnare dalla scuola Mazzini. In conseguenza di questo fatto, dato che sono occupati, diciamo dall’associazione che svolge, nelle ore pomeridiane, le sue attività musicali. In verità in questo periodo non li svolge, quindi non è stata interrotta nessuna attività, perché per via del coronavirus l’attività non c’era. Ma questo conta poco. È stata una lettera formale, non un provvedimento. Un modo per ritornare in possesso di quei locali che ora assegneremo con atto formale nei primi giorni della settimana prossima alla Scuola del Cappellone, per poter affrontare i primi mesi del prossimo anno scolastico.

Certamente c’è stata una cattiva interpretazione di questo gesto che, comunque, nell’ipotesi in cui, che ci sembra credibile oggi, che non ci siano doppi turni ad Adrano, certamente può rimanere nel possesso dell’associazione “La città invisibile” per le ore pomeridiane. Mentre nelle ore mattutine sarà adibito a scuola. Sono stati tanti equivoci, forse non ci siamo espressi bene da una parte e dall’altra. Ma si capisce perfettamente come possiamo essere preoccupati in quanto abbiamo 63 aule in ristrutturazione».

Lo sfratto

È bene a questo punto ricostruire la vicenda. Il 15 giugno 2020, l’assessore del Comune di Adrano, Salvatore Bulla, firma una comunicazione (protocollo 19368) indirizzata alla Fondazione “La città invisibile”: «Per sopravvenute necessità di questo Comune, si è stati costretti a chiedere al Dirigente Scolastico, che ha aderito, la riconsegna dei locali. Per detti motivi, si invita (seppure con dispiacere) codesta Fondazione a riconsegnare le chiavi dei locali e di provvedere allo sgombero degli stessi. Scusandoci per il disagio, conseguente a sopravvenute esigenze non eludibili, e certi della celerità con la quale codesta Fondazione provvederà a quanto richiesto, si porgono distinti saluti».

Equivoco o cattiva interpretazione? Con un atto protocollato, l’assessore Bulla, da freddo burocrate, ha chiesto la riconsegna delle chiavi del locale, per lo sgombero degli stessi. Un vero e proprio sfratto per i ragazzi che, tolti dalla strada, sono impegnati in un’orchestra conosciuta, ormai, in tutto il mondo. Dovrebbe essere un vanto per un’amministrazione.

Il fulmine a ciel sereno ha preso alla sprovvista la Fondazione, i suoi fondatori, i suoi sostenitori. I ragazzi si sono sentiti spaesati, traditi. Hanno scritto una lettera pubblica, indirizzandola al sindaco D’Agate, al prefetto di Catania Sammartino, al governatore Musumeci, all’assessore alle politiche sociali della Regione Sicilia, al presidente del Consiglio, ai presidenti di Camera e Senato, al presidente della Repubblica e agli organi di informazione. «La nostra sorpresa e anche il nostro sgomento derivano dalle modalità con cui si sono svolti gli eventi. La nostra fondazione nel 2018 aveva stipulato una “convenzione-contratto” con la Scuola Secondaria di 1° grado “Giuseppe Mazzini”, in cui viene fatta presente la concessione della sede per un periodo di quattro anni e il preavviso di almeno un anno accademico precedente a quello in corso nel caso della restituzione dei locali. Eravamo sicuri di poter continuare a suonare ed imparare senza una sospensione imminente di queste nostre opportunità. Tuttavia così non è avvenuto, in quanto il Comune è venuto meno all’accordo stipulato, firmato dall’Assessore Salvatore Bulla. In questo modo non è stato rispettato l’obbligo dell’anno di preavviso stabilito»

Per il Comune di Adrano, oltre alla bruttissima figura, inizia la fase, inaspettata (per loro), delle polemiche. Probabilmente non avevano pensato alle reazioni, arrivate da più parti.

Ed hanno dovuto subire gli articoli di stampa, i servizi televisivi, le proteste di Salvatore Borsellino (il fratello del magistrato ucciso il 19 luglio da Cosa nostra e dagli apparati dello Stato deviati e mafiosi), di Piera Aiello, componente della commissione antimafia e da tanti altri che hanno conosciuto l’Orchestra “Falcone e Borsellino”. Anche il gruppo degli Abruzzesi negli Emirati Arabi Uniti e nei Paesi del Golfo si è associato.   

Ma non basta.

Qualche giorno fa, nell’incontro tra il primo cittadino di Adrano e la Fondazione, è emersa la versione ufficiale. Le parole pronunciate dal primo cittadino non hanno minimamente soddisfatto gli “sfrattati”.  

Il 19 giugno il dirigente scolastico reggente della Scuola secondaria di primo grado “G. Mazzini”, Loredana Lorena scrive alla Fondazione: «Le comunico con rammarico che il Comune di Adrano ha chiesto alla scrivente, la riconsegna dei locali di Via Roma n. 56 “per urgenti sopravvenute esigenze scolastiche”. Vista la richiesta di cui sopra, considerato che l’Ente proprietario dei locali suddetti è il Comune di Adrano, il giorno 13 giugno duemilaventi le chiavi dei locali di Via Roma sono state consegnate dalla scrivente, prof.ssa Loredana Lorena, legale rappresentante della scuola, all’Assessore Salvatore Bulla, in rappresentanza del Comune di Adrano. Di tale atto è stato redatto regolare Verbale assunto al protocollo dell’Istituzione scolastica. In merito alla Convenzione a suo tempo stipulata tra l’Istituzione scolastica e la Fondazione, si dà atto che, venendo meno il requisito di fondo, ossia la disponibilità dei locali di cui all’oggetto, in seguito alla richiesta del Comune di Adrano, quanto previsto dalla Convenzione decade fino a nuove disposizioni da parte dell’Ente proprietario.»

Sinergia istituzionale  

«È apprezzabile la sinergia istituzionale – ha spiegato l’avvocato Enzo Guarnera, del foro di Catania – che si è creata. È intervenuta la Presidenza della Repubblica, il Miur e il Prefetto. Il dottor Sammartino è stato tempestivo. Ha voluto parlare direttamente con i protagonisti, ha voluto sapere, ha chiesto passo passo di essere informato. Grazie a questa sinergia si è ottenuto il risultato. Sono stati coinvolti i ragazzi e le loro famiglie, che hanno scritto una lettera. Le Istituzioni hanno dimostrato la loro sensibilità, hanno preso a cuore la vicenda. E questa strategia è stata vincente e ha portato l’amministrazione a ripensarci. Ora bisogna aspettare la delibera».       

La parola all’assessore Bulla

È l’amministratore che ha firmato la fredda comunicazione. In questi giorni è stato tirato in ballo da più parti. «Ho davanti agli occhi, e non riesco a crederci. Una lettera dell’assessore Salvatore Bulla, del Comune di Adrano, che con freddo tono burocratico comunica alla Fondazione “La città invisibile”, che gestisce l’Orchestra Falcone e Borsellino di “riconsegnare le chiavi”». In questo modo si è espresso, qualche giorno fa, il leader delle Agende Rosse Salvatore Borsellino.

Nelle ultime ore anche l’opposizione si è schierata contro Bulla. «Chiediamo le sue dimissioni per incompetenza», ha dichiarato il consigliere comunale Salvo Coco. Per la settimana prossima è stata annunciata la mozione di sfiducia. «Se questa ipotesi si concretizzerà – ha dichiarato il sindaco D’Agate –, se verrà avanzata una mozione di sfiducia credo che riuscirò a spiegare bene le ragioni dei nostri gesti, perché non sono dell’assessore ma sono dell’amministrazione».

Abbiamo raccolto, quindi, anche il punto di vista dell’assessore alla manutenzione e alle politiche giovanili, Salvatore Bullo. «Noi abbiamo due scuole in ristrutturazione e abbiamo l’esigenza di avere 63 aule a disposizione per il nuovo anno scolastico. Siamo a corto di aule. Abbiamo cercato di chiarire con la Fondazione in maniera bonaria, ma loro volevano la soluzione immediata. La priorità è per il diritto allo studio. Ho sempre detto che avremmo trovato una soluzione, ma prima volevo parlare con la preside a cui avremmo dato i locali. Ma la Fondazione “Falcone e Borsellino” ha creato tutto questo parapiglia. Non c’è nessun motivo per cacciarli via». Lei, nella comunicazione del 15 giugno, però, utilizza un linguaggio netto, freddo, burocratico. «Sì, è vero. L’ho scritta in maniera fredda, non ho specificato niente». Lei cosa pensa di questi ragazzi? «Noi queste associazioni cerchiamo. Io volevo solo 15 giorni di tempo per farmi riorganizzare. Non è stato un capriccio, non mi danno nessun fastidio. Anzi, io sono a favore di questo tipo di attività». Lei, quindi, ammette di aver commesso un errore? «Dopo sei mesi, dopo che li abbiamo chiamati in tutti i modi lei pensa che lo considero un errore o una necessità primaria? Stiamo parlando del diritto allo studio, di questo stiamo parlando. Possiamo dire che ho sbagliato nella forma, ma la sostanza è quella». Magari se avesse inserito nella lettera delle spiegazioni, delle alternative… «Ho chiesto i locali alla scuola con cui loro avevano fatto questo comodato, che non ci avevano fatto sapere. Noi non sapevamo nulla di questo comodato. La sostanza non mi sembra sbagliata, forse ho sbagliato a non argomentare. Non mi sembra di essere in torto, la scuola viene prima di ogni altra cosa. Abbiamo trovato la soluzione». Sarebbe? «Abbiamo chiesto alla preside se il pomeriggio possono continuare a convivere con loro e la preside si è resa disponibile». Esiste un atto ufficiale? «Ancora non abbiamo ratificato niente, perciò mi servivano quei 15 giorni. Loro hanno avuto questa fretta di sbandierare la mia comunicazione ai quattro venti. Non mi sento di aver fatto niente di male». Il consigliere Coco ha chiesto le sue dimissioni “per incompetenza”. Lei cosa ne pensa? «In pochi mesi ho fatto più di lui dopo 10 anni da consigliere. E comunque il suo esponente politico, anni fa, aveva fatto la stessa cosa sempre con “La città invisibile”. Avrà avuto qualche dimenticanza, si sarà dimenticato di questa cosa». Siete ritornati sui vostri passi dopo l’intervento della Presidenza della Repubblica, del Miur e del Prefetto di Catania? «No, noi non siamo ritornati sui nostri passi. Ho sempre detto che avrei trovato una soluzione, però loro (la Fondazione, nda) volevano la soluzione scritta prima della decisione. Non ho buttato fuori nessuno, ho avuto due settimane terribili per cercare di mediare e sistemare. Io non li voglio buttare fuori. Non è che non capisco quello che fanno, non è che non sono sensibile al loro operato. Ma il diritto allo studio viene prima di ogni altra cosa. Dovevo cercare una soluzione indolore per tutti, ma loro hanno voluto forzare la mano facendo le vittime in malo modo. Io sono sempre stato disponibile, anche se loro vogliono dichiarare il contrario. L’ho detto anche alla dottoressa Milazzo, la gatta frettolosa fa i figli ciechi». Lei, quindi, sta affermando che la soluzione definitiva è stata trovata? «L’abbiamo trovata. Ma senza la certezza scritta, stiamo vedendo qual è la soluzione migliore. Direi di aspettare, già ieri ha parlato il sindaco. Noi non torniamo sui nostri passi. La faremo come delibera di Giunta». Si sente tranquillo con questa mozione di sfiducia annunciata? «A me è dispiaciuto più l’attacco mediatico. Sono stato preso come un mafioso, sono stato accusato di avere avuto poca sensibilità. Questo mi è dispiaciuto, la mozione di sfiducia non mi preoccupa. Anche perché non ha nessuna validità legale, non la possono fare la mozione di sfiducia». Secondo lei, da amministratore, queste attività culturali danno fastidio alle organizzazioni mafiose presenti sul territorio? «Non penso proprio. Ad Adrano non penso proprio, magari in altri paesi. Se fosse a Catania, forse sì». Perché fa questa differenza tra Catania ed Adrano? «Perché, forse, ad Adrano le organizzazioni mafiose non sanno nemmeno l’esistenza della “Falcone e Borsellino”. Non lo so, non c’entra l’organizzazione mafiosa. Qui è stata una esigenza…». Assessore, io le sto chiedendo se l’impegno dei ragazzi, che vengono tolti dalla strada, può dare fastidio alla mafia locale. «Non saprei rispondere a questa domanda, perché non vedo tutto questo problema. Loro (sempre la Fondazione, nda) hanno operato in maniera tranquilla, mai nessuno li ha mai disturbati. Non mi risulta che abbiano subito minacce». Mi scusi, qual è la situazione ad Adrano? «In che senso?». Per quanto riguarda la criminalità organizzata. «Adrano è un paese difficile, un paese con una densità… ci sono stati periodi bui». Le ultime scarcerazioni hanno riportato qualche mafioso sul territorio? «Forse è tornato qualcuno, ma è rimasto sempre agli arresti domiciliari. Nessuno è uscito sul territorio». Il Comune di Adrano, in passato, è stato sciolto per mafia? «Anni fa, negli anni Novanta. I protagonisti sono stati tutti assolti, non c’è stata nessuna condanna per nessuno». Quei protagonisti, oggi, non fanno più politica? «Non ci sono più». Lei è sicuro? «Quella vicenda aveva anche toccato il sindaco in carica». L’attuale sindaco? «Sì». All’epoca era sindaco? «Sì. Ma se lei mi fa questa domanda pretestuosa…». Perché dice pretestuosa, non sto accusando nessuno. «Il tono era pretestuoso». Mi scuso se ha percepito questo tono, ma le garantisco che non era e non è affatto pretestuoso. È lei che ha nominato il sindaco dell’epoca. «Il sindaco non c’entrava niente, infatti non subì nessun mandato di cattura, non ha fatto niente. Il sindaco, non perché è il mio sindaco, è una bravissima persona. Tutta la Giunta è a favore della legalità. Noi non abbiamo nessun problema contro la “Falcone e Borsellino”. È stata solo un’esigenza temporanea». La situazione si può “ricucire”? «È già stata ricucita e sistemata». Piera Aiello, componente della commissione antimafia, ha parlato di uno “scivolone”, lei condivide? «Potrebbe essere stato uno scivolone, ma io non lo considero uno scivolone. La sostanza della lettera è necessaria. Mi servono quelle aule, mi servono per metterci gli alunni dentro. Io non sono nemmeno l’assessore all’istruzione, sono assessore alla manutenzione. E siccome in quelle aule bisogna fare manutenzione mi sono esposto perché ho fretta di fare iniziare i lavori».

Sarà l’assessore Bullo a pagare per tutti? Cadrà la sua testa, per mettere tutto a tacere? Perché proprio lui ha firmato la lettera che, in questi giorni, tanto ha fatto discutere?                        

Per Approfondimenti: 

– I giovani scrivono al sindaco di Adrano: «Pretendiamo risposte»

– A chi da fastidio l’educazione antimafia?

– ADRANO: L’ARROGANTE POLITICA SCACCIA I RAGAZZI A «RISCHIO»

da WordNews.it

#Legalità a #Casalbordino

GRAZIE DI CUORE
Nicola Tiberio, Massimiliano Travaglini, Alessio Di Florio, Adriana Colacicco
CASALBORDINO, 14 febbraio 2020
Scuola Secondaria Zimarino.

#grazie

GRAZIE DI CUORE.
«Volevo farle i complimenti per la capacità di lasciare un segno nelle persone. Durante l’assemblea dell’Istituto Majorana-Fascitelli le vostre parole, la vostra voglia di raccontare la verità, hanno suscitato in me la consapevolezza di far parte di quel silenzio che uccide. 
Da quel momento ho capito che pur essendo una ragazza di quindici anni potevo fare la differenza in questa società piena di menzogne. 
Grazie!»
#studenti#scuola#presente#futuro

IO HO DENUNCIATO a Castel di Sangro, 15 aprile 2019

IO HO DENUNCIATO a Castel di Sangro, 15 aprile 2019
#ragazzi#cultura#iohodenunciato
#patini
Incontro #iohodenunciato
#merendealternative presso MoMa
Interviene #massimilianotravaglini.
#personespeciali
#schienedritte

Una Giornata Particolare

UNA GIORNATA PARTICOLARE.
#esperienzastraordinaria
#incontroincarcere#ergastolani
Grazie Cinziaa, per l’opportunità. Grazie a te, ai docenti del ‘Patini’ di Castel di Sangro e ai tuoi favolosi ragazzi.

Lezione di legalità e umanità: studenti del “Patini Liberatore” incontrano i detenuti

4 APRILE 2019

 Una giornata speciale per i ragazzi del “Patini Liberatore” di Castel di Sangro che hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con il mondo carcerario. Una lezione che passa dal rispetto delle regole, la comprensione, fino a toccare il lato decisamente più umano con le storie di tanti volti.  Il Direttore della casa circondariale di Sulmona, Sergio Romice, ha aperto i cancelli di via Lamaccio a 50 studenti che, dopo nozioni di legalità e consapevolezza, hanno incontrato quattro detenuti in regime di 41bis. I carcerati si sono messi a nudo raccontandosi attraverso le scelte sbagliate, la solitudine e la sofferenza. A conclusione di un percorso di approfondimento sulla legalità condotto dalle docenti Di Cola, Giampaolo, Sigismondi, Scannella e Del Castello infatti per i ragazzi è stato il tempo dell’umanità, del racconto della consapevolezza.  La voglia di rimettersi in gioco. 

Lo scrittore e giornalista Paolo De Chiara autore del romanzo “Io ho denunciato” ha accompagnato gli studenti in questo viaggio unico, confrontandosi con i ragazzi sul tema della necessità per tutti e per ciascuno di mettersi in discussione. Essere coraggiosi. Migliorare la propria realtà e formarsi cittadini attenti e presenti a se stessi e alla società con lo scopo di migliorarla. Con il funzionario giuridico pedagogico dott.ssa Fiorella Ranalli, il Comandante del reparto di polizia penitenziaria Commissario Sarah Brunetti e la prof.ssa Mascio i ragazzi si sono addentrati nei meandri della realtà quotidiana vissuta dai detenuti. Di grande impatto le testimonianze di Giuseppe, Orlando, Napoli e altri che hanno interagito con pacatezza e senza veli. Parole chiave: scelta, condivisione, ricerca, cultura e partecipazione . Un incontro di alta valenza formativa ha sottolineato la preside Cinzia D’Altorio “Non accade tutti i giorni il miracolo di mettere di fronte le giovani coscienze con temi delicati come questo. Solo docenti che credono nei diritti e nei doveri possono osarlo fare fino in fondo. L’unica strada possibile per affermare la civiltà”

IO HO DENUNCIATO a Isernia

IO HO DENUNCIATO a Isernia
20 marzo 2019


#iohodenunciato #assemblea #studenti #isernia


Contro la paura e l’omertà

IO HO DENUNCIATO in Sicilia

IO HO DENUNCIATO a Sant’Agata di Militello (Messina), 15 marzo 2019
#studenti #iohodenunciato #libri #tdg #pdc

IO HO DENUNCIATO a Capo d’Orlando (Messina), 15 marzo 2019
#iohodenunciato #libri #tdg #pdc

IO HO DENUNCIATO a Brolo (Messina), 16 marzo 2019
#studenti #giovani #iohodenunciato

#capodorlando #siciliabedda

#appuntamenti IO HO DENUNCIATO

#interventi #2019

#workinprogress


BOLOGNA, 24 febbraio
CASTEL DI SANGRO, 6 marzo MARTINA FRANCA, 9 marzo
CAPO D’ORLANDO, 15 marzo
ROMA, marzo
CATANZARO, 12 aprile
MILANO, 4 maggio
PARMA, 25 maggio
#iohodenunciato

IL CORAGGIO DI DIRE NO a Petilia Policastro (Crotone)

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IL CORAGGIO DI DIRE NO a Petilia Policastro (Crotone)
24 novembre 2018

– NOVE ANNI DOPO –

 
#ilcoraggiodidireno #leagarofalo 

#paolodechiara #ndrangheta #calabria #milano 

#ilsanguesilavaconilsangue

IL CORAGGIO DI DIRE NO a LOCATE, 11 maggio 2018 

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IL CORAGGIO DI DIRE NO a LOCATE, 11 maggio 2018 

#leagarofalo #ilcoraggiodidireno #studenti #agenderosse

IL CORAGGIO DI DIRE NO a LARINO, 21 aprile 2018

 

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“OLTRE LA FRONTIERA”

LARINO, 21 aprile 2018
IL CORAGGIO DI DIRE NO.
Lea Garofalo, la donna che sfidò la Schifosa ‘ndrangheta
#ilcoraggiodidireno
Con gli studenti di Larino (9:00-11:00) e Santa Croce di Magliano (11:30-13:30), il pomeriggio presso la Sala Conferenze “Freda” del Palazzo Ducale di Larino (ore 18:00)

 

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ASSEMBLEA STUDENTESCA con gli #studenti di #Campobasso

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ASSEMBLEA STUDENTESCA

Liceo Scientifico ‘Mario Pagano’

Campobasso, 28 febbraio 2018
#studenti 
“L’importanza del diritto al voto in vista del quattro marzo”.

 

GRAZIE DI CUORE AI RAGAZZI DEL LICEO SCIENTIFICO ‘M. Pagano’, Campobasso. 
#lapiùgrandesoddisfazione
«Buonasera, sono uno studente del liceo scientifico Mario Pagano, volevo farle i più sinceri complimenti per il discorso che ha tenuto oggi. È riuscito a portare attenzione verso le sue parole anche alcuni studenti che non amano molto la scuola e che non sono propensi ad immischiarsi nella politica e nella storia della nostra comunità».

Convitto Nazionale Mario Pagano.jpg

IL VELENO DEL MOLISE con gli #studenti 

manifesto studenti Isernia, 17 febbraio 2018

 

IL VELENO DEL MOLISE con gli #studenti di #Isernia.
17 febbraio 2018
#ilvelenodelmolise #molise #veleni #conoscenza #sapere #cambiamento

 

ilvelenopremio

CULTURA & LEGALITA’, II appuntamento 

foto manifesto II incontro, Cb

CULTURA & LEGALITA’ 

#insiemesipuò 

Le mafie in Italia e in Molise… nessuno è escluso!!!
Campobasso, 15 dicembre 2017

#studenti #campobasso #mafie #italia #molise #icare #ilcoraggiodidireno #ilvelenodelmolise 

IL CORAGGIO DI DIRE NO a Casoli&Altino

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UNA BELLISSIMA GIORNATA. Grazie a tutti!!!

11 novembre 2017

A CASOLI (Chieti) con gli straordinari ragazzi dell’Ist. Comprensivo ‘G. De Petra’ e dell’Ist. Superiore ‘A. Marino’.

Ad ALTINO (Chieti), incontro con la cittadinanza.

 

agendine rosse

 

IL CORAGGIO DI DIRE NO in ABRUZZO, 11 novembre 2017

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IL CORAGGIO DI DIRE NO. Lea Garofalo, la donna che sfidò la schifosa ‘ndrangheta

CASOLI e ALTINO (Chieti), 11 novembre 2017

I APPUNTAMENTO: ore 9,45 Sala polivalente c/o palazzetto dello sport CASOLI (Chieti)

Introduce: Anna Di Marino, Dirigente scolastico “G. De Petra”

Saluti: Massimo Tiberini, Sindaco di Casoli

Relatori: Paolo De Chiara, giornalista e scrittore

Marisa Garofalo, sorella di Lea

Interventi/domande degli Alunni e loro letture

Modera: Massimiliano Travaglini, Agende Rosse

Casoli (CH) sabato 11 novembre 2017

manifesto

II APPUNTAMENTO: ore 17,00 c/o Comune sala consiliare “A. Clementino” ALTINO (Chieti)

Introduce: Anna Di Marino, Dirigente scolastico “G. De Petra”

Saluti: Vincenzo Muratelli, Sindaco di Altino

Relatori: Paolo De Chiara, giornalista e scrittore

Marisa Garofalo, sorella di Lea

Dibattito e lettura degli Alunni

Modera: Massimiliano Travaglini, Agende Rosse

Altino (CH) sabato 11 novembre 2017

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CULTURA & LEGALITA’

1° appuntamento con gli STUDENTI dell’Ist. “D’OVIDIO” Campobasso, 8 novembre 2017
#insiemesipuò

I appuntamento, novembre 2017, MANIFESTO

8 novembre 2017
L’ITALIA E I VELENI, SENZA DIMENTICARE IL MOLISE

INTERVENTI
Saluti Istituzionali

OSPITI:
Le MAMME dell’Associazione ‘Angeli e Guerrieri’ della Terra dei Fuochi 

Le MAMME per la Salute e l’Ambiente di Venafro

don Aniello MANGANIELLO, fondatore Ass. per la Legalità “ULTIMI”

Paolo DE CHIARA, giornalista (autore del libro Il Veleno del Molise)

Rappresentanti delle Istituzioni e delle Forze dell’ordine.

Modera: Lucrezia CICCHESE, giornalista

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STORIE DI ORDINARIO EROISMO con gli studenti Toscani, 6 giugno 2017

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…con i favolosi ragazzi di Barga (Lucca)

 

…con i ragazzi di Fornaci di Barga, Lucca

 

 

IL CORAGGIO DI DIRE NO… a URBINO e PESARO 28 e 29 ottobre 2016

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IL CORAGGIO DI DIRE NO… a URBINO e PESARO
28 e 29 ottobre 2016

– Venerdì 28, ore 11:00 con gli Studenti dell’ I.I. Raffaello di Urbino
Ore 19.30 presso il Caffè del Sole (Urbino)
– Sabato 29, ore 9:00 con i ragazzi del Centro per l’impiego e la formazione di Pesaro


#insiemesipuò
#leagarofalo #lea #donnacoraggio #urbino #pesaro #noallamafia#sensibilizzareovunque #mafieMontagnadiMerda

rosa-gialla

IL CORAGGIO DI DIRE NO… a Leini e Mappano (Torino)

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LEINI & MAPPANO (Torino), 19 maggio 2016  

GRAZIE DI CUORE A TUTTI.
Siete persone eccezionali!!!

#‎insiemesipuò‬

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leini

Mappano

IL CORAGGIO DI DIRE NO… a PALERMO, 13 e 14 maggio 2016

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GRAZIE DI CUORE ai dirigenti, ai docenti e ai favolosi ragazzi di Carini, Torretta e Borgetto (Palermo).

Due giorni intensi per ricordare e per urlare che le mafie sono una Montagna di Merda.

PER NON DIMENTICARE…

VOCI DEL VERBO FURBARE: io furbo, tu furbi, egli furba… con gli Studenti

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ISERNIA, 30 ottobre 2015, ore 9:30 (Cinema Lumiére)
VOCI DEL VERBO FURBARE: io furbo, tu furbi, egli furba…
Incontro in streaming con Gherardo Colombo, Elio e le Storie Tese
All’incontro parteciperà anche un detenuto della casa circondariale di Isernia.

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Gli studenti dell’Isis Majorana-Fascitelli, in preparazione dell’evento del 30 ottobre, si sono incontrati il 20 ottobre scorso con Rosa Francesca Capozza (funzionario giuridico pedagogico casa circondariale di Isernia) che ha parlato loro di “La furbizia in circostanza di reato”, con Angela D’Aniello (vice commissario Polizia Penitenziaria) che ha trattato il tema “La furbizia in stato di detenzione” e con Paolo De Chiara (giornalista, scrittore, autore di “Testimoni di giustizia”) che ha proposto agli studenti l’argomento “Testimoni di giustizia: furbi o non furbi?”.
Testimoni di Giustizia. Il coraggio contro le mafie

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TESTIMONI DI GIUSTIZIA… a BARI, 7 ottobre 2015

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TESTIMONI DI GIUSTIZIA a Bari.

Con i testimoni di giustizia Cosimo MAGGIORE, Ignazio CUTRO’ e Gianfranco FRANCIOSI, con i colleghi Federico RUFFO e Giuseppe MILANO, il presidente della FCBari1908, il Forum Giovani Puglia e le associazioni Levante e TempoliberoBari. Un grazie di Cuore a Simone Cellamare, alla preside Rosangela COLUCCI, ai docenti e ai 200 ragazzi presenti.

INSIEME SI PUO’!!!

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BELLISSIMA INIZIATIVA CON I RAGAZZI DI MONTERODUNI (Is) e S. ELIA A PIANISI (Cb), 29 maggio 2015

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ECOMAFIA – IL VELENO DEL MOLISE

Con la partecipazione di don Maurizio PATRICIELLO (grande parroco di Caivano) e Federico SCIOLI (sost. Procuratore della Repubblica).
CASTELLO PIGNATELLI di Monteroduni (ISERNIA)

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Tra Ecomafia e Mafie, 29 maggio 2015 #mafieunaMontagnadimerda

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venerdì 29 maggio 2015 ‪#‎insiemesipuò‬
ore 10:00MONTERODUNI (Isernia), Castello Pignatelli
ECOMAFIA

IL VELENO DEL MOLISE

con gli Studenti di MONTERODUNI (Is) e di S.ELIA A PIANISI (Cb), con la partecipazione di don Maurizio PATRICIELLO (parroco) e Federico SCIOLI (sost. Procuratore della Repubblica).Il veleno del Molise

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Paolo BORSELLINO e Agenda Rossa, Priverno, 29 maggio 2015

ore 16:00PRIVERNO (Latina), Isiss Teodosio Rossi

FUORI LE MAFIE DALLO STATO!!! Con Salvatore BORSELLINO e i favolosi ragazzi del “Teodosio Rossi”.

‪#‎mafieMontagnadiMerda‬

Il Coraggio di Lea GAROFALO a FOSSANO (Cuneo), 28 marzo 2015

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INAUGURAZIONE DELLA VIA CITTADINA DEDICATA A LEA… la fimmina ribelle che sfidò la Schifosa ‘ndrangheta!!!

FOSSANO (Cuneo), 28 marzo 2015

GRAZIE DI CUORE A TUTTI!!!

INSIEME SI PUO’!!! Come detto, bucando lo schermo, Paolo De Chiara ha fatto si che i presenti si sono posti l’impegno di un suo esclusivo ritorno in un prossimo futuro a Fossano, per approfondire meglio queste tematiche, soprattutto negli istituti scolastici, perché proprio i ragazzi sono rimasti i più entusiasti del modo di come ha rappresentato la storia giudiziaria ed umana di Lea.

GRAZIE FOSSANO… “Scioccante ed avvincente invece è stato l’intervento dello scrittore Paolo De Chiara, che ha galvanizzato la platea, con accenti veramente forti. Dopo il convengo, sempre alla presenza delle massime autorità è stata inaugurata la via dedicata a Lea Garofalo, vittima della ‘ndrangheta e che si trova, paradossalmente nei pressi di grandi lavori pubblici alla periferia della città e che lo scrittore De Chiara ha indicato come oggetti prediletti della criminalità organizzata per aggredire la società civile nel suo tessuto amministrativo, quasi a presidio di legalità, anche adesso che Lea non è più tra noi”.

Testimoni di Giustizia. Il coraggio contro le mafie
Lea Garofalo. Il Coraggio di dire NO

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CULTURA DELLA LEGALITÀ… a FORMIA, 28 febbraio 2015

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CULTURA DELLA LEGALITÀ…

con gli straordinari ragazzi e docenti di FORMIA,

in collaborazione con LIBERA contro le (schifose) mafie.

Sala San Probo, chiesa S.Erasmo, via Olivetani.

INCONTRO CON IL LICEO PEDAGOGICO ‘CICERONE’

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TESTIMONI DI GIUSTIZIA… in PUGLIA (Brindisi e Torre Santa Susanna), 12 dicembre 2014

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TESTIMONI di GIUSTIZIA

con i ragazzi favolosi dell’ITIS ‘Giorgi’ di Brindisi

Aula Magna Borsellino,

12 dicembre 2014

— presso ITT “Giorgi” – Brindisi.

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TDG… a Torre Santa Susanna (Brindisi)

12 dicembre 2014

— pressoTeatro Comunale T.S Susanna.

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manifesto completo

GRAZIE DI CUORE…

Siete Straordinari e Necessari. INSIEME SI PUÒ!!!

Le mafie sono una Montagna di Merda!

BRINDISI, TORRE SANTA SUSANNA (BR)

12 dicembre 2014

FOTO inst perrone

 

 

IL CORAGGIO DI DIRE NO… a PRIVERNO (Latina), 25 novembre 2014

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GRAZIE di CUORE!!!

Una grande giornata… con gli studenti, i docenti, con la Preside Anna Maria Bilancia dell’ISISS ‘Rossi’ di PRIVERNO, con l’associazione FEMINEUS (Vania Marteddu e il suo magnifico gruppo), con le straordinarie DONNE, con la presidente della Consulta – Pari Opportunità Noemi Roccatani, con i compagni Anna Maria Giorgi e Mauro D’Addia (I Canusìa).

A Tutte, a Tutti, senza dimenticare nessuno. Una giornata straordinaria!!! 

…per NON DIMENTICARE una donna e una madre Coraggio, Lea GAROFALO… la fimmina calabrese che sfidò la Schifosa ‘ndrangheta

…per dire NO (con forza) al FEMMINICIDIO (massacro quotidiano). 

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i CANUSìA – https://www.youtube.com/watch?v=m3O6VymBr5I&list=UUCpjMcA639fBHx18IaCLAAg

LA BALLATA DI LEA (di Francesca PRESTIA, cantastorie calabrese)

 

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manifesto FEMMINICIDIO

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VIDEO – Mondragone, 19 marzo 2014 – La ‘lezione’ ai ragazzi di Federico Cafiero de Raho

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PER NON DIMENTICARE DON PEPPE DIANA, VITTIMA DI CAMORRA

Mondragone (Caserta), 19 marzo 2014 – I.S.I.S.S. ‘N. Stefanelli’

La ‘lezione’ ai ragazzi di Federico Cafiero de Raho,

procuratore capo della Repubblica di Reggio Calabria

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